Archivio mensile:maggio 2012

il ritmo perduto… va ritrovato!

“È libero chi è in grado di volere ciò che egli stesso ritiene essere giusto”.
Rudolf Steiner

 

Come vi avevo scritto nel precedente post, l’altra sera sono stata ad un incontro presso la Scuola Steiner a Minusio.

Il clima era piacevole e tutte noi, mamme o maestre, eravamo attente e coinvolte dalle parole utili di un buon dottore antroposofico tedesco.
Il tema è stato il RITMO.

Con frasi brevi e poco discorsive condivido con voi quello che mi è rimasto dentro.
A voi l’assorbimento profondo del tutto! 🙂

Parole per noi adulti:
– Il ritmo dell’uomo di oggi è sconnesso da quello della Natura. Una volta l’uomo stava ai ritmi dei campi. Alla sera col buio si finiva di lavorare e si dormiva presto. Oggi è impossibile assecondare in questo la Natura.
– Recuparare l’equilibrio dei nostri quattro corpi: il fisico, l’eterico, l’astrale e il mentale. Le malattie spariranno.
– Frenesie, alterazioni del ritmo sonno/veglia, stress e troppo impegni hanno sconvolto il nostro intimo rapporto con il ritmo originario.
– Aumento di malattie cardiache e respiratorie, cuore e polmoni costituiscono il nostro ritmo interno, ci mantengono sereni se ben funzionano.
Lo stress e il poco riposo alterano anche il battito del cuore che è per questo affaticato. Gli infarti non solo per uomini anziani ma anche per le donne giovani… riflettere. °__°
– Il ritmo della giornata non va inteso come una forzatura dettata dalle mente e dall’orologio.
– Impariamo ad ascoltarci per conoscere il nostro bisogno interiore.

Ai bimbi:
– Consiglia di osservarli con attenzione e di non imporre orari rigidi “senza cuore”, ma di essere armonici con la loro stanchezza/energia.
– Noi genitori dovremmo essere da esempio (questo è una “legge da conquistare” !!!)
– L’orario fisso della nanna aiuta ad avere una sana abitudine al sonno. (Qui in Svizzera tutti i compagni della Diana – 5-6 anni – vanno a letto alle 19,30 – 20 al massimo!!!)
– Nella routine ci può stare un’eccezione: la serata fuori per una pizza tra amici adulti ad esempio non sarà un problema proprio perchè sapranno accettare bene (se ben riposati e “centrati”) una sera straordinaria!
La cosa che mi sento di aggiungere è il messaggio che non è saltato fuori, per discrezione, per approssimazione o per divergenze.
Il ritmo sarà in comunione con quello dell’Universo solo ed esclusivamente quando ognuno di noi avrà riconosciuto la maestosità e la perfezione dell’Universo in se stesso. Nel suo cuore. Il ritmo, allora, sarà la conseguenza di questo riconoscimento.

Buona osservazione di voi stessi a tutti voi amici lettori!

Rosa Cosmica

Sentendomi sempre più immersa nella natura, partecipando (stasera) ad una conferenza sull’importanza del “ritmo” dei cicli della natura in corrispondenza con la salute dell’uomo…. ecco, stamane mi son svegliata sentendo di dover mostrarvi un mio dipinto. Ormai ha quasi 3-4 mesi di vita ma mi piace ancora e mi orienta molto… eccolo:

Rosa cosmica, olio su tela, 70×70 cm, 2012

Che la nostra unione con la Natura sia positiva e non di tipo anomalo e frugale come per la maggior parte di tutti noi.
Un saluto e buona giornata!

e con oggi il primo capitolo della tesi è pubblicato! Che lavoraccio!

Che lavoraccio!
Ecco qui la mia tesi aggiornata con tutto il primo capitolo dedicato all’Arte a all’Alchimia.

Il secondo capito, il prossimo, parla di Marcel Duchamp… e del suo Grande Vetro…… che vedete in foto qui sopra!

