cibo sano e zero sprechi

Ho scoperto questo sito ben fatto, Essere sostenibili. Si capisce di che parla, direi! 🙂
Qui, trovate un bell’articolo sui consumi e i vantaggi di chi sceglie un alimentazione vegetariana o vegana per i propri figli. Ecco qualche riga: “Essere vegetariani non significa ‘non mangiare qualcosa’, ma scegliere di nutrirsi in modo sano ed equilibrato per la propria salute e quella dell’ambiente” spiega Martin. “Abbiamo cercato di farlo capire alle bambine che sono così cresciute con la consapevolezza delle loro scelte e dell’effetto che queste hanno sulla terra in senso lato e sulla società”.

Per chi vuole approfondire il tema Qui parlano di come essere veg fa bene a noi e all’ambiente. Ecco una parte di testo: “Preferire le lenticchie al filetto, dunque, non crea danni e può anche portare dei vantaggi. «In precedenti studi» afferma infatti Pinelli «si è visto che, seguendo un menù vegetariano, ci si ammala molto meno all’asilo: i bambini vegetariani hanno difese immunitarie migliori rispetto agli onnivori, i quali seguono un’alimentazione che favorisce una risposta infiammatoria più forte».

E contro gli sprechi di cibo anche questo blog, Ecosentiero, dove trovate l’articolo Per una cucina senza sprechi. 

Per rendervi conto di cosa si cela dietro allo spreco di cibo vi consiglio di guardare Taste the waste, una realtà incredibile nasce dai nostri sprechi… ricordiamo ci quaindi di non comprare più del necessario, di scegliere verdure e cibi in genere senza troppo imballaggi, di recuperare e reinventare gli avanzi, di fare il compost quando è possibile, di cucinare le quantità giuste ecc.

Come ridurre i rifiuti? Qui lo spega così: “Con una raccolta differenziata mirata ed efficiente. Ma non solo. Il primo passo da fare è ridurre gli sprechi. Secondo il manuale Zero Rifiuti scritto da Marinella Correggia per Altreconomia, è possibile prevenire l’accumulo dei rifiuti con semplici regole.
I rifiuti organici-alimentari. Dagli scarti di cibo è possibile ottenere il compost, una sostanza per concimare i terreni. Chi vive in un appartamento e ha un balcone può dotarsi di una compostiera”.  Zero rifiuti segnala a proposito il sito di Italia nostra, che fornisce utili suggerimenti. Un esempio? La base della compostiera va riempita con materiale legnoso per favorire lo smaltimento dell’umidità in eccesso (i legnetti raccolti in giardino o nel bosco si sono rivelati molto adatti).
Gli imballaggi. Ingombranti e spesso superflui, di sicuro sono difficili da riciclare. Ecco perché è fondamentale acquistare prodotti sfusi o comunque alimenti con più involucri. Al supermercato è bene dunque evitare le confezioni monouso e acquistare frutta e verdura fresca, vendute sfuse. Una buona idea è anche comperare marmellate, miele, olio e vino direttamente dal produttore al quale, una volta svuotati, faranno ritorno i contenitori degli alimenti. Rivolgendosi poi ai distributori di latte fresco, presenti ormai in tutta Italia, è possibile riutilizzare i contenitori di tetrapak.
(mia nota: una cosa che io non sopporto sono la maionese, il pomodoro concentrato, il dentifricio con la scatolina di cartone…. ma a cavolo serve?!!! 🙂 Non comprateli please! ).

Insomma l’imperativo è bandire l’usa-e-getta, per favorire la più ecologica, e risparmiosa, pratica del riuso: scegliere contenitori da freezer durevoli invece dei sacchetti (meglio in vetro riciclato piuttosto che in plastica e alluminio monouso); usare piùvolte i sacchetti di carta. Anche gli scarti alimentari possono rivelarsi materia prima utilissima: dalle bucce degli agrumi tritate o essicate si ricavano aromi per le torte e le tisane, mentre i fondi del tè vanno benissimo per fertilizzare i vasi di fiori in balcone. E infine un consiglio di lettura per chi desidera saperne di più su spreco e riciclo in Italia: “Il libro nero dello spreco in Italia: il cibo” a cura di Andrea Segrè e Luca Falasconi, Edizioni Ambiente.
Per salutarvi con maggior positività vi lascio con questo articolo trovato per caso. Imola è la mia città natale, quando studiavo geografia alle elementari mi dicevano che er la cittadina con più verde in rapporto agli abitanti… Imola ha piste ciclabili ovunque, ha almeno due o tre grandi parchi, un fiume pulito e da poco ospita anche un bellissimo asilo nido eco-sostenibile!
Il primo in Italia! 🙂 Forse il rispetto per l’ambiente ce l’ho proprio nel sangue!!! 🙂

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4 pensieri su “cibo sano e zero sprechi

  1. Marina

    Grazie Claudia, con me sfondi una porta aperta perchè ho cercato per anni di insegnare ai miei alunni e ai miei figli queste cose e sul vegetarianesimo bisogna aggiungere che oltre a far bene alla salute sarà una scelta obbligata per il futuro, se vogliamo vivere ancora sulla terra in modo sostenibile. Per mangiare una fetta di carne si consuma una enorme quantità di acqua e sono coltivati a foraggio campi che potrebbero essere coltivati per sfamare gli uomini!

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    1. Acquaviva Autore articolo

      è vero, mi ero ripromessa di parlare a fondo di questo in un post dedicato. L’ingiustizia degli allevamenti e i loro consumi fanno schifo. Brava Marina, devi essere stata una prof niente male! 😉

      Rispondi

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