Ultime gocce di Parigi

Per  stare allegri e in mia compagnia vi consiglio di ascoltare questo bellissimo pezzo di Django Reinhardt, Monmartre, appunto! Se non sa rendere l’idea della sublimità di Parigi lui chi altro può farlo?!

Questo vuole essere l’ultimo post dedicato a Parigi. Non ho più molto da dire, ricordo solanto con nostalgia le passeggiate con il naso all’insù dentro al Louvre (guardate questo video in HD, è bellissimo!), luogo dove le sale espositive sono preziose come gli oggetti che ospitano.

Ricordo il pranzetto consumato nel giardino del Museo Medioevale di Cluny, bellissimo esempio di come fare un orticello ordinatissimo in pochi metri quadrati… guardate qui sotto le aiuole bordate con graticci di legno!

Mi manca già la maestosità di Notre Dame, ricordo il groviglio leggero di guglie e architravi e i giochi di luce delle vetrate… e poi.. una volta solcata la soglia d’entrata son caduta in uno stato di rapimento mistico chiamata dai ricordi della lettura de I pilastri della Terra, miticoromanzo storico del 1989 di Ken Follett! A proposito: se lo avete letto guardatevi anche la serie telesivisa che ricrea alla perfezione la costruzione della cattedrale (immaginaria) di Kingsbridge e le avventure del mastro costruttore Tom e della sua famiglia….

… questa finestrella aperta: una voglia di evasione o di purificazione dai troppi turisti?!

Bè poi mi manca il caos della metopoli. Quel mix infinito di volti ed espressioni… quei colori veloci e la frenesia tipica della metropoli. Le mille cose da fare e la consapevolezza che non finiranno mai (le possibilità e le occasioni)….

Il cibo veloce e pronto a qualsiasi ora, i negozi aperti fino alle 21, le mega librerie, i mega store che poi alla fine mi nauseano ma che ancora mi tentano, gli artisti di strada, i graffiti, la street art che mi ha tanto “presa” in questa vacanza…. i mille Musei che non deludono mai…. la sensazione di essere una gocciolina nell’Oceano, la consapevolezza di essere uguale a tutti gli altri… a me le metropoli piacciono! Non so ancora se potrei viverci a lungo ma son sicura che Parigi mi rivedrà presto! Chissà?!

Devo dire che il ritorno al quotidiano ticinese non è stato semplice… e se proprio dovessi scegliere dove poter vivere per sempre, son sicura che mai al mondo potrei stare rintanata tra i monti in una valle stretta e con poco sole. Le ampie campagne francesi mi ricordano tanto i miei colli tosco-romagnoli, i campi infiniti di uva visti in viaggio mi hanno riempito il cuore e poter vedere la palla rossa  del sole al tramonto (fino alla fine, sull’orizzonte basso) è una cosa alla quale non potrò rinunciare per sempre!  Francia o Toscana che sia, prima o poi il sole mi dovrà riscaldare nuovamente!

Questa foto sopra, invece, ci ritrae in un bel parchetto vicino al Museo delle belle Arti di Dijon, museo che vi ho già consigliato. Ho scelto questa foto perchè qui stavo riposando sola sulla panchina. Avevamo appena finito di mangiare una meringa bianchissima e grossa come un melone… sola, un attimo di respiro, uno sguardo sereno al cielo azzurro, il vento leggero e l’aria frizzante… l’inizio della vacanza! E poi… un attimo dopo le bimbe, mammone e felici di stare ancora vicino a me!

Ciao a tutti, se mai mi verrà in mente qualcosa ve lo scriverò, promesso!

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3 pensieri su “Ultime gocce di Parigi

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