Archivio mensile:novembre 2011

lenta domenica di sole tiepido

corri corri. ora no. osservo me e basta.

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la vita al massimo, sempre!

Buona giornata a tutti voi! Oggi l’ottimismo è buono, il morale più o meno stabile, la stanchezza non più devastante, la soddisfazione di curare il mio blog è grande, i ringraziamenti per voi che ieri siete stati in 364 a visitarmi sono innumerevoli e sinceri…. dunque che aggiungere?! Nulla, solo una cosa. Godetevi ogni minuto della vostra vita e non perchè potrebbe essere l’ultimo (toccatina alle parti basse d’obbligo 🙂 ) ma perchè così non avrete mai rimpianti, così potrete dire di aver vissuto alla grande e in piena coscienza!

Buon sabato, buona domenica… finalmente un pò di riposo mi spetta! 🙂

Guardatevi Remember me. A me è piaciuto moltissimo, triste ma con un RP bello e anche bravo!
La storia è interessante, malinconica ma dal finale inatteso ed illuminante! Ci sono dei bei personaggi e poi c’è lui che mi piace anche se sporco, in bermuda e con la camicia a quadri. A me lui piace sempre, uffa! 🙂

ciao cari lettori e amici! Vi ringrazio ancora un sacco per le vostre visiteeeeeeeeeeeee! 😉

cibo sano e zero sprechi

Ho scoperto questo sito ben fatto, Essere sostenibili. Si capisce di che parla, direi! 🙂
Qui, trovate un bell’articolo sui consumi e i vantaggi di chi sceglie un alimentazione vegetariana o vegana per i propri figli. Ecco qualche riga: “Essere vegetariani non significa ‘non mangiare qualcosa’, ma scegliere di nutrirsi in modo sano ed equilibrato per la propria salute e quella dell’ambiente” spiega Martin. “Abbiamo cercato di farlo capire alle bambine che sono così cresciute con la consapevolezza delle loro scelte e dell’effetto che queste hanno sulla terra in senso lato e sulla società”.

Per chi vuole approfondire il tema Qui parlano di come essere veg fa bene a noi e all’ambiente. Ecco una parte di testo: “Preferire le lenticchie al filetto, dunque, non crea danni e può anche portare dei vantaggi. «In precedenti studi» afferma infatti Pinelli «si è visto che, seguendo un menù vegetariano, ci si ammala molto meno all’asilo: i bambini vegetariani hanno difese immunitarie migliori rispetto agli onnivori, i quali seguono un’alimentazione che favorisce una risposta infiammatoria più forte».

E contro gli sprechi di cibo anche questo blog, Ecosentiero, dove trovate l’articolo Per una cucina senza sprechi. 

Per rendervi conto di cosa si cela dietro allo spreco di cibo vi consiglio di guardare Taste the waste, una realtà incredibile nasce dai nostri sprechi… ricordiamo ci quaindi di non comprare più del necessario, di scegliere verdure e cibi in genere senza troppo imballaggi, di recuperare e reinventare gli avanzi, di fare il compost quando è possibile, di cucinare le quantità giuste ecc.

Come ridurre i rifiuti? Qui lo spega così: “Con una raccolta differenziata mirata ed efficiente. Ma non solo. Il primo passo da fare è ridurre gli sprechi. Secondo il manuale Zero Rifiuti scritto da Marinella Correggia per Altreconomia, è possibile prevenire l’accumulo dei rifiuti con semplici regole.
I rifiuti organici-alimentari. Dagli scarti di cibo è possibile ottenere il compost, una sostanza per concimare i terreni. Chi vive in un appartamento e ha un balcone può dotarsi di una compostiera”.  Zero rifiuti segnala a proposito il sito di Italia nostra, che fornisce utili suggerimenti. Un esempio? La base della compostiera va riempita con materiale legnoso per favorire lo smaltimento dell’umidità in eccesso (i legnetti raccolti in giardino o nel bosco si sono rivelati molto adatti).
Gli imballaggi. Ingombranti e spesso superflui, di sicuro sono difficili da riciclare. Ecco perché è fondamentale acquistare prodotti sfusi o comunque alimenti con più involucri. Al supermercato è bene dunque evitare le confezioni monouso e acquistare frutta e verdura fresca, vendute sfuse. Una buona idea è anche comperare marmellate, miele, olio e vino direttamente dal produttore al quale, una volta svuotati, faranno ritorno i contenitori degli alimenti. Rivolgendosi poi ai distributori di latte fresco, presenti ormai in tutta Italia, è possibile riutilizzare i contenitori di tetrapak.
(mia nota: una cosa che io non sopporto sono la maionese, il pomodoro concentrato, il dentifricio con la scatolina di cartone…. ma a cavolo serve?!!! 🙂 Non comprateli please! ).

