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mandorle speziate  #merendeVegan

mandorle speziate #merendeVegan

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Storie di farfalle morte.

In questi giorni il tema della morte è tornato a galla con l’incontro in giardino di una piccola farfalla marrone… nei suoi ultimi momenti di vita.
Nella speranza di rimetterla in forze, io e le bimbe le abbiamo fatto un letto di conchiglie e fiori… le abbiamo anche dedicato una canzone allegra!
Poi è morta e la abbiamo portata con noi in Italia per un week end di ritiro spirituale, dove è stata sepolta in un posto che amiamo molto.

la nostra farfallina morta

La nostra farfalla morta nel suo bellissimo letto

Ieri, a Varese, ne abbiamo incontrate molte. Di farfalle morte, dico.
Devo ancora decidere se mai apprezzero’ un museo con farfalle spillate, comunque sia… erano bellissime!!!

Museo Civico di Archeologia, Varese.
http://www.cspa-va.it/home.html

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Farfalle al Museo di Archeologia di Varese

E voi, apprezzate i Musei con animali imbalsamati o siete sensibili amanti della natura viva e libera come me?!
Un abbraccio a tutti!
Vi auguro occhi speciali per vedere le cose belle fin nel profondo!

 

merende sane facilissime!

In Svizzera esiste una legge federale che vieta le merende dolci a scuola. Si, è una roba da svizzeri: rigorosa e un po’ limitante.
Ma dopo la prima riunione di classe questa legge mi ha fatto reagire, nel bene e nel male.
Ecco la mia reazione (buona) che dedico a tutte le donne in cerca di sane alternative alimentari per i propri figli.

La reazione meno bella è quella che mi fa sentire in gabbia, limitata e costretta dalle mille regole svizzere: e se preparassi una torta dolce per la merenda di Diana sarei considerata una fuorilegge?!
Per fortuna ho un sano spirito libero che mi emancipa da queste costrizioni! 😉

 

Il punto:
Di cibi pericolosi ce ne sono moltissimi. La maggior parte mirano a soddisfare la fetta di mercato a me piu’ sensibile, i bambini.
Le merende e le bibite in questione sono veloci da consumare, dolcissime e quasi sempre al cioccolato. Il problema maggiore non è solo nella qualità degli ingredienti che contengono, ma nella loro caratteristica di creare dipendenza.
Non parlo di una dipendenza psicologica (c’è anche quella, come se il bimbo smettesse di credere nella bontà dei frutti della natura e non volesse niente altro che roba di gusto dolce) ma anche una dipendenza fisica a quel tipo di energia: immediata e dalla poca resistenza. In effetti se ci fate caso le merendine non “riempono”.

Lo zucchero non è sano ed è ovunque.
Il grasso viene lavorato in modo assurdo e ci fa male.
Il sale è sempre troppo e troppo nascosto.

Non vorrei essere considerata un’estremista, non sono ancora una crudista, ma nascondo male la mia attitudine alla salute!
La mia è proprio una passione e quando il tema del post riguarda l’alimentazione mi informo e studio per davvero!

Partendo dal post I 5 INGREDIENTI RAFFINATI DI USO COMUNE CHE CI STANNO AVVELENANDO (fattaccio.org) e dalla selezione attenta delle vegan ricette di Veganblog.it, oggi vi scrivo una guida alle merende sane e complete.
In fondo sono 6 anni anni che ne preparo per le mie bimbe! Non dimenticate la mia connessione al mondo antroposofico (con l’asilo Steineriano), una sicurezza in quanto scelte sane!
L’idea antroposofica è che lo zucchero e tutti i cibi raffinati in genere facciano male! Si cerca di mangiare integrale e di roteare settimanalmente 7 cereali diversi. Si dice che i bimbi debbano fare colazioni super nutrienti, da RE!
Per le colazioni: cereali integrali, il quark, le olive, la ricotta, il latte (no ai biscotti di mattina). No ai dolci di mattina, si alla frutta per la merenda pomeridiana. Siccome poi al pomeriggio (dopo le 15) inizia l’attività epatica possiamo introdurre senza sforzi per il corpo anche i famosi carboidrati, gli amidi e gli zuccheri della frutta, appunto!
Gli antroposofici che conosco non sono nemmeno tutti vegetariani, ma l’idea di esserlo è nel pensiero di Steiner e consiglio a tutti di vincere il tabu’ per il quale ai bimbi serva la carne o il pesce per crescere forti! La mia bimba di 6 anni è al 97percentile da quando è nata, è sana e fortissima! Il suo corpicino è privo di antibiotici, ormoni e tutte le schifezze di cui nutrono le povere mucche e non solo loro.