Vi prometto che presto aggiornerò il testo con le sue immagini abbinate.
Per ora mi sembra già abbastanza!
Sfido chiunque a leggerlo tutto sto capitolone!!! 😉
Marina, fammi sapere se sopravvivi!

Il vero senso della vita (lettera n1)

“Quando c’è troppo da vedere, quando un’immagine è troppo piena o quando le immagini sono troppe non si vede più niente. Dal troppo si passa molto presto al nulla.”

Wim Wenders spiega così il suo equilibrato sguardo di cineasta, che in questo senso collima con il senso che io dò al “giusto sguardo” che si dovrebbe volgere alle cose della vita. Per questo ho deciso di fare ordine, di essere chiara e semplice: in casa, con gli amici ed anche qui.

L’aspetto più importanti della mia esistenza è il cammino spirituale che insieme alla mia famiglia la motiva e la giustifica. Dunque oggi farò chiarezza su questo aspetto.

E’ da tempo che mi chiedo quele sia la forma migliore per orientare le persone  – a me vicine –  che mi chiedono quale esattamente sia l’insegnamento della Scuola Internazionale della Rosacroce d’Oro. Ebbene, oggi riporto per i miei curiosi amici cercatori questa
Prima Lettera (solitamente consegnata a mano nei Centri regionali oppure scaricabile in pdf dal sito www.rosacroce.info) chiamata
Il senso della vita….


CORSO DI ORIENTAMENTO
Lettera n° 1
IL VERO SENSO DELLA VITA

Alcuni versi di una nota canzone di Vasco Rossi recitano:

“Vorrei trovare un senso a questa vita, anche se questa vita un senso non ce l’ha”.

Ogni giorno sotto i nostri occhi scorre un’esistenza in cui tutto sembra conformarsi a un esasperato individualismo, a una lotta disperata – condotta sovente senza alcun rispetto per gli altri – per l’autoaffermazione, la ricchezza e il potere, mete che peraltro, una volta raggiunte, non appagano mai la sete da cui sono scaturite.

Si avverte chiaramente la mancanza di un “linguaggio universale” che sia in grado di risvegliare quell’intima verità che accomuna nel profondo tutti gli esseri umani, quel “senso intrinseco delle cose” che permette di sentirsi cellule appartenenti a un unico corpo.

Gentile lettore, chi si avvicina o si interessa a una filosofia, a una scuola di pensiero o a una religione, è in genere una persona che – svincolata da posizione sociale, età, sesso, studi, tendenza politica, razza – nutre una certa aspirazione verso un mondo ideale, decisamente diverso da quello che si presenta ai suoi occhi quotidianamente; è un essere umano che percepisce chiaramente come tutto quanto lo circonda sia regolato da forze e leggi che limitano e condizionano l’esistenza.

La Rosacroce chiama queste persone: Cercatori di Verità.

Sono coloro che convivono interiormente con il disagio di sentirsi come stranieri in questo mondo e che inseguono una visione diversa, una realtà “altra”; sono persone che hanno desideri e aspirazioni in cui la visione ideale e la realtà materiale si scontrano costantemente.

Questo attrito genera un turbamento, una sorta di inquietudine che spinge a prendere strade diverse da quelle seguite dalle grandi masse. In un certo senso si nasce cercatori, ma la piena consapevolezza della necessità della ricerca e del desiderio profondo di realizzare qualcosa di “autentico” si palesa solo a un certo momento dell’esistenza.

Allora l’inquietudine e l’insoddisfazione esistenziale diventano le inseparabili compagne di un percorso a volte difficile, che attraversa svariate fasi e può condurre sia verso le parti più oscure di questo mondo, sia verso luoghi che appaiono molto luminosi.

