Archivio mensile:luglio 2012

tendere alle ninfee…

Presto partiremo per Parigi. Stanca e sconquassata finisco piano piano le pulizie dell’appartamento. Benedetto Scambiocasa! Impazzisco dall’impazienza di partire.
Cerco ispirazione nei colori di Monet… penso già alla visita nel suo Giardino di Giverny e vorrei tanto fare foto così (di Renato Cerisola):

Mi affanno a far mille cose per non pensare troppo. In questi giorni ho dei forti tironi verso il passato…. bello e più leggero. Son sicura che coincidono con il mio bisogno di evasione. Vorrei essere libera da tutto e in molti sensi. Vorrei capire meglio me stessa e vorrei ritrovare me stessa da bambina, ma dove cappero sono i miei ricordi?!!!

Vi lascerò con una sfilza di appunti/riflessioni che vorrò rileggere tra 15 giorni nella speranza di aver superato alcuni ostacoli. L’aria parigina dovrebbe ispirarmi un sacco…. lo vorrei tanto!

Legami con il passato = catene nel futuro
Cambiare atteggiamento ed essere presenti nel qui e ora
Essere leggera e positiva
Divenire amorevole e paziente perchè la pazienza è manifestazione dell’Amore vero
Cosa aspetti ad agire?
Risolvere con il passato, scavare a fondo e soffrire davanti alla Medusa!!!
Osservare dentro me stessa > impulsività… che noia.
Liberazione dagli atteggiamenti abituali

Auguro una buona estate a tutti voi amici introspettivi e matti di libertà come me….
Vi saluto con There There canzone che amo, adoro e vivo ogni giorno.

Cambiatevi d’abito, trasformatevi in oro!
Rinnovatevi amici, rinnovatevi!

vivere il presente

Vivere il presente è l’arte della vita.

La “presenza” nel presente è spesso una questione di attenzione e di allenamento. La difficoltà di concentrarsi sull’attimo che si sta vivendo è per noi esseri contemporanei così comune che non mi stupisco affatto quando penso alle nostre abitudini così assurde e innaturali.

“Noi viviamo nell’epoca in cui la gente è così laboriosa da diventare stupida”
(Oscar Wilde)

Si fanno le cose tanto per fare, senza coscienza nè attenzione. La fretta ruba il potere creativo alla concentrazione dunque la qualità delle nostre riflessioni (interiori) è proprorzionata alla qualità di tempo che dedichiamo al nostro spirito. Insomma, chi può dirsi soddisfatto del tempo che dedica a se stesso? E chi può ammettere di saper dare al proprio spirito un’attenzione di qualità?

“Nasciamo una sola volta, due non è concesso; tu, che non sei padrone del tuo domani, rinvii l’occasione di oggi; così la vita se ne va nell’attesa, e ciascuno di noi giunge alla morte senza pace”
(Epicuro)

Questo concetto del vivere il presente non è un invenzione salvifica dal sapore new age… no-no!
Lo zen ad esempio ama ripeterci di “surfare” sulla vita, di essere distaccati ma immersi, di considerare il tutto con attenzione ma di non far tutto “proprio”…. queste assurdità sono tali solo apparentemente, lo sono nella misura in cui noi le rendiamo tali.

Il sapersi distogliere dalle distrazioni è tutto!

Il sapere che ogni esperienza quotidiana è unica ed irripetibile (pensiamo al crecere  dei propri figli che mai e poi mai riorneranno a guardarci con lo sguardo unico del loro primo giorno) si collega al concetto di PANTA REI, del TUTTO SCORRE. Questione a me veramente molto ostica data la mia pesantezza terrena del segno TORO nel Sole.
Essere leggera, non legarmi a vecchi ricordi, non avere timore del futuro, non avere aspettative…. uffa! Che difficile! Confidare nel disegno divino! ecco il segreto: la Fede nella Giustizia Divina che premia chi sa ascoltare il suo cuore e sferza chi non lo (sa) asseconda(re).

