Archivio mensile:gennaio 2012

Geode

Ho finalmente ultimato il testo per la mostra/happenig di sabato, GEODE.
Uno sforzo piccolo ma intenso! Parlerò di alchimia e del cammino trasfiguristico che deve passare per forza di cose attraverso l’acqua infuocata!
Questo evento organizzato da Laura Santamaria sarà decisamente una rara occasione stimolante (di confronto e di dialogo) nella quale spero di essere chiara ed illuminate riguardo ciò che un artista debba compiere in quanto uomo che comunica e vive la sua epoca.

A chi è all’oscuro di tutto fornisco i dettagli:


Sabato 4 Febbraio 2012 dalle ore 16:30
“Dà fuoco al fuoco / acqua all’acqua / e ciò ti basti”
Happening a cura di Laura Santamaria, moderatrice Alice Ginaldi intervengono: Andrea Balestrero, Antonio Barletta, Lorenza Boisi, Valentina Brenna, Elide Brunati, Maurizio Candeloro, Francesca Conchieri, Mauro Cossu, Alessandro Di Pietro, Valerio Gaeti, Elena Greborio, Corrado Levi, Jerko Macura, Vanja Mervič, Yari Miele, Gianni Moretti, Claudia Nanni, Rolando Pozzani, Marco Tagliafierro, Luca Trevisani.

L’evento fa parte di “Dogana. Giovani idee in transito”. Nella Sala Dogana a Palazzo Ducale a Genova nasce un centro interdisciplinare dedicato alla creatività per dare spazio alle idee giovani. Per info sulle iniziative di “Dogana. Giovani idee in transito”: www.gg6.comune.genova.it/dogana Tel. 0105573967/974/975, saladogana@comune.genova.it Facebook: Sala Dogana Genova  Twitter: Sala Dogana

°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°

Domenica, dopo l’happening, posterò il testo e vi racconterò tutto!
Buona giornata amici curiosi! 😉

Annunci

Il silenzio della neve

Dopo una giornata passata a far saldi con pochi soldi e con le bimbe per mano nella sporchissima Milano, città che amo e odio contemporaneamente, dopo aver cenato con un ottima pizza pugliese buona da matti fatta dalla nostra cara vicina compaesana, dopo aver finalmente messo a letto le bimbe (brave ma stanchissime)… il destino mi ha premiata concedendomi la mia primissima passeggiata notturna sotto la neve.

Ringrazio molto Mariapina per l’ottima idea, per la buona compagnia e per avermi insegnato che a 33 anni si può incominciare ad apprezzare la neve. Anzi, che sulla neve ci si può anche rilassare.

La magia che trasforma un passo umano in un passo felino è misteriosa ed affascinante. La suggestione di vedere la città che mi ospita mutare velocemente sotto i propri occhi è regalo che non osavo chiedere, nella mia ripetuta routine bellinzonese non osavo sperare in tanta grazia! Grazie dunque a chi ha permesso di far scendere la neve proprio stasera, che bella! 🙂

Grazie da parte delle mie orecchie che dopo giornate simili son spesso sofferenti, grazie anche da parte dei miei poveri ed instabili nervi che per un’oretta si son potuti placare. Grazie a Dani che mi ha permesso di uscire per prima concedendomi l’onore di violare per prima il soffice manto di neve sotto casa.

Grazie a Dio che ha inventato “il silenzio della neve”.
Grazie a Lui anche perchè ha donato alla neva l’aspetto della panna.

Notte a tutti voi innevati e non!

I believe in a Waldorf word!

Nessuna conoscenza viene impartita in modo giusto al giovane, se non sgorga alla fine nel sentimento di gratitudine verso il mondo spirituale. (Rudolf Steiner)

°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°

In questo mio post vi avevo promesso il riassunto della riunione dell’asilo. Eccolo, leggetelo perchè ne vale la pena, potrebbe migliorare tutto il senso della relazione con i vostri figli! 🙂
Dopo la serena riunione in questione ho deciso di applicare giornalmente alcuni trucchetti per ritmare e pianificare meglio la giornata con le mie bimbe. Proverò a riassumere i pochi concetti venuti fuori dalla riunione.


