isola Bella, l’isola dell’Unicorno!

Se siete amanti della bellezza, vi piace la serenità che solo un lago può dare ed amate prendere i traghetti… eccovi la gita perfetta! L’isola Bella è un’isola situata nel Lago Maggiore, fa parte delle cosiddette isole Borromee e si trova nel golfo Borromeo al largo di Stresa. E’ piccolissima ed è interamente occupata dal meraviglioso giardino del palazzo Borromeo, che occupa la costa nord-occidentale dell’isola.

Il Palazzo (enorme) mostra i suoi saloni e camere del piano nobile, realizzati dal XVII al XIX secolo, e nella parte inferiore le grotte, che estasiarono perfino Stendhal. Bellissima è stata per me anche la sala degli arazzi fiamminghi, sei in tutto, del XVI secolo, in seta e oro, il cui tema ricorrente è il l’unicorno (che adoro), emblema dei Borromeo. Negli ambienti del tutto particolari delle grotte, ricoperti di pietre e conchiglie di una infinita varietà di tipi, sono raccolti anche resti archeologici molto interessanti e splendide sculture in marmo.
Ecco le foto, gustatele!

Qui sopra l’interno delle grotte, interamente ricoperte di sassi e conchiglie del Lago Maggiore. Molto suggestive!
I giardini attorno al palazzo hanno una incredibile varietà di piante esotiche. La parte superiore del giardino è uella detta “anfiteatro”, dato che qui si tenevano le rappresentazioni sceniche che appassionavano i Borromeo. Sono qui varie statue, alcune realizzate dallo stesso progettista, il Vismara. Sculture di puttini attorniati da rose, l’unicorno svettante, donne cinte da fiori…. una meraviglia!!! 🙂


Il curatissimo giardino all'”italiana” voluto dai Borromeo, avete visto che bel blu ha il lago?!

Controluce, vista sul lago… che sogno!

Un bellissimo arazzo raffigurante un Unicorno che vince una bestia (leone?) lo si può vedere uscendo dalla Villa, nella suggestiva e gigante sala degli arazzi. 🙂

Vi lascio immaginare la quantità di fiori  epiante che ho incontrato nel giardino che assomiglia tanto ai giardino dei miei sogni. per un attimo mi sentivo, assieme alla mia Diana, una principessa immersa in un mondo fatato!

Ora vi saluto con una piccola ispirazione sull’unicorno:
nella simbologia medioevale l’unicorno era descritto come animale piccolo (a rappresentare l’umiltà) ma invincibile. Simile nell’aspetto ad un cavallo bianco, simbolo di nobiltà e purezza, era provvisto di un solo lungo corno in mezzo alla fronte a simboleggiare la penetrazione del divino nella creatura (lo spirito). Unendo la potenza della spada divina alla purezza di un manto immacolato, l’unicorno (o liocorno) rappresenta la Vergine fecondata dallo Spirito Santo. Nel simbolismo cristiano l’animale mitico simboleggia quindi l’Incarnazione del Verbo che prepara la strada all’avvento del Vero Re, l’Uomo Nuovo. Nella letteratura cortese aveva risonanze più propriamente erotiche che in realtà nascondono, come sempre, aspetti altamente spirituali: il liocorno cacciatore invincibile poteva essere ammansito solo dall’amore per la fanciulla (unione dello Spirito con l’Anima). Qui sotto chiari esempi di queste metafore sottese.

la Signora e l’unicorno, arazzo medioevale meraviglioso!

La vergine e l’unicorno, un bel dipinto del Domenichino (1581-64) conservato a Palazzo Farnese, l’unircono era l’emblema anche di questa nobile famiglia.
Il primo degli animali passati in rassegna nella serie di Franco Cardini dedicata al bestiario medievale: l’Unicorno. Nato tra l’India e la Cina, il mito dell’unicorno si radica nell’Occidente medievale conservando gli elementi simbolici fondamentali: la scontrosità, il carattere mirabile del corno, il  rapporto con la salute, con le acque, con la vergine, con l’albero. Ma d’altra parte, il simbolo è per sua natura ambivalente: e così, al pari di altri animali, anche all’unicorno spetta di rappresentare talora il Cristo, talaltra il suo avversario (riporto da qui).

Per finire vi saluto mostrandovi la versione dell’unicorno a me più cara. Questa foto è stata scattata da me ad Amsterdam nel 2009. La piastrella di ceramica è posta sul palazzo difronte alla (ex) Biblioteca filosofica ermetica, ora chiamata J.R. Ritman Library 🙂


Consiglio a tutti un viaggio ad Amsterdam anche solo per l’opportunità magnifica di godere questa collezione di testi esoterici, alchemici e filosofici! Se non sbaglio al suo interno ricordo dei bei busti in marmo, uno era Platone, uno Marsilio Ficino, un’altro di Cosimo o Lorenzo de Medici!! Capite l’intento di questa biblioteca?! A me sembrava di stare ad Alessandria (d’Egitto, ovvio!). L’aria frizzava ed ero al sicuro, come se stessi sul mio divano a leggere un libro a me molto caro. Ero a mio agio, curiosa e serena!

Buone riflessioni a tutti i cerccatori!

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