Dunque oggi vi raccomando merende home made senza zucchero, biologiche, integrali (saziano di piu’) e con frutta o verdurine di stagione.

 

Ecco alcune trucchetti:

Per sostituire il burro o la margarina provate a fare questo composto di Sfisfi, veganchef di Veganblog. Nel suo post Lotta all’olio di palma trovate la ricetta per una buona crema di base. E se verrà buona perché non proporre una fettina di pane integrale home mede con una sana alternativa al burro o alla piu’ elaborata margarina?! Non essendo vegan ed avendo a disposizione del burro d’alpeggio io non l’ho ancora mai provata, ma di sicuro la preparero’ per me pensando al risparmio di calorie! 😉

Per sostituire lo zucchero esistono tante soluzioni: succo di agave, sciroppo di acero, lo sciroppo di riso, il succo concentrato di mela o uva, lo sciroppo ricavato dai datteri (fonte incredibile di ferro), miele per i non vegan ecc.

Usate la farina macinata fresca oppure integrale bio. Se integrale è giusto che sia bio perché se cosi’ non fosse insieme alla fibra esterna introdurreste nel vostro pancino anche i pesticidi ecc. E non è buono!

Usate un sale integrale.che a differenza del sale ottenuto industrialmente, presenta, oltre al cloruro di sodio, un contenuto da non sottovalutare di sali minerali come calcio, magnesio, potassio, ferro, rame e iodio” (ilfattaccio.it)

Imparate a panificare! E’ semplice e svincola dalle merendine! Potreste imparare piano piano insieme ai vostri figli, per me è andata proprio cosi’… dall’asilo a casa! E poi nessun limite alla fantasia: panini all’uvetta, panini ai semi misti, al sesamo, ai cereali, pane all’olio ecc. Il lusso: imparare ad impastare con la pasta madre! 😉 Esistono anche gli spacciatori di pasta madre! Eccoli: pastamadre.blogspot.it Geniali! Qui un po’ di ricette base.

Grassi idrogenati: sostituiteli con gli oli vegetali spremuti a freddo.

 

 

Raccolta di 10 merende vegan/vegetariane veloci e sane
Alcune ricette le ho prese da Veganblog.it e da Vegachef.it

 

1 Crema di pera e mandorle: sbucciare la pera, tagliarla a pezzetti e frullarla. Versare la mousse in una coppetta e spolverare con la granella di mandorle precedentemente pestate.
Questa è ideale per i piu’ piccolini che hanno tempo per una merenda al cucchiaio.

2 Crema di banane al cacao: sbucciare la banana matura, schiacciarla con una forchetta in una terrina, aggiungere del latte vegetale, il cacao in polvere ed eventualmente un dolcificante.
Ottima da spalmare su biscotti o pane home made.

3 Crema di patate dolci: bollire una patata, schiacciarla con una forchetta. Unire il composto al latte vegetale o allo yogurt che preferite ed emulsionate.
Oppure seguite il link alla mia ricetta Dolcetto per Edith. E’ buona anche per le mamme!

4 Bento di frutta e verdura: qui su Bentoriffic’s bentos (board di Pinterest) trovate mille idee per piccoli bento a base di frutta, verdurine e cereali.
I bento sono piccoli contenitori (giapponesi) per pranzi o merende divertenti e sane!

