quando fare tante cose vuol dire avere paura del vuoto

Mi rendo perfettamente conto che tenere la mente occupata è da codardi. Farlo intenzionalmente lo è ancora di più. Farlo senza poterne fare a meno è da disperati. Io, quindi, lo sono. Sto provando a capire perchè ho paura di affrontare tutta me stessa.
Oggi ci penserò sù e spero di potermi fornire al più presto una risposta risolutiva.
Non voglio più temporeggiare, i pensieri da fine dei tempi mi invadono ed un perchè ci sarà… Adesso, davvero, non è il caso di bighellonare con se stessi. Con me stessa e con le mie occupazioni immaginarie.

L’immagine della Medusa oggi si rifletterà dentro di me. I miei tormenti,  le mie abitudini, i miei rituali, me stessa – interamente – non dovranno essere più uno spavento. Non vorrò più chiudere gli occhi e posta davanti allo specchio dovrò sapermi conoscere, accettare e perdonare. Non diventare immobile come roccia ma fluida e mutevole come l’acqua. Vorrei trovare una bella haiku (poesia giapponese brevissima) che esprima questa fluidità alla quale tendo… ora la cerco. Matsuo Basho mi potrà aiutare…. 🙂

Ho trovato Battiato e la sua meravigliosa Haiku. Cito i versi:
Seduto sotto un albero a meditare
mi vedevo immobile danzare con il tempo
come un filo d’erba
che si inchina alla brezza di maggio
o alle sue intemperie.

Alla rugiada che si posa sui fiori
quando s’annuncia l’autunno
assomiglio
io che devo svanire
e vorrei
sospendermi nel nulla
ridurmi
e diventare nulla.

Medusa si farà compagnia insieme all’immagine di Perseo… (del Cellini), scultura che adoro e che rende Piazza della Signoria a Firenze un luogo adorabile. Perseo la vince, Perseo è un impavido. Perseo mi sembra anche un nome che darei a mio ipotetico (e lontnao) prossimo figlio. 🙂

Lasciano da parte le difficoltà del mio percorso interiore e spirituale, vorrei osservare come la tv svizzera abbia piena libertà di espressione mostrando documentari sovversivi, controccorente e non guidati dal Grande Gioco. Ad esempio ieri sera abbiamo visto (solo la parte finale purtroppo) un documentario di un regista dal nome italiano prodotto dalla tv svizzera…. Spero di trovarlo perchè parlava in modo inusuale della fine del mondo profetizzata dai Maya… a quanto pare non è vero. Non per loro!

Buona giornata a tutti, e che sia propizia. 🙂

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2 pensieri su “quando fare tante cose vuol dire avere paura del vuoto

  1. Pizza pie

    Che coincidenza… proprio ieri leggevo il testo in francese di una conferenza svoltasi in Canada dove applicavano la figura di Medusa alle donne imprigionate fin dalla più tenera età nei cliché… e ora ne parli tu qui… Mi ha sempre affascinata questa figura mitologica… che sia destino che la debba approfondire?

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