I
l ritmo della settimana
La maestra ci ha ricordato che ai bambini la ripetizione delle attività settimanali (all’interno dell’asilo) aiuta loro a sentirsi tranquilli e sereni; i bimbi sotto ai 6 anni non comprendono il concetto di tempo. La ripetizione e la ritualità fungono da orologio settimanale: il mercoledì è il giorno in cui si fa “il pane”, il giorno dopo è quello della “pittura” e il venerdì, l’ultimo giorno di asilo, è la giornata dell’euritimia… poi si dorme una notte e arriva il sabato!  In questo modo si rispermieranno domande tipo: “mamma ma oggi che giorno è?!”, “Cosa si fa oggi?!”, “Ma il babbo domani lavora?” ecc. 🙂
Cerchiamo quindi anche a casa di essere il più ripetitivi possibile. Se ad esempio si abitua il proprio figlio ad adormentarsi sempre allo stesso orario (i bimbi di 5-6 anni che non dormono più al pomeriggio qui in Ticino vanno a letto tra le 19,30 e le 20 al massimo) si noterà che sarà molto tranquillo e riposato, pronto ad accogliere la serata “extra-ordinaria” con gioia ed energie sufficienti. Questo è provato ed è vero! 🙂

La ritualità crea armonia di gruppo
All’asilo steiner ci sono parecchi piccoli riti. Riti nel senso magico, intendo. Abbiamo detto che la ripetizione crea stabilità e sicurezza, i piccoli ritmi aggiungono a questa base un tocco di magia e di spiritualità. Sono piccole cose, che si posso riportare anche a casa, così da arricchire le esperienze intime in famiglia:
– una conzoncina del buongiorno
– la preparazione dei giochi da parte della maestra è sempre accompagnata da un suo canto melodico
– un cerchio tra bimbi e maestra per prepararsi alla merenda
– la conta per vedere chi sarà il bimbo che sveglierà il nanetto
– l’accensione di una candelina prima del pranzo
– il ringraziamento prima del pasto
– il riordino comune degli oggetti condivisi ecc.

Un flusso di cose da fare (dopo una giornata al nido e all’asilo)
La maestra forma la cornice, interviene solo quando indispensabile, osservando molto e lavorando in modo comprensibile davanti ai bambini. E’ lei che scandisce il ritmo e fa capire con molta calma quando è il momento di cambiare attività. La maestra riordina, spolvera, cuce, abbellisce l’ambiente, prepara la merenda.
Anche nella preparazione del pranzo spesso i bambini collaborano e poi apparecchiano la tavola e tutti insieme mangiano, dopo aver detto grazie al sole e alla terra.
Al gioco libero, considerato l’attività più importante, si affiancano il disegno con i caratteristici colori a cera (mattoncini), per i più grandi la pittura con acquarelli (che non ricerca la forma, ma la pura esperienza del colore) il ricamo, il cucito, il modellaggio di cera di api colorata, attività di cucina (pane e biscotti) e l’euritmia. Non dunque gli insegnamenti, ma l’imitazione delle attività e dei comportamenti degli adulti costituiscono per la prima infanzia, i principi dell’apprendimento.

Il gioco semplice e creativo
Lo spazio ideale pe ri bimbi è uno spazio quasi vuoto, senza oggetti “finiti” e il maggior numero di cose “create” dagli educatori, dai genitori o dai bambini stessi.

Il gioco/lavoro cerca sempre di creare un’atmosfera produttiva, in cui i bambini possono crescere liberi da stimoli ludici preconfezionati. Le forze migliori dell’uomo, la fantasia e l’iniziativa, possono così svilupparsi ed agire in tutta tranquillità.