5 Pane home made e nutella vegan by VegaChef: 200 gr di nocciole tostate e tritate, 400 gr di cioccolato fondente sciolto a bagnomaria, 1 cucchiaino di malto di riso e 2 cucchiaini di olio di mais.
Frullate tutto finché’ non diventerà’ una crema omogenea e poi spalmatela su gallette di riso oppure usatela per farcire una bella crostata.
6 tanta acqua e infusi: di rooibos, tiglio, lavanda, melissa ecc. Possibilmente senza zucchero! 🙂
Ogni tanto un succo di frutta bio puo’ piacere, ma l’abitudine a bere acqua o una tisana naturalmente dolce non è male, anzi! C’è chi con la scusa del “tanto è bio” sceglie di far bere litri e litri di latti vegetali sostituendoli all’acqua, ottenendo l’effetto di stimolare l’abitudine al dolce eccedendo nel bilancio nutrizionale. Il latte vegetale ha alti valori nutrizionali e puo’ far parte di una sana merenda se bilanciata da frutti.
7 Mandorle tostate (ok tuta la frutta secca): meglio se bio e pelate. Tostate le mandorle in padella con cumino, curcuma e tamari. Se i bimbi amano il piccante usate un buon mix curry.
Questa ricetta la devo a Natalie, amica e conoscitrice di ottimi spuntini! 🙂
8 Carote: sceglietele bio da mangiare con la sottile buccia, proponetele a rondelle o a bastoncini. Le bocche piccole amano piccoli pezzetti alla volta!
All’asilo le abbinano spesso all’uva passa dolce di natura.
Le carote sono utili soprattutto a tutti quei bimbi che sognano e hanno la testa molto “in aria”. Vengono dalla terra e mantengono i bimbi ben ancorati a terra!
9 crespelle vegan: seguite le indicazioni di ValeVico e delle sue crespelle vegan ne La colazione dei campioni; da farcire arrotolandole con marmellate o formaggio quark, di mattina…
Oppure ottime anche per cena con besciamella e spinaci, ricotta e noci ecc.
10 Birkermuesly: io lo faccio con 1 litro di latte intero bio, 1 vasetto di yogurt intero e naturale bio. Li mescolo con un cucchiaio di legno e li lascio nella yogurtiera
(o sul termosifone avvolto in una copertina) per un giorno interno, a temperatura costante, 40°C circa.
Una volta ottenuto altro yogurt lo dolcifico un pochino con crema di datteri ed aggiungo fiocchi di avena integrali, uvetta, un cucchiaio di marmellata di pesche, pesche fresche a pezzetti e basta.
La nostra versione invernale è con piu’ frutta secca, al massimo aggiungo le banane a rondelle. il segreto è farne tanto e conservarlo in frigo. Il giorno dopo è ancora piu’ buono!
A noi fa impazzire e da quando lo facciamo tutte e tre insieme le bimbe lo mangiano piu’ volentieri! Si divertono a riconoscere i fiocchi e i frutti vari!
Buone sperimentazioni in famiglia!
Prendete coraggio e provate queste belle alternative!
ciao a tutti!

Meat, the true

Guardate con attenzione questo documentario, ci parla delle mostruosità dell’industria dell’allevamento.
Il mio essere vegetariana da 12 anni mi rende ormai incapace di digerire la carne… ma GIURO, se potessi mangiarla, non potrei fare a meno di sentirmi come una scimmia che mangia cio’ che gli sta distruggendo il suo albero privato di banane.

Che senso ha quest’ingiustizia?!

 

to be eco-friendly

Ho deciso di sostituire un pò alla volta tutti i prodotti detergenti per il corpo e per la casa (già ne uso pochissimi) con delle soluzioni naturali.

Cercando ispirazione nei vecchi rimedi della nonna ho trovato ottimi impulsi!

Ispirata dalle saponette vegan di Cecilia Lattari e da una ricetta semplicissima dello shampoo alla farina di ceci trovata su Veganblog.it ho deciso di agire e non solo informarmi!


10 MOTIVI PER ABBANDONARE LE VECCHIE ABITUDINI 

POCO ECO-FRIENDLY

1. Il risparmio economico è garantito e il rispetto dell’ambiente è la salsina buona che condisce questi ingredienti utili ad una nuova prospettiva di vita! Vi ricordo, amici lettori, che il cambiare abitudini è segno di vitalità, intelligenza e denota un desiderio di migliorare; se poi le direzioni che si scelgono sono speciali come questa che vi consiglio allora tutto andrà per il verso giusto! 🙂

2. Imparare questi trucchi e saperli tramandare alle mie bimbe è una cosa che mi fa impazzire! Un pò come guardare la nonna che fa la maglia, ed imparare piano piano anche solo guardando! Una banalità del viver quotidiano: parsimoniare l’acqua quando si fa la doccia, ci si lava i denti o si fa un bel bagno… se ai bimbi non lo si insegna in casa, sicuramente nessuno fuori lo farà per voi!

3. Il piacere di non inquinare più l’ambiente con mille bottigliette e flaconi di plastica è una conquista! Basta con imballaggi superflui o piccole confezioni da dover schiacciare, riciclare e poi smaltire! Quante energie perse!

4. Non essere succubi del potere del marketing è una libertà di altissimo valore. Conoscete Smarketing?! Scopritelo!

5. Imparare a fare cose nuove è utile! Se un giorno arrivasse per caso una tempesta solare chi vi venderebbe il vostro shampoo?! Se la vita vi constringesse a periodi di limitate risorse buttereste via i vostri soldi per comprarvi un balsamo?! Meglio farseli in casa con ingredienti quotidiani, no?!

6. Sapere di non essere la causa dell’inquinamento del fiume o del mare dove fai il bagno d’estate è una bella cosa, no?! Pensa ad esempio al precario equilibrio della barriera corralina, oppure ai poveri pesci dei Navigli milanesi o al nostro sporchissimo Po che sfocia nel mare più frequentato d’Italia!