All’idea del tempo che scorre come somma di attimi irripetibili sommo il concetto che nè il passato nè il futuro possono competere con l’Eterno che pulsa dentro ad ognuno dei nostri Microcosmi. Cosa ottengo?! Una formula ben precisa di liberazione: se si vive consapevoli di “ospitare” dentro di sè una scintilla senza tempo sarà più facile capire come vivere intelligentemente il proprio presente. Dunque accettando l’idea dualistica, ermetica, rosacrociana (ecc.) per la quale noi siamo un pò degli abbozzi (perdonatemi) di Dio ci verrà semplice applicare uno stile di vita più attento, sensibile e liberatorio.

Nel ritmo incalzante che lo governa (ritmo dettato dal Grande Gioco, ne ho scritto tante volte) l’uomo moderno perde queste attenzioni verso il suo “dentro-spirituale”; proiettato completamente verso l’aspetto estriore di se non ama rivolgersi queste premure spesso troppo sporadiche. Attenzioni che vengono vissute come sottiglizze esclusive. Quando va bene vengono considerate privilegi irragiungibilli da “illuminati”.
E invece è bene sapere che ognuno di noi può ottere giovamenti vari da questo tipo di riflessioni su se stesso. Imparando a vivere al 100% il proprio presente ((lavoro di auto-conoscenza tanto declamato da TUTTI i saggi del Mondo) l’uomo riscopre il suo vero compito: quello di ritornare alla Casa del Padre!

Quelle che mi preme dire è che quando si dedica del tempo all’ascolto sincero del proprio cuore si apre all’uomo una grandiosa possibilità di liberazione. Liberazione da che cosa?!
Provate ad ascoltare il vostro cuore nei momenti più difficili o profondi, sono sicura che si sta ribellando verso tutto ciò che lo opprime e che lo ostacola nel suo viaggio millenario di ritorno verso Casa!!!!! Ascoltatelo, lui ve lo sta urlando!!!! 🙂

Liberatevi dunque! Cercate di vivere le vostre giornate come somma di attimi magici, indelebili ed irripetibili!

Crostata di pesche romagnole

Non mi piace lasciare per troppo tempo il blog senza una buona ricettina, quindi oggi vi propongo questa delizia che tutto sommato non è troppo esagerata (in fatto di calorie) rapportata alla sua GODURIOSITA’ !

Ecco la premessa…
I miei genitori la scorsa settimana hanno portato sù una cassa di pesche e una di albicocche rigorosamente BIO… buone da matti ma come mangiarle tutte prima dello spappolamento?!
Si, si… un bel dolce con la pasta brisèe è stata un ottima idea!

Se si parla di pasta brisèe io ho la ricetta giusta, questa di Pizza pie! Con questa pasta faccio tutto, torte salate, crostate o come ieri… una buonissima crostata di pesche noci!

Ingredienti:
pasta brisèe secondo la ricetta di Pizza pie
6 pesche tagliate a spicchi
1 uovo
1 confezione da 100 gr di panna liquida
zucchero di canna qb
2 cucchiai di marmellata a piacere (io avevo quella di albicocche bio)

Procedimento:
prendere la pasta brisèe fuori dal frigo e stenderla velocemente sulla teglia imburrata, disporre gli spicchi di pesca in modo ordinato seguendo la forma della vostra teglia. La mia è tonda ed ho fatto dei cerchi concentrici. 🙂
A parte sbattere l’uovo con la panna liquida, poco zucchero e i due cucchiai di marmellata. Mescolare bene tutti gli ingredienti fino ad ottenere una cremina liquida che andrà versata sopra le pesche in attesa. Cospargere tutta la superficie di zucchero grezzo.
Infornate a 200° per 30-40 minuti con forno già caldo. Servire fredda con un bicchiere di succo asprino, ad esempio di lampone! 😉

Con questa dolce golosità saluto Barbara (Pizza pie) che spero proprio di rivedere a Parigi tra qualche giorno! Mi scuso con lei perchè in questo caso le dedico una ricetta non vegan.. ma in casa nostra i dolci vengono quasi sempre fatti alla vecchia maniera (con burro a volontà secondo le richieste di Daniele)  anche se persevero sempre nella ricerca di ricette che uniscano la bontà (golosa di Daniele) con la leggerezza (a volte tutta vegan) che tanto piace a me!

Ai curiosi lascio questo link  Veganwiz.fr … la versione di Veganblog.it curata da Barbara.
In questo link una sua ricetta molto interessante, il tempeh!

A presto, ciao a tutti!