L’ambiente waldorf non è un mondo di adulti rimpicciolito ad arte; i bambini non sono stimolati a giocare né con attraenti giocattoli colorati, né seguendo la moda e la mentalità degli adulti. Tutto è semplice, tutto è molto vario e non c’è nulla di finito.
I giocattoli sono raccolti in grandi ceste e sembra che siano stati appena raccolti nel bosco, lungo la strada, sulla spiaggia: pezzi di rami, radici, pigne, pietre, castagne, conchiglie, ma anche bei teli di seta colorata e nastri e cordicelle ben riposti in ordine sugli scaffali. Non manca l’angolo del gioco della “casa” dove preparano da mangiare con ciotole di legno, piattini e scodelle di ceramica, vere pentole e macinini.

Le bambole, molto semplici, imbottite di lana, così da sentirne il calore quando si prendono in braccio, dormono in comode culle di legno o in carrozzelle di vimini.
I maschietti giocano, fanno costruzioni, spostano i piccoli mobili, facendo nascere case, navi, treni, dando il soffio vitale ad esperienze del mondo degli adulti o della propria fantasia. Hanno anche un piccolo tavolo da falegname con veri chiodi e veri (piccoli) martelli.

_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°

Sembra una realtà lontana e fantastica, lo so. Ma non è irreale, anzi. E’ un modo di vivere consapevole, attento e riconoscente. Vedo bimbi felici, armoniosi e tranquilli. Maestre quiete e sagge.
Riportare alcune di questi punti nella propria casa non è banale nè semplice. Ad esempio noi siamo sempre in viaggio e alla nostra famiglia l’essere molto rituali ed abitudinari potrà solo giovare.
Un punto per me molto difficile sarà il trovare la ripetitività anche a tavola. Le mie cene sono sempre improvvisate e non amo riproporre gli stessi piatti, vario sempre! Credo invece che sia giusto (almeno una o due volte alla settimana) cucinare i piatti preferiti delle bimbe: spaghetti all’uovo, pasta pasticciata, purè, cetrioli o broccoli con salsa di soia…

Lascio a voi le vostre conclusioni. Spero di esservi stata di aiuto!
Vi consiglio una visita a Lacasanellaprateria.com,una mamma blogger come me che ama queste cose e che ha fatto un sacco di tutorial per far cose insieme ai bimbi! Visitatelo!

La realtà del mondo Waldorf è speciale e mi piace proprio perchè è controtendenza, ama la quiete e la calma. Non ha fretta e segue i cicli naturali che (finalmente) alcuni di noi uomini contemporanei stiamo decidendo di recuperare! A proprisito: quanto mi manca l’orto di Pistoia! 🙂

amaro…

Oggi ospito un breve testo, uno sfogo, una riflessione un pò amara.
Lascio a voi immaginare chi sia l’autore.
Dico solo che sono molto orgogliosa di mostrarvelo!

°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°__°_°_°

 

Oggi scrivo, scrivo perchè ho il cuore che mi scoppia.

Un amaro insipido in bocca. Quando il teatrino si blocca, la magia di mille plastiche scintillanti si alza e per un attimo dai nostri occhi vediamo l’orrore, l’orrore di una cultura abnorme che ci ha fagocitati. Violenta, volgare, insensibile e senza misericordia, ne siamo i genitori e i figli.

La frustrazione di un macingno che non si vuol spostare si nutre delle nostre lacrime ridendo della nostra ingenuità. Se la ride sapendo che pensiamo che la sofferenza ci eleverà verso chissà quale trasformazione ma sa benissimo che la nostra sofferenza è un concime delizioso per le nostre speranze e i nostri desideri fasulli ed inutili che ci riempiono i polmoni fin dalla nascita.

Vorremmo l’aria ma abbiamo paura di respirare, abbiamo paura che l’aria pura possa bruciarci dentro. Ma chi siamo noi? Nel silenzio mi chiedo spesso chi sono, nel buio delle mie palpebre avverto solo il respiro di un vuoto golem. Vittima di me stesso, un drogato di sofferenza che non riesce a smettere. Spero che la magia, si, la magia, quella di cui ci siamo scordati, di cui siamo talmente increduli che quando arriva abbiamo paura ad usarla, ci porti via –  un giorno.

