Il nasturzio da amare.

La mia amica Tillie, dottoressa antroposofica, mi ha detto che questa pianta mi sarà utilissima!
Eccola, compratela ed amatela, si può anche mangiare!!! Ah!, grazie per il link cara Tillie dai mille colori! 😉

Il Nasturzio è una pianta originaria del Perù con dei bei fiori decorativi di colore giallo o arancio che era utilizzata dai nativi per curare ogni genere di ferite, la medicina naturale ne utilizza le foglie fresche per curare infezioni batteriche alla vescica e alle vie respiratorie.

Inoltre il nasturzio è efficace per stimolare l’appetito e potenziare le difese immunitarie.

La medicina popolare impiega le sue foglie fresche come base per una cura primaverile ricostituente. Grazie all’alto quantitativo di clorofilla la pianta stimola, inoltre, la produzione di eritrociti e depura il sangue.

Azione terapeutica
Grazie agli oli di senape in esso contenuti, il nasturzio svolge un’efficace azione battericida e antimicotica senza danneggiare la flora intestinale come possono invece fare i medicinali sintetici, la pianta è indicata in caso di infiammazione dei bronchi e delle vie urinarie.

Inoltre, rinforza il sistema immunitario, favorisce la formazione del sangue e la sua ossigenazione e stimola l’appetito e la digestione.

Composizione del Tropaeolum majus
Le sostanze più importanti contenute nel nasturzio sono gli oli eterici, in particolare l’olio benzilsenapato, con caratterisliche antibatteriche e antimicotiche. Esso deriva dal glucoside glucotropaeolino, che, a contatto con l’acqua, scinde il legame sulfureo responsabile dell’azione disinfettante.

Del nasturzio si mangiano sia i fiori che le foglie aggiunte all’insalata; sono ricche di vitamina C (è uno dei maggiori fornitori naturali di vitamina C: 100 g ne contengono 500 mg e coprono il fabbisogno giornaliero di tale vitamina di un adulto, che e di 75 mg) ed hanno un sapore leggermente piccante.
Nell’orto è una pianta che può aiutare ad allontanare gli afidi e le formiche.

In conclusione è bella, resistente, facile da coltivare, si mangia tutto.

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Il comune Nasturzio o ” Nasturzio dei giardini” è una pianta sarmentosa a tralci striscianti o rampicanti che si possono allungare fino a 2-3 mt; è inconfondibile per le caratteristiche foglie peltate, tonteggianti e lucenti, che emanano un odore intenso, pungente e poco gradevole.
Alcune varieta orticole a portamento nano formano dei cespi compatti e striscianti che ricadono con bell’ effetto; sono molto fiorifere e portano fiori assai grandi di colore arancione oppure giallo carico o di altre tonalità.

FIORITURA: Avviene in primavera-estate.

LUCE: Predilige esposizioni soleggiate, l’ombra causa scarse fioriture.

ACQUA: Si consiglia di mantenere il terreno sempre leggermente umido. In estate, specie nelle giornate più calde, aumentare le annaffiature. I Nasturzi possono sopportare anche brevi periodi di siccità.

TEMPERATURA: Necessitano di temperature miti, il clima invernale troppo rigido potrebbe far morire la pianta.

CONCIME: Intervenire ogni 15-20 giorni con un fertilizzante per piante fiorite diluito all’acqua di annaffiatura.

CONSIGLI: Come substrato utilizzare un terreno di buona fertilita ma permeabile. Si moltiplica direttamente sul posto o eventualmente in serra per anticipare la fioritura, ma in tal caso il seme va interrato in piccoli vasi per facilitare il successivo trapianto a dimora. Il rinvaso si effettua a fine inverno-inizio primavera utilizzando un contenitore leggermente più ampio del precedente. Si consiglia di posizionare la pianta in zone riparate da correnti d’aria ed eccessivi sbalzi di temperatura.

CURIOSITA’: Il Nasturzio, noto anche come cappuccine (dal francese capucine) è una specie originaria del Perù dove, per le condizioni ambientali molto favorevoli, risulta perenne; da noi si coltiva secondo un ciclo colturale annuale rinnovando la semina a primavera. Pianta particolare per i suoi fiori a forma di elmo, pertanto nel linguaggio dei fiori simboleggia la LOTTA.

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Qui vi riporto il link per un testo di Steiner: “Alimentazione per vivere sani”, trascrizione di quattro conferenze tenute a Dornach dal 1923 al 1924. Un testo lungo ma completissimo, dedicato a chi ama scoprire il valore del cibo sano, nutriente e vitale.
Dategli un’occhiatina, sapere certe cose può aiutare anche la crescita dei nostri bimbi, ad esempio se si hanno figli con la testa per aria… diamogli da mangiare molte carote… esse, cresciute in terra, donano a chi le mangia concretezza e centralità.

Provare… per credere! 😉
… e stasera cena con gli “striduli”.

Raccolti in Romagna dalla mia dolce mamma e portarti fin quassù in tarda nottata!
Stasera li ho uniti (appena appena saltati) ad una dadolata di patate, carote, cipollina e quorn!
Una delizia da mangiare con riso misto bollito e salato.

Buona serata verdissima a tutti!

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3 pensieri su “Il nasturzio da amare.

    1. Acquaviva Autore articolo

      Ora lo uso sempre! Lo aggiungo sia fresco che secco a tutti i sughetti per pasta, di verdure e ho pensato anche di berlo in tisana, ma devo ancora provarlo e vedere se mantiene le sue proprietà! Comunque sia i fiorellini li ho mangiati d’estata e son molto buoni! Le foglie secche invece sanno di pepe se sbriciolate in mezzo al cibo gli regalano un profumino delicato ma caratteristico. A primavera ne pianterò ancora, ferò un grosso vasone…..ora ho 4 piantine rampicanti che sofrono di solitudine! 🙂

      Rispondi
  1. Pingback: Influenza via! « Acquaviva

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