I believe in a Waldorf word!

Nessuna conoscenza viene impartita in modo giusto al giovane, se non sgorga alla fine nel sentimento di gratitudine verso il mondo spirituale. (Rudolf Steiner)

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In questo mio post vi avevo promesso il riassunto della riunione dell’asilo. Eccolo, leggetelo perchè ne vale la pena, potrebbe migliorare tutto il senso della relazione con i vostri figli! 🙂
Dopo la serena riunione in questione ho deciso di applicare giornalmente alcuni trucchetti per ritmare e pianificare meglio la giornata con le mie bimbe. Proverò a riassumere i pochi concetti venuti fuori dalla riunione.


I
l ritmo della settimana
La maestra ci ha ricordato che ai bambini la ripetizione delle attività settimanali (all’interno dell’asilo) aiuta loro a sentirsi tranquilli e sereni; i bimbi sotto ai 6 anni non comprendono il concetto di tempo. La ripetizione e la ritualità fungono da orologio settimanale: il mercoledì è il giorno in cui si fa “il pane”, il giorno dopo è quello della “pittura” e il venerdì, l’ultimo giorno di asilo, è la giornata dell’euritimia… poi si dorme una notte e arriva il sabato!  In questo modo si rispermieranno domande tipo: “mamma ma oggi che giorno è?!”, “Cosa si fa oggi?!”, “Ma il babbo domani lavora?” ecc. 🙂
Cerchiamo quindi anche a casa di essere il più ripetitivi possibile. Se ad esempio si abitua il proprio figlio ad adormentarsi sempre allo stesso orario (i bimbi di 5-6 anni che non dormono più al pomeriggio qui in Ticino vanno a letto tra le 19,30 e le 20 al massimo) si noterà che sarà molto tranquillo e riposato, pronto ad accogliere la serata “extra-ordinaria” con gioia ed energie sufficienti. Questo è provato ed è vero! 🙂

La ritualità crea armonia di gruppo
All’asilo steiner ci sono parecchi piccoli riti. Riti nel senso magico, intendo. Abbiamo detto che la ripetizione crea stabilità e sicurezza, i piccoli ritmi aggiungono a questa base un tocco di magia e di spiritualità. Sono piccole cose, che si posso riportare anche a casa, così da arricchire le esperienze intime in famiglia:
– una conzoncina del buongiorno
– la preparazione dei giochi da parte della maestra è sempre accompagnata da un suo canto melodico
– un cerchio tra bimbi e maestra per prepararsi alla merenda
– la conta per vedere chi sarà il bimbo che sveglierà il nanetto
– l’accensione di una candelina prima del pranzo
– il ringraziamento prima del pasto
– il riordino comune degli oggetti condivisi ecc.

Un flusso di cose da fare (dopo una giornata al nido e all’asilo)
La maestra forma la cornice, interviene solo quando indispensabile, osservando molto e lavorando in modo comprensibile davanti ai bambini. E’ lei che scandisce il ritmo e fa capire con molta calma quando è il momento di cambiare attività. La maestra riordina, spolvera, cuce, abbellisce l’ambiente, prepara la merenda.
Anche nella preparazione del pranzo spesso i bambini collaborano e poi apparecchiano la tavola e tutti insieme mangiano, dopo aver detto grazie al sole e alla terra.
Al gioco libero, considerato l’attività più importante, si affiancano il disegno con i caratteristici colori a cera (mattoncini), per i più grandi la pittura con acquarelli (che non ricerca la forma, ma la pura esperienza del colore) il ricamo, il cucito, il modellaggio di cera di api colorata, attività di cucina (pane e biscotti) e l’euritmia. Non dunque gli insegnamenti, ma l’imitazione delle attività e dei comportamenti degli adulti costituiscono per la prima infanzia, i principi dell’apprendimento.

Il gioco semplice e creativo
Lo spazio ideale pe ri bimbi è uno spazio quasi vuoto, senza oggetti “finiti” e il maggior numero di cose “create” dagli educatori, dai genitori o dai bambini stessi.

Il gioco/lavoro cerca sempre di creare un’atmosfera produttiva, in cui i bambini possono crescere liberi da stimoli ludici preconfezionati. Le forze migliori dell’uomo, la fantasia e l’iniziativa, possono così svilupparsi ed agire in tutta tranquillità.

L’ambiente waldorf non è un mondo di adulti rimpicciolito ad arte; i bambini non sono stimolati a giocare né con attraenti giocattoli colorati, né seguendo la moda e la mentalità degli adulti. Tutto è semplice, tutto è molto vario e non c’è nulla di finito.
I giocattoli sono raccolti in grandi ceste e sembra che siano stati appena raccolti nel bosco, lungo la strada, sulla spiaggia: pezzi di rami, radici, pigne, pietre, castagne, conchiglie, ma anche bei teli di seta colorata e nastri e cordicelle ben riposti in ordine sugli scaffali. Non manca l’angolo del gioco della “casa” dove preparano da mangiare con ciotole di legno, piattini e scodelle di ceramica, vere pentole e macinini.

Le bambole, molto semplici, imbottite di lana, così da sentirne il calore quando si prendono in braccio, dormono in comode culle di legno o in carrozzelle di vimini.
I maschietti giocano, fanno costruzioni, spostano i piccoli mobili, facendo nascere case, navi, treni, dando il soffio vitale ad esperienze del mondo degli adulti o della propria fantasia. Hanno anche un piccolo tavolo da falegname con veri chiodi e veri (piccoli) martelli.

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Sembra una realtà lontana e fantastica, lo so. Ma non è irreale, anzi. E’ un modo di vivere consapevole, attento e riconoscente. Vedo bimbi felici, armoniosi e tranquilli. Maestre quiete e sagge.
Riportare alcune di questi punti nella propria casa non è banale nè semplice. Ad esempio noi siamo sempre in viaggio e alla nostra famiglia l’essere molto rituali ed abitudinari potrà solo giovare.
Un punto per me molto difficile sarà il trovare la ripetitività anche a tavola. Le mie cene sono sempre improvvisate e non amo riproporre gli stessi piatti, vario sempre! Credo invece che sia giusto (almeno una o due volte alla settimana) cucinare i piatti preferiti delle bimbe: spaghetti all’uovo, pasta pasticciata, purè, cetrioli o broccoli con salsa di soia…

Lascio a voi le vostre conclusioni. Spero di esservi stata di aiuto!
Vi consiglio una visita a Lacasanellaprateria.com,una mamma blogger come me che ama queste cose e che ha fatto un sacco di tutorial per far cose insieme ai bimbi! Visitatelo!

La realtà del mondo Waldorf è speciale e mi piace proprio perchè è controtendenza, ama la quiete e la calma. Non ha fretta e segue i cicli naturali che (finalmente) alcuni di noi uomini contemporanei stiamo decidendo di recuperare! A proprisito: quanto mi manca l’orto di Pistoia! 🙂

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2 pensieri su “I believe in a Waldorf word!

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