Insomma l’imperativo è bandire l’usa-e-getta, per favorire la più ecologica, e risparmiosa, pratica del riuso: scegliere contenitori da freezer durevoli invece dei sacchetti (meglio in vetro riciclato piuttosto che in plastica e alluminio monouso); usare piùvolte i sacchetti di carta. Anche gli scarti alimentari possono rivelarsi materia prima utilissima: dalle bucce degli agrumi tritate o essicate si ricavano aromi per le torte e le tisane, mentre i fondi del tè vanno benissimo per fertilizzare i vasi di fiori in balcone. E infine un consiglio di lettura per chi desidera saperne di più su spreco e riciclo in Italia: “Il libro nero dello spreco in Italia: il cibo” a cura di Andrea Segrè e Luca Falasconi, Edizioni Ambiente.
Per salutarvi con maggior positività vi lascio con questo articolo trovato per caso. Imola è la mia città natale, quando studiavo geografia alle elementari mi dicevano che er la cittadina con più verde in rapporto agli abitanti… Imola ha piste ciclabili ovunque, ha almeno due o tre grandi parchi, un fiume pulito e da poco ospita anche un bellissimo asilo nido eco-sostenibile!
Il primo in Italia! 🙂 Forse il rispetto per l’ambiente ce l’ho proprio nel sangue!!! 🙂

rinascere dalla monnezza…

Per restare in tema vi consiglio la visione e la riflessione sul tema delle discariche. Tema che per quanto mi riguarda è di nuovo interesse (quello del troppo consumo) e per questo toccante e bruciante! Riflettiamo tutti sugli sprechi, sui troppi imballaggi, sulle spese futili ecc. ecc. ecc.

Questo bel documentario, Waste Land, del regista inglese Lucy Walker agli Oscar del 2010 ha ottenuto una nomination come miglior film documentario, dove si racconta l’ultimo importante progetto del famoso artista di orgini brasiliane Vik Muniz realizzato a Jardim Gramacho, la più grande discarica del mondo nella periferia più estrema di San Paolo del Brasile. In questa discarica vivono e lavorano i “catadores”, gente sottopagata che fruga in questo mare di immondizia alla ricerca di materiale riciclabile.

Per sapere chi è l’artista, Vik Muniz, leggete questo bel post trovato per caso… “E’ un po’ un punto di vista diverso a cui non si è abituati, un tipo di arte dove si pianifica, si gestisce, si organizza, si ragiona in larga scala… Dice lo stesso Muniz “che il momento in cui una cosa si trasforma in un’altra è magico”, questo è l’elemento che c’è dietro ogni suo lavoro. Qui a sinistra una rielaboraizione della morte di Marat di David”.

Qui sotto, invece, una irriverente interpretazione (mai vista prima fatta di spaghetti al sugo) della Medusa di Caravaggio, dipinto che amo alla follia!

