Archivio mensile:dicembre 2011

Auguri!

E’ da una settimana che corro, avrei voluto fare i biscotti per una dozzina di parenti, avrei voluto poter regalare qualcosa a mia mamma…. tra il poco tempo e i molto pochi soldi eccomi qui a fare i bagagli a mani vuote! Ho il cuore pieno però, pieno anche di tavolette di cioccolato! 🙂

Auguro buonissime feste a tutti voi e, a chi ci riesce, auguro di rinascere più sereno e luminoso!

Buon vero Natale a tutti!
Ci si risente qui sul blog dopo il 2 gennaio, 😉

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Riduzione di cipolla su pancake versatile

Questa non è certo una ricetta vegan, per questo non potrò pubblicarla su Veganblog.it. (E’ da tempo che non posto ricette lì sopra, ma è sempre mia abitudine archiviare le foto delle mie cene pensando a come presentarle al meglio per il nostro sito dei vegani!).
Questi di stasera, invece, vi consiglio comunque di provarli e se proprio siete vegani con le voglie di pancakes cercate di rifare questi meravigliosi (e cruelty free) di Mignao: i pancake d’amaranto!

Ecco la mia ricetta:

Ingredienti per i pancakes:

280 gr di farina
3 uova
500 ml di latte
1 cucchiaino di zucchero
1 ” di sale
1 ” di lievito o bicarbonato
4 ” di olio evo
4 ” di burro

Per la riduzione di cipolla:
2-3 cipolle dorate
brodo vegetale (anche in polvere va bene)
salsa di soia
aceto di mele
poco zucchero
sale
+ panna acida da abbinare alla salsa

Procedimento:
miscelare con l’aiuto di una frusta tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio, fluido ma abbastanza denso. Cuocere in una padellina antiaderente con poco olio evo mezzo mestolo di impasto…. cuocete fino a che non vedete delle bollicine che gonfiano il pancake. Dopo pochi minuti girarlo con cura e continuare la cottura a fiamma moderata. Se avete fornelli ad induzione fate tutto con fiamma 6. Impilare tutti i pancekes ottenuti e dedicarsi alle cipolle! Se preferite fate prima la salsa… stasera non so perchè ho invertito le due fasi, ma devo dire che erano buonissimi anche tiepidi!

Per la riduzione:
tagliate e rosolate a fiamma viva le cipolle in un pentolino con olio evo e sale. Appena son dorate versate un poco di aceto di mele e sfiammate molto bene. Continuare la cottura facendo bollire le cipolle con  brodo veg bollente in aggiunta un poco alla volta… spappolare bene il tutto per una decina di minuti almeno! Se avete fretta frullate le cipolle e condite poi con olio evo, pepe nero macinato, salsa di soia e altro aceto se vi piace tanto come a me! Assaggiate e, se lo desiderate, aggiungete pochissimo zucchero, rimescolate con attenzione tutta la salsina e via!!!
Versare sui pancakes la salsa di cipolle e una cucchiata di panna acida, chiudere a metà e…. gustateli caldi! Enjoy!!! 🙂

Stasera li ho accompagnati con la salsa Ajvar, la riduzione di cipolle e la mitica panna acida!
Fatemi sapere se vi ispirano, a noi son proprio piaciuti alla grande! 😉
Consiglio: mai e dico mai mangiare solo pancakes salati! Purtroppo stasera ne abbiamo condiviso uno (con cioccolato) in quattro ed è stato davvero un peccato! 😦

Ciao a tutti e buona serata!

Albero di Natale del grizzly

In 33 anni di vita mi è capitato di avere un piccolo abete morto in casa solo l’anno scorso… ed il nostro gatto (o altri gatti prima dell’acquisto) ha pensato bene di farci la pipì sopra… e in più ogni giorno dovevo spazzare via migliaia di aghetti caduti! Una noia!
Dunque, quest’anno, ho resuscitato il mio vecchissimo albero di casa Nanni. 🙂 Mio padre ha conservato la reliquia in cantina per più di 30 anni e devo dire che l’aberino super vintage ha tenuto bene e il nostro angolino natalizio ha si un aspetto vecchiotto, ma quel vecchiotto interpretato bene che regala a tutto il salotto una vera e sincera atmosfera di festa.
Le decorazione le avete già viste in un post di qualche giorno fa, tutte home made e davvero buffine! Presto potrò postare l’alberino tutto vestito accompagnato dal mini presepe anch’esso della mia infanzia.