LA RICERCA

Innumerevoli cammini si presentano inizialmente dinanzi a chi tenta di soddisfare questa esigenza; la scienza, la religione e l’arte, per esempio, ci offrono molte apparenti risposte. Da un’attenta osservazione notiamo che la scienza ufficiale è quasi sempre chiusa nei suoi postulati, tutta dedita a investigare le peculiarità delle multiformi manifestazioni del creato, ma fondamentalmente incapace di trovare un vero nesso interiore tra di esse.
Le religioni tradizionali, dogmatiche e restrittive, non rispondono alle domande fondamentali sull’esistenza, legando gli esseri umani a pratiche abitudinarie che non portano a un’autentica consapevolezza del divino.
L’arte, dopo aver perso molto tempo fa il suo simbolismo ermetico, si evolve in modo arbitrario e sterile, sempre alla ricerca di nuove forme espressive che nulla apportano all’evoluzione della coscienza umana; un’arte così profondamente ancorata al mercato può mostrare solamente il progressivo degrado della nostra civiltà.

La ricerca può assumere poi altre forme più particolari, potremmo dire “più personali”, frutto di una scelta che si fonda su un certo grado di consapevolezza.
Per alcuni è impellente il bisogno di un ritorno alla natura e il ristabilimento di un corretto equilibrio con il creato. Per altri l’Oriente e i suoi insegnamenti sono la radice di una saggezza alla quale attingere a piene mani. Altri ancora tendono a concentrarsi sul perfezionamento del proprio corpo, cercando di esaltare talenti nascosti e facoltà addormentate, al fine di migliorare il rapporto con se stessi e con il prossimo.

Si possono percorrere le strade estreme dell’esoterismo e cercare in certe dimensioni apparentemente immateriali della terra e negli aspetti sottili del nostro essere quel “Nirvana”, quella pace che molti desiderano.
Si può osservare al microscopio la vita delle cellule oppure lanciarsi negli abissi siderali dell’universo grazie all’astrofisica.
Si può ristabilire un contatto più autentico con la religione dei nostri avi, o anche tentare di connettersi con intelligenze che crediamo “superiori” . Ognuno cerca con gli strumenti che ritiene più idonei e approfondisce la ricerca per dare una risposta all’inquietudine che lo rode.

Sebbene molte siano le strade e svariati i modi e i tempi con i quali si operano certe ricerche, tutte hanno una radice comune: sono legate a un archetipo, a un modello preciso di cui conserviamo memoria.
In ciascun essere umano questo archetipo si riveste di nomi e connotazioni diverse: libertà, armonia, bellezza, perfezione, giustizia, amore, unità… Se tuttavia si osserva, da un punto di vista più neutrale, l’anelito di tutti coloro che cercano con ardore nella vita una di queste realtà, si scopre che esse sono tutte a loro volta tenute insieme da un comune denominatore: lo Spirito.
Solo lo Spirito infatti racchiude in sé quei valori archetipi che sono in grado di innescare e alimentare una vera ricerca.

Ma cos’è realmente lo Spirito?
Esiste veramente?
Dove si trova?

LA RICERCA INTERIORE

I miti e le leggende che sono alla base di tutte le civiltà parlano, più o meno chiaramente, di un momento di rottura tra l’uomo e Dio. E questa rottura si esprime in modo particolare nel nostro stato di coscienza: la coscienza di cui dispongono gli uomini e le donne di oggi è limitata e frammentaria, non più integra; ragione e sentimento, intelletto e desiderio, in sostanza testa e cuore, hanno perso la loro unità.
Nella pratica possiamo osservare come una delle più diffuse tendenze umane sia quella di percepire e descrivere le cose partendo dagli aspetti più periferici.
Parlando di una persona, per esempio, è generalmente scontato che ci si concentri sulle sue caratteristiche esteriori e non sulla sua essenza. Questa menomazione della coscienza porta quindi a spezzare la visione della realtà, ragione per cui giudizio e critica sono tra gli elementi caratteristici del nostro vivere sociale, e va da sé che alla fine l’importante è soddisfare le proprie esigenze individuali a discapito degli altri.