Mi piace l’idea della Medusa fatta con gli avanzi di cibo… in effetti se ci pensiamo bene noi (Noi=Medusa: le nostre passioni, le nostre abitudini inconscie, i nostri desideri guidati… il nostro ego, insomma) siamo come avanzi, siamo da buttare. Io credo nella trasformazione, nella trasfigurazione in senso gnostico e questa immagine mi sembra molto chiara e a me parla moltissimo. Spero di non essere troppo criptica. Vorrei essere tutt’altro che ermetica… vorrei lanciare messaggi chiari e liberatori! 🙂

zeitgeist, lo spirito del nostro mondo è il denaro

Non voglio farmi rapire dal tentativo di districare i piani segreti del NWO… non voglio essere drastica nè complottista. Preferirei rilassarmi e a dipingere ma non posso tacere, non posso distogliere i miei pensieri da…. questa bruttissima realtà. Vorrei diffondere un concetto che ai molti sfugge.

Il popolo, noi sudditi del denaro, noi consumatori, ha il potere di cambiare il mondo. Lo possiamo fare rinunciando a molte cose, al consumo sfrenato per esempio….

Da un paio di sere io e Dani guardiamo (quando le bimbe dormono non abbiamo le forze per impegnarci mentalmente per più di mezz’oretta senza crollare!) il documentario Zeitgeist Moving Forward. Lo potete trovare qui, in questo sito che cerca di approfondire il movimento che maschera gli intrighi politici ed economici che ci governano. Il documentario rivela molto, è da vedere, da meditare e da valutare con attenzione. Occhio però: potrebbe mettervi un bel pò di ansia da imprigionamento!!! 😉

Nel film vengono intervistati esperti in tutti i settori, come Dr. John McMurtry, filosofo della University of Guelph in Ontario, Dr. James Gilligan, Clinical Professor of Psychiatry alla School of Medicine di New York, Richard Wilkinson, Professor Emeritus della University of Nottingham, oltre a figure storiche come Martin Luther King. Il film identifica alcuni problemi della società, e propone una modo per vivere in equilibrio con l’ambiente, senza inquinare né distruggere le risorse naturali.

Come ad infierire su me stessa ecco che stamane, cosa rara e fortuita, ho avuto tempo di leggere anche il quotidiano. Subito ho trovato pane per i miei denti. Qui a Bellinzona arriva a casa gratuitamente Azione, quotidiano solitamente ben scritto. Vi metto il link di un interessante articolo scritto in commento ad una conferenza di Zygmunt Baumann, L’insostenibile banalità del Potere. Il giornalista riassume l’evento e ci dice che saremo noi giovani a “dover trovare il modo per restituire il potere sulle cose umane e terrene a una collettività identificabile e legittimata”.

Poi, come se tutto fosse stato lì per me, ho trovato e sottolineato anche con un evidenziatore, un semplice ma illuminante articolo scritto da un viaggiatore. Il giornalista ci consiglia di portare a casa tutte le sane modalità che applichiamo a noi stessi quando viaggiamo. Le cinque regole per il dopo ritorno, leggetelo perchè ne vale la pena…. vi consiglio di stamparlo e attaccarlo al frigorifero! Sono cinque punti essenziali per accordarsi in modo sempre più umano con il mondo.

Ecco il quinto punto:
“Quinto: semplicità. Il viaggio tende alla semplicità, dal momento che ci costringe a ridurre ciò che possediamo a pochi oggetti da fare stare nella valigia. Inoltre è difficile accumulare nuove cose quando si viaggia; ci carichiamo semmai di esperienze e amicizie. A casa attenersi di propria iniziativa al principio della semplicità può essere altrettanto positivo. Quanto di quel che possediamo migliora davvero la qualità della nostra vita? Compri nuove cose perché ne hai bisogno o per impulso? E le cose che possiedi ti permettono di vivere più intensamente o semplicemente ingombrano la tua vita? Uscire con un amico a cena ci dà una felicità più duratura che non spendere lo stesso denaro per acquistare una nuova camicia. Insomma investire meno in nuove cose e più in nuove attività e sfide può rendere la tua vita più felice anche quando non viaggi. E questo atteggiamento meno materialistico ti aiuterà anche a risparmiare denaro per… il tuo prossimo viaggio”.