E’ stato faticosissimo l’allestimento del tutto, con le bimbe eccitate dall’evento e molto stanche per via del mancato riposo mattutino… comunque siamo sopravvissuti anche a questo e ne sono davvero felice! Per me il Natale è sempre stato un giorno nero. Nè bianco, nè rosso nè dorarto. Nero, nerissimo.

Le tensioni di fine anno son sempre state forti in me e nella mia famiglia, la mia mamma parrucchiera lavorava 10 ore al giorno fino al 31dicembre compreso… era sfinita e di certo non emanava gioia e rilassatezza tipica delle feste! Mio padre, sempre scorbutico come un grizzly, pensava bene di rincarare la dose di brutalità con l’arrivo di Babbo Natale… più il 25 si avvicinava e più lui si estraniava da tutto.

Dunque gran baldoria! Consapevole di tutto questo, conscia che ad ogni bimbo il Natale piace non solo per i regali che porta con sè…. ho deciso che alle mie bimbe voglio trasmettere un sentimento di festosità che a me è sempre sempre sempre mancato! E non intendo un buonismo irreale e fastidioso (aiuto!) ma piuttosto un’atmosfera diversa ed armoniosa che si avvicini più al silenzio che non alle canzoncine sceme e casiniste del Natale.

Ecco perchè non vorrei proprio accendere la tv, ecco perchè ho faticato come una scimmia alle prime armi nel decorare l’albero, ecco perchè uscirò alle 8 di mattina con 3 gradi centrigradi per andare a cantare all’asilo con la Diana, ecco perchè penso ad un menù che le renda felici, ecco perchè mi rendo conto di quanto le amo…. ecco perchè faccio tutto questo per loro!

Il ricordo positivo di un perdiodo di feste regala alla fine dell’anno buone prospettive per il futuro, regala al Natale un allure sereno e piacevole che valorizza il significato simbolico che la nascita porta con sè. Per me il Natale ha importanza solo se visto in questa prospettiva: la visione concreta della nascita di una nuova anima rinnovata; punto di vista poco interessante per le mie bimbe ma che stabilizzerà in loro la certezza che dalle cose positive nascono ottimi frutti e buone possibilità!

Un augurio di felice Natale, interiore, per voi tutti! 🙂

ps: vi ricordo il mio parere sui regali e sul consumismo imposto: si può cambiare atteggiamento a riguardo! Un consumo attento e moderato, l’acquisto/scambio di regali home made è da considerarsi liberatorio! Fa bene a noi, al mondo e dona ai bimbi un messaggio consapevole pieno di VALORE che si porteranno dietro per tutta la vita! Pensateci! 🙂

Nuovo sfondo invernale! :)

Nuovo sfondo, nuove cose e nuovi imput personali.

Questo che vedete anche nello sfondo è uno gnometto (con la sua grotta) disegnato dalla Diana. Senza star a dire che lei è bravissima a dipingere, senza star a dire che usa gli acquerelli meglio di me, senza dire che l’asilo steineriano fa miracoli con la fantasia dei piccoli… senza dire nulla di più dico solo che adoro mia figlia Diana e i suoi dipinti, e presto adorerò anche quelli della mia piccola Leda! Enjoy my new desktop! 😉

piove sulla lana

La differenza tra una donna tedesca e me, che son pigra, difficile e italianissima è che se piove a dirotto a me non passa per la testa di fiondarmi fuori casa con i miei due figli e dire che non importa tanto son vestita tutta di lana (che non assorbe acqua)…. io no, preferisco chiamare tutti i genitori dell’asilo prima di farmi 15 minuti sotto l’acqua battente! Prefrisco pensare che smetterà di piovere fino all’ultimo piuttosto che gettarmi felice sotto l’acqua! Purtroppo oggi non trovo nessuno che risponda, nessuno che possa portarmi a casa la mia Diana. Dovrò organizzarmi e coprirmi come un palombaro e tentare di prendere l’autobus (che mi lascia sotto ad un soprapassaggio, a 5 minuti dall’asilo). Per me tutto questo è già troppo, io voglio la vita semplice e facile. Non così, bagnata e complicata! Uffa!