Adesso basta, il cuore si sgonfia, la grassa terra è stata concimata e non vede l’ora di rifiorire in chimere spettrali e bellissime per ammaliarci un altro po’.

Iatka kali urta ergo herto mal tinuxis

 

 

°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°_°

 

Vorrei farvi conoscere un bravissimo ceramista, Andrea Salvatori.
Devo dire che molte delle sue sculture irriverenti e decisamente ironiche, sono molto profonde e comunicative. Sarà che vedo la Gnosi ovunque?! 🙂 Vi tolgo la curiosità dandovi un’anteprima e per chi lo desidera vi invito a visionare il suo portfolio Andrea Salvatori in pdf.

Questa è Broken del 2006

Sweet dreams del 2011 ed un suo particolare, qui sotto.

Questa rosa schiacciata dal peso del masso è favolosa!
Spero che vi piaccia, a me sembra che col testo riportato all’inizio ci stia proprio bene! 🙂
Buona giornata di sole primaverile a tutti, raffreddati e non.

Waldorf time: Waldorf colors and Waldorf self control

Sono tutta proiettata verso il mio nuovo lavoretto, le mie nuove decorazioni e i miei futuri dipinti.
Oggi ho cercato mille ispirazioni per una versione di Claudia mamma-pittrice molto molto più Waldorf, equilibrata e semplice. In casa nostra questa novità e l’inserimento di Leda hanno portato ottimi imput al mio sistema nervoso che ora è meno drammatico e più calmo. Sgrido di meno le bimbe, parlo molto di più e con toni lievi, gioco tanto, invento giochi, elimino vecchi giochi, riordino sempre tutto e subito.
Mi piace così! Dopo nemmeno 2 settimane di cambiamenti ho già notato miglioramenti in tutta la casa e tra noi in famiglia.

Proverò a darvi qualche suggestione o suggerimento per migliorare la qualità del gioco dei vostri bimbi.
Qui sotto tutte cosette trovare su Etsy.com 

– Regalate o portate in cantina tutti i giochi che i vostri figli non usano mai
– Da piccole ceste in vimini fate delle culle/lettini per le bambole o per i peluches. Con lenzuolini e copertine le bimbe si divertiranno tantissimo!

– Prendete una lampada, anche piccola, di cristalli di sale naturale. Le lampade di sale sono ionizzatori naturali che permettono di riequilibrare il numero di ioni negativi presente all’interno dei locali. La luce arancio che le lampade emanano una volta accese, ha un effetto benefico sia a livello emozionale che spirituale. Il colore arancio, nella cromoterapia, ha un effetto rilassante, stimola la creatività e la gioia di vivere. Ed è vero!!!
– Sostituite piano piano i giochi di plastica con quelli di materiali naturali: legno, feltro, lana cotta, cotone ecc. Il gioco “già pronto” limita la fantasia e la creatività del bimbo. All’asilo nido delle mie bimbe tutti giocano con pigne, sassolini, pezzi di legno di abete limati, gnomi-pesciolini-fatine di feltro, bambole Waldorf ecc.

– Regalate loro delle piccole piantine per la cameretta: innaffiare regolarmente la piantina insegna loro che con un pochino di impegno e amore si può far sbocciare un fiore! 🙂

– Cercate un “figlio” da trapiantare in vaso di CHLOROPHYTUM detto anche Nastrino Si tratta di una deliziosa pianta erbacea, perenne e sempreverde, presente in quasi tutte le nostre case,  molto apprezzata per il fogliame e per le loro scarse esigenze colturali. La maestra super Waldorf mi ha detto che purifica ed equilibria l’energia della casa! Provate!

Presto parteciperò ad una riunione per noi genitori dell’asilo sul tema della pedagogia, prometto che vi terrò aggiornati e che vi farò un bel post dedicato alla visione steineriana dell’educazione!