Che tutto questo materiale a nostra disposizione possa darci una scrollata, bella grossa! 🙂
Buona giornata più umana, lenta e verde a tutti! 😉

Vi lascio con questa opera di Pistoletto, artista che ha davvero uno sguardo lungimirante visto che è un’istallazione del 1962…..

My 7 link project

Ho ricevuto l’invito a partecipare a questa catena dalla mia collega di Veganblog Sari81. Di solito non amo le catene ma questa, tutta personale e a mia discrezione, l’ho subito valutata ed accolta. Guardate la sua che carina, interessante come tutto il suo blog! Qui sotto segue la lista dei miei 7 post più cari:
1. POST PIU’ BELLO

https://claudiananni.wordpress.com/2011/10/11/isola-bella-lisola-dellunicorno/
Questo è il post più completo, quello che mi rappresenta al meglio. Parla di viaggi, d’arte e spiritualità. Contiene delle mie foto e nel complesso mi piace proprio tanto! 🙂 Mi ricorda l’estate e le vacanze… che nostalgia!
2. POST PIU’ UTILE

Senza dubbio il post più utile è questo! E’ stato amato dalle mamme, dalle vegane, dalle persone sensibili ed attente… insomma è piacevole e davvero utile. Sono brevi consigli e ricette per poter svezzare in modo consapevole e sano (e vegan) i propri figli. Se avete di queste preoccupazioni dateci un’occhiatina… vi sarà utile!!! 🙂
https://claudiananni.wordpress.com/2011/08/23/per-un-alimentazione-sana-dei-bebe/
3. POST PIU’ POPOLARE

Parimerito con 44 visite: il primo parla di un mio strano colloquio…
https://claudiananni.wordpress.com/2011/10/22/plato/
Il secondo parla delle amicizie lontane e di un dolcetto dedicato ad Edith, che vive a Roma… https://claudiananni.wordpress.com/2011/10/24/dolcetto-per-edith/
4. POST DAL SUCCESSO SORPRENDENTE

Non è un post, ma una Pagina fissa ed è molto frequentata. Mi ha davvero colpito molto questo dato…. oggi che ho ricontrollato tutte le statistiche del blog mi son davvero sorpresa! In questa pagina parlo del Lectorium Rosacrucianum ed ho scritto righe sentite e veritiere… https://claudiananni.wordpress.com/lectorium-rosicrucianum-la-mia-vera-casa-quaggiu/
5. POST SOTTOVALUTATO

Senza dubbio lo è perchè ai miei occhi è un post bello e completo, mentre a voi sembra non essere piaciuto. Vi invito a riguardarlo e a trovarci qualche spunto per nuove riflessioni, anche interiori. 🙂 https://claudiananni.wordpress.com/2011/09/21/smeraldo/ Tra l’altro questo post segna il cambiamento di aspetto del blog, ora è tutto di smeraldo vestito! 🙂
6. POST PIU’ CONTROVERSO

Riconosco bene il moitivo per il quale questo post non è molto visulizzato, è lui stesso controverso, contro la natura pigrona dell’uomo… https://claudiananni.wordpress.com/2011/08/30/quando-fare-tante-cose-vuol-dire-avre-paura-del-vuoto/ se avrete voglia di rimettervi in gioco, leggetelo con attenzione, vi smuoverà! 😉
7. POST DEL QUALE VADO PIU’ FIERA

Parlare dell’asilo di Diana mi illumina, stimo la quiete delle maestre e vorrei condividere con il maggior numero di genitori possibile la mia esperienza all’asilo Steiner! https://claudiananni.wordpress.com/2011/09/20/il-gioco-secondo-rudolf-steiner/Per questo sono felice che questo sia un post molto amato e vorrei che fosse ancora meglio compresa l’importanza di certe scelte educative…. amo molto questo post e sono fiera delle mie scelte, anche se mi/ci costano tantissimi sforzi non solo economici!!! 🙂