Libertà, armonia, bellezza, perfezione, giustizia, amore, unità … lo Spirito insomma, dov’è?
Verso cosa dobbiamo dirigere i nostri passi?

“Di tutto il creato, l’uomo è l’unico essere duplice: mortale secondo la sua corporeità, immortale secondo la sua essenza”.

Queste parole di Ermete Trismegisto, provenienti da un passato lontanissimo ma ancora estremamente attuali, possono essere associate a ciò che stava scritto sul frontone del tempio di Delfi: “UOMO, CONOSCI TE STESSO”.

La ricerca interiore è un cammino verso la conoscenza di sé, la scoperta della nostra personale geografia interiore. Questa ricerca non avviene necessariamente sotto la bandiera di una religione o di una filosofia, ma rende evidente che il vero cambiamento, la vera trasformazione del mondo, deve partire dall’interno, da noi stessi.
Nella misura in cui questa conoscenza si amplia, la coscienza ritrova la propria integrità e acquisisce nuovamente la capacità di comprendere le leggi che regolano l’universo; le domande essenziali della vita iniziano allora a trovare risposte.

La conoscenza di noi stessi e della realtà che ci circonda diviene così riconoscimento della verità, che si intravede attraverso il velo dell’illusione dell’esistenza. Questo è il punto di partenza del cammino della Rosacroce.

Nulla può essere trasformato se prima non è stato riconosciuto. La conoscenza di sé è il sentiero che conduce alla scoperta del divino che vive in noi, il sentiero attraverso il quale si giunge alla consapevolezza cosciente di quella “verità” che regola le leggi della vita, una verità inscritta nel nostro essere più profondo.

La verità ci renderà liberi nella misura in cui la nostra coscienza si trasformerà. Sarà questa trasformazione a permettere alla Luce che vive nel nostro cuore di aprirsi un varco nel nostro essere.

Buon proseguimento!

Scuola Internazionale della Rosacroce d’Oro
LECTORIUM ROSICRUCIANUM
VIA MONTEPAOLO, 29
47013 DOVADOLA (FC)
Tel. 0543 934721
Fax 0543 934457
e-mail: info@rosacroce.info
http://www.rosacroce.info

A noi le forbici!

Ieri notte, di ritorno dalla Romagna, dopo essere stata spaventata dal forte terremoto e stanca per la nottata insonne, siamo partiti in auto in direzione di casa: 3 ore di viaggio, circa 500 chilometri, sotto la pioggia battente e senza la possibilità di potersi addormentare un pò. L’essere passeggeri alle volte è peggio che essere piloti. Si è costretti a parlare (anche senza più cognizione) assistendo impotenti alla lotta tra Morfeo e i piccoli muscoli delle palpebre che, non si sa perchè, alle volte proprio non rispondono ai comandi della volontà!

Nel lungo viaggio mentre le bimbe dormivano riflettevo con Dani di mille cose…. ma stamane l’unico pensiero è quello di cercare delle forbici!!!
Ecco perchè….

Mi vien detto in tutte le salse, accadono cose strambe dal valore serio e profondo.
Un unico messaggio: Claudia, osservati, prova a capirti a fondo e liberati!!!!

L’istintività e l’irruenza del sangue mi dominano giornalmente. Le mie abitudini, sia quelle belle che le brutte, sono deleterie e aggrovigliano sempre più i fili che mi fan muovere come un burattino.

Io questi fili li vedo chiaramente, li sento e… li detesto quando mi vincono! Che disagio! Così come deve essere frustante avvicinarsi al centro di un labirinto che scherza avvicinandoti ed allontanandoti da una meta interiore che sembra spesso irragiungibile… Povero Teseo, per fortuna aveva il filo… e la spada!

