arte a Nizza con socca

Andando verso Ussat (urca è già passato un mesetto!) io e Daniele ci siamo fermati a Nizza. Città che ho visitato per la prima volta e che mi ha subito rapita per la sua bellezza e particolarità! Abbiamo mangiato benissimo in un posticino che, solo dopo e per caso, ho scoperto essere il migliore fornitore di SOCCA in città!  La socca è uguale alla nostra cecina, un impasto liquido fatto con farina di ceci, cotto al forno e condito con una spolverata di pepe macinato… una delizia!

Ho pensato di poter vivere felicemente a Nizza, il suo clima di mare mi serve, la sua “promenade des anglais” lungo la riva del mare è fenomenale e rilassante, la multiculturalità francese mi si addice… il mercatino di spezie, fiori e saponi è abbordabile e coloratissimo…. la socca è da favola…. l’arte è ottima e il Museo d’arte moderna e Contemporanea è attivo e di qualità! Chissà, magari un giorno…..

Prima di partire ho organizzato tutto per poter vedere una mostra al Museo d’arte moderna, la mega trilogia che riunisce i due grandi artisti che ammiro di più al mondo! La mostra, dal titolo Klein, Byars, Kapoor, è meravigliosa, intensa e catartica! Ora ve ne parlo con entusiamo perchè – come vedrete – anche questa sarà un occasione che sfrutterò per parlarvi di cose spirituali!!!

Prima di tutto si tratta di una mostra che riunisce artisti anomali, monocromatici e che nemmeno si sono mai incontrati tra di loro. Hanno/avevano pure tre diverse nazionalità: francese, americana e indiana. L’accostamento dei tre è perfetto e sorprendente se visto dal punto di vista di un dialogo magico orientato verso l’alto.

La mostra è pensata come omaggio ad Yves Klein per il 50° anniversario della sua scomparsa. Direi che l’omaggio è ben riuscito!

Una prima lettura semplice della mostra può essere: guidare lo spettatore attravero un viaggio cromatico tra l’IKB di Yves Klein, il bianco di James Lee Byars ed il rosso sangue di Anish Kapoor. Ai colori corrispondono materiali e sensazioni diverse: al blu un pigmento impalpabile, al bianco il duro marmo e al rosso una cerca calda e malleabile….. bla bla….

Ma io vi vorrei indirizzare su una lettura più profonda e complessa.Alle idee che mi frullano vorrei anche dare un titolo perchè è davvero un testo sentito quelle che sto pensando e vorrei fare le cose per bene!

Siccome l’articolo che sto preparando è lunghissimo ho deciso di spezzare questo post, quindi oggi pubblico queste righe introduttive, presto arriverà il post della mostra. 😉

Buona giornata, cari lettori!

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2 pensieri su “arte a Nizza con socca

  1. Marina

    Condivido il tuo giudizio su Nizza, una città davvero speciale! Quanto al tuo prossimo post attendo con ansia, lo sai quanto mi piace sentirti parlare di arte.
    PS nessuno fa la torta di ceci più buona che a Livorno! 🙂

    Rispondi
    1. Acquaviva Autore articolo

      quanto mi manca la cecina livornese! Scrivo sopratutto per te cara Marina. Solo che per questo post che verrà devo anche studiare Byars che non conosco bene e devo dire che il tempo ormai per me è troppo prezioso e ne ho sempre poco, quasi quanto le mie energie! Comunque amo scrivere d’arte e presto pubblicherò! 🙂

      Rispondi

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