… Della serie la vita ti isegna sempre qualcosa (che capisci solo se hai leorecchie sempre ben tese)… ecco cosa ho trovato spulciando idee (come sempre) su Etsy.com. Non mi piace molto il dipinto ma devo ammettere che questa frase è proprio “una bella lezioncina” per il mio pigronissimo lato di Claudia oziosa.

Ciao a tutti e buona serata!

say no, come Gandhi!

non è vero che se tutto ti manca tutto devi desiderare.
No no no!

Vorrei davvero comprendere questo utile motto per poter divenire umile e saggia.
Nei momenti di crisi come questo ci si deve per forza di cose interrogare molto, rimettere in gioco ed osservare.
Ora possiedo poco e voglio molto. Ma perchè? Per chi? Chi guida i miei desideri?

Dire basta al consumismo non per forzatura, non per moda, non per imposizione ma per maturata consapevolezza che più possiedi e meno hai.

“Non può esservi conoscenza senza umiltà e volontà di apprendere”, ecco l’umiltà di Gandhi!

Devo dunque gioiere nella sfortuna delle mia situazione finanziaria. Si si si! Conquistare l’umiltà è cosa seria, dura e doverosa. Grazie al mio karma per ques’opportunità conquistata! 🙂 Si perchè pensare che ci si debba meritare più di quanto già si possieda (e devo ammettere che proprio non mi manca nulla) è atteggiamento scorretto e poco umile; un desiderio che tradisce la fede nella giustizia divina. Dalla crisi ci si deve tirar fuori agendo in armonia con le possibilità che ci vengon date, vivendo al meglio il nostro presente!

“Dio resiste ai superbi, agli umili invece dà la sua grazia” (Giacomo 4,6)

Spero di non annoiarvi, ma piuttosto di darvi imput di profonde riflessioni interiori. Tanto siamo tutti nello stesso barcone che affonda! Quindi coraggio! 🙂 🙂

Superato il primo choc, l’umiltà è una virtù allegra” (Clive Staples Lewis).

Da Wikipedia: una persona umile è essenzialmente una persona modesta e priva di superbia, che non si ritiene migliore o più importante degli altri. Il termine “umiltà” è derivato dalla parola latina “humilis”, che è tradotta non solo come umile ma anche alternativamente come “basso”, o “dalla terra”. Poiché il concetto di umiltà indirizza a un’intrinseca stima di se stessi, è enfatizzata nella branca della pratica religiosa e dell’etica dove il concetto è spesso definito più precisamente e ampiamente. L’umiltà non va confusa con l’umiliazione, che è l’atto con il quale qualcuno viene indotto a vergognarsi, e non ha nessuna attinenza con la presente voce.

raffiche di tempo col meccanico strunz

Lo scorrere del tempo è inesorabile e a mio parere sempre più accelerato. Non avete mai avuto la sensazione che tutto volasse via come se fosse sospinto da un ulteriore tempo autonomo e più veloce? Purtroppo è il tempo per se stessi che corre veloce, il tempo trascorso a compiere doveri e commissioni a me va lentissimo! Mentre quando mi immergo nella lettura, mi rilasso sul letto o mi preparo in bagno per uscire… ecco che quel tempo mi vola!

Spero di poter conquistare presto il giusto ritmo, spero di imparare ad essere sempre meno indaffarata e ansiosa. Lo stress è davvero una brutta cosa e vorrei imparare a prendere tutto con più serenità e senza dover pensare a 10 antre cose mentre già ne faccio almeno 5…. sarà possbile? A voi capita? A me me ne capitano troppoe in questo periodo per tenere tutto sotto controllo. Vi dico solo che vorrei andare a Como a prendere a randellate un meccanico che da tre settimane ci ha sequestrato l’auto…. ma come faccio a fare questo in senso gnostico, sarà possibile??? AH AH!

Certo che no. Uffa!