L’immagine del Minotauro vinto da Teseo mi dà forza, mi aiuta a credere di poter osare tanto!
Oggi ne ho trovata una molto speciale, nella quale Teseo si avvicina al Monotauro con pazienza, attenzione e fermezza. Mi piace anche perchè sembra rappresentare un Minotauro pauroso, in reltà si nasconde come ogni nostro più becero istinto. Dietro l’angolo con l’occhio diabolico ci attende, pronto a ferirci per allontanarci per sempre dalla nostra meta.


Jones Burne (1833-1898), Teseo e il Minotauro.

Questo Teseo oggi sono io. Decisa e spero molto attenta.
Vogliosa di trovare le giuste forbici che mi permattano di tagliare tutti i fili delle mie passioni, dei miei pensieri ricorrenti e delle mie tantissime e nascostissime paure!

Coraggio a tutti noi schiavi, ancora, di questo mondo che ci vuol dominare!

ricicla tu che riciclo anch’io!

Stasera riposo. Dopo aver passato l’ultima settimana con la mia piccola al collo, morbillo e denti in crescita, stasera ho finalmente ritrovato un pò di energia per il blog.
I miei genitori,  accorsi in aiuto dalla Romagna, già dormono beati in studio ed io, sola come sempre °__°, son qui a riposarmi un pò… senza nemmeno la voglia di amici… quali poi?!

Per stasera ho in mente cosine scelte da Etsy.com, il tema del post sarà il riciclaggio. 
In questi giorni ho una repulsione fortissima per gli imballaggi (del cibo e non solo) che siamo obbligati a comprare in quanto abitanti di citta.

Io non butto mai i barattoli di vetro, sia perchè dovrei andare in una discarica distante e sono sempre a piedi, sia perchè amo riutilizzarlo in mille modi:
– come contenitore per le pappe delle bimbe da congelare
– come porta fiori
– lo dipingo
– lo distruggo per fare decorazioni o mosaici….

Ora ho in mente un altro utlizzo, guardate queste pratiche torce/bottiglie di vino per esterno!
Le ho trovate qui.


da accendere per le serate estive in giardino….

molto decorative e sicuramente originali!!! Che vasi alternativi, no?!
Per stare in tema di bottiglie ecco cosa fare con i tappi, le due idee vengono da qui:

orecchini Circus Style…

Qui sopra dei tappi rovesciati con micro stampe da attaccare anche al muro… decorativi!!!
Se invece non amate i sacchetti di plastica e non avete il coraggio di buttarli o di usarli per la spesa al posto di quella (d’obbligo) di stoffa…. ecco cosa farne!
A patto di saper lavorare la plastica con la tecnica crochet. Servono idee per i modelli?! Eccole qui!

Carina e resistente!!!!

Spero di avervi dato buone idee per il fine settimana che vi auguro possa essere sereno e piacevole!
Io desidero solo bel tempo, bimbe in forma e del buon cibo!

Notte a tutti voi cari amici silenziosi!!!

Africa’s secret

Storie dall’Africa… Perchè l’elefante ha la proboscide…. troppo bello, carino ed originale!

Fatelo vedere ai vostri bimbi, è fantasioso e divertente!
“Molto spesso le cose buone vengono da quelle brutte!!! ”

Vi segnalo anche questo blog, dove potrete trovare la recensione dei più bei libri illustrati per ragazzi e bambini.
I titoli dei libri sono archiviati per tema, parola, argomento… troppo utile!!! 😉

Mi raccomando, selezionate i cartoni per i vostri bimbi, non tutto è adatto a loro!!!
Ad esempio io adoro Krtek… cercatelo su YouTube ci sono molti episodi! Krtek è una talpina che senza parole spiega le vicende della natura e del mondo che ci sta intorno…. bella musica e disegni fantastici usciti dalla tavolozza anni ’70!

Da vedere!

Auguro un sereno week end a tutti voi amici lettori!