Archivio mensile:giugno 2013

Quando i bimbi si interrogano sulla vita….

Perché viviamo? Questa è una di quelle domande profonde che i bambini pongono ai genitori.
Chi cerca il significato della vita, della sua stessa vita, è anche in grado di parlarne ai bambini.

 

Mamma, perché viviamo?
La domanda coglie la mamma di sorpresa. In mezzo al frastuono del tram, la domanda risuona in maniera forte e chiara. E tutti i passeggeri presenti la sentono, e attendono con curiosità la risposta della mamma, proprio come il bambino. La tensione nell’aria è quasi tangibile. La mamma riflette: Che cosa posso rispondere adesso? In una circostanza di questo tipo. E poi, esisterà mai una qualche risposta? E se cambiassi distrattamente argomento? Possiamo parlarne più tardi, amore mio…

I bambini chiedono, hanno molte domande da fare. Non appena diventano in grado di parlare e di esprimere i loro pensieri, iniziano a chiedere ai genitori, ai nonni, ai professori, e sì, anche alla persona seduta di fianco a loro nel tram, bombardandoli di domande. Vogliono che gli adulti li spieghino il mondo. Mostrami! Dimmi! Come, perché? Perché no?

 

Ma le risposte?!
baloons
In cerca di risposte
A queste domande profonde e di una portata così vasta, gli adulti non hanno una risposta immediata, nell’ipotesi che ne abbiano una. A volte reagiscono confusamente, oppure in modo ostile: “Smettila di fare così tante domande”; “Non fare domande così stupide”. Altre volte, invece, si meravigliano: “Cosa posso dire? Come posso dirlo?” Improvvisamente, ogni singola parola diventa molto importante, poiché sono domande importanti, che riguardano la vita. Domande pressanti che è la vita stessa a porre, e che le persone a loro volta pongono alla vita, per il solo fatto che vivono.

“Viviamo per poter crescere“, spiega la madre nel tram. “Come un piccolo bruco che diventerà una splendida farfalla. O, come un fiore che si volge verso la luce del sole, in modo da poter fiorire“. Esistono molte immagini che aiutano a spiegare. Quando si cerca una risposta, ci si può rifare alle esperienze personali o familiari, alle conoscenze, alla religione, alla Bibbia o ad altri scritti sacri, alla natura o alle scienze, ai libri ed alle favole.

Oppure si può cercare la risposta dentro di sè.

 

Da cuore a cuore
Le domande dei bambini possono far ricordare qualcosa, toccare qualcosa che è nascosto molto profondamente nel cuore, perché si trattano di domande poste da cuore a cuore, che richiedono una risposta da cuore a cuore. Esistono cose più grandi dell’uomo. Chi ne ha fatto l‘esperienza, può parlarne anche ai bambini. Chiunque abbia cercato le risposte dentro di sé, può stimolare il bambino a trovare il proprio sentiero nel suo essere interiore, e a seguirlo.

Su questo sentiero esistono tutte le risposte della vita e possono essere scoperte. Compresa la risposta alla domanda: Perché viviamo? L’uomo che ha compiuto un viaggio all’interno del proprio essere interiore può rispondere, nel seguente modo, al bambino che gli chiede spiegazioni: “Sì, Dio esiste. Ognuno sulla terra diventerà un giorno un maestro costruttore di Dio, un essere che partecipa alla costruzione della grande creazione di Dio stesso.

 

Tutti quanti abbiamo una missione di vita
Una persona di questo tipo ha appreso che ognuno di noi ha una sua missione, un compito individuale da realizzare. La vita consiste nel trovare questo compito e nel lavorare su di esso. Tale compito non ha a che fare soltanto con se stessi, ma riguarda sempre anche le persone che si conoscono e quelle che ancora non si conoscono.

“Se vuoi trovare il compito della tua vita, chiediti cosa puoi dare a queste persone” dice la madre. Questa è l’informazione più importante che possa essere trasmessa ai bambini in cerca di risposte. Colui che segue questa idea, scoprirà che le persone hanno bisogno di lui in molti modi differenti. “Tu sei indispensabile per i tuoi simili“, è una conoscenza che può maturare anche nei giovani.

 

 

 

Dal sito http://it.rosenkreuz.de/ vi consiglio questa bella letturina come riflessione per il week end, nel mio caso interamente in famiglia!

 

primavera

“Certo che fa male, quando i boccioli si rompono.
Perchè dovrebbe altrimenti esistere la primavera?
Involucro fu il bocciolo, tutto l’inverno.
Cosa di nuovo ora consuma e spinge?
Certo che è difficile quando le gocce cadono.
Tremano d’inquietudine pesanti, stanno sospese,
si aggrappano al piccolo ramo, si gonfiano, scivolano,
il peso le trascina e provano ad aggrapparsi….
georgia o'keeffe
Allora, quando più niente aiuta,
si rompono, esultando i boccioli dell’albero,
allora, quando il timore non più trattiene,
cadono scintillando le gocce  dal piccolo ramo,
dimenticano la vecchia paura del nuovo,
dimenticano l’apprensione del viaggio,
conoscono in un attimo la più grande serenità,
riposano in quella fiducia
che crea il mondo.”
Poesia di Karin Boye
Il fiore in foto è un dipinto di Georgia O’Keeffe.
Grazie a Silvia che mi ha regalato questa breve poesia!