7. Imparerai a riconoscere i prodotti giusti con un colpo d’occhio! Controllare tutte le etichette degli ingredienti o dei materiali ti assicura che stai per acquistare davvero prodotti eco-sostenibili. Le tecniche di fabbricazione dei prodotti eco-sostenibili non dovrebbero contenere soltanto materiali naturali e sicuri, ma devono anche essere stati realizzati in modo eco-friendly . La confezione come minimo deve essere biodegradabile, riciclabile o riutilizzabile.

8. Proteggi anche la tua famiglia! Quando utilizzi prodotti per la pulizia della casa senza sapere cosa stai usando, rischi non solo di usare sostanze chimiche che inquinano la terra, ma stai producendo e smaltendo dei rifiuti che contamineranno il nostro ambiente per anni. Utilizzando candeggina e altri prodotti chimici tossici per pulire la tua abitazione esponi regolarmente la tua famiglia a questi fumi nocivi. I bambini piccoli spesso toccano tutto con le mani e la bocca quindi se ti impegni a utilizzare solo prodotti di pulizia ecologici stai potenzialmente evitando ai piccoli il rischio di ingerire sostanze nocive. (ambiente-ecologico.info)

9. Riduci il riscaldamento in casa d’inverno, almeno di un grado. Se poi è possibile abbassare di altri 2 o 3 gradi, tanto di guadagnato. Questo ti permetterà di utilizzare meno energia e di aspettare la bolletta anche con un po’ più tranquillamente. In estate lascia il condizionatore acceso il meno possibile e solo se necessario: questo ti permetterà di risparmiare e sarà un grande inizio per dare il tuo contributo positivo per vivere in un ambiente ecologico!

10. Se condividi le tue competenze tra amiche sviluppi una rete di informazioni verbali che contribuiranno alla diffusione di queste abitudini sane e sensate!

10 LINK E CONSIGLI PER AUTOPRODURRE PRODOTTI NATURALI
PER L’IGIENE PERSONALE E DELLA CASA

1. Usare la lavastoviglie perchè, come Sauro Martella di Veganblog insegna qui, è un gran risprmio energetico! Al giorno d’oggi tutte le lavastoviglie dovrebbero avere almeno classe di lavaggio A. Risparmiare sull’acqua è buono non solo per il portafogli ma è anche importante per la nostra “riserva” che non è infinita!

2. Sostituite se potete le tabs della lavastoviglie con un sapone liquido home made, eccone qui uno fantastico sempre from Veganblog! Grazie Mirtilla V! Quando le finisco uso tanto sale grosso e dell’aceto direttamente in lavastoviglie!

3. Come sapone per i piatti potete provare questo, è ottimo!

4. Per lavari i capelli studiate bene questo sito: laReginadelSapone.com, lei consiglia di risciacquare i i capelli dopo lo shampoo con l’aceto, poi leggete qui e qui, ci sono ottime idee!

5. Esiste anche lo shampoo alla radice saponaria! Fantastico, lo proverò! Poi leggete anche questi quattro shampoo naturali, ce ne sono per tutti i tipi di capelli!

6. Dopo ogni shampoo sciacqua i capelli con aceto di mele e acqua fredda, diventeranno lucidi e morbidi!

7. Per chi ha i ricci come me può seguire queste indicazioni per un balsamo perfetto (grazie a Noa, tra i commenti alla ricetta dell’Ecoshampoo di Erzebeth):

BALSAMO AL LIMONE IN CUBETTI

Ingredienti:
2 limoni
100ml acqua
1 cucchiaio di olio di cocco…

Procedimento:
Togliere la buccia ai limoni (come per le crema pasticcera) tagliarla a pezzattini e metterla a bagno per 30 min nel bicchiere d’acqua calda. Spremere i limoni unire tutto nel bicchiere del frullatore e frullare tutto. Con un vecchio lenzuolo filtrare e mettere nel portacubetti del giaccio in freezer. Si conserva per mesi, basta ricordarsi di scongelarlo mezz’oretta prima della doccia!! Usare la quantità di cubetti desiderata, a seconda della lunghezza dei vostri capelli! Risciacquare con acqua fredda per lucidarli e stimolare la cute.

8. Come esfoliante per il viso e per il corpo fate questo super dolce!

ESFOLIANTE VISO-CORPO

Ingredienti
10 cucchiai Zucchero di canna
5 cucchiai olio di mandorle dolci
10 gocce di OE di bergamotto

Procedimento
Mescolate insieme tutti gli ingredienti e conservate il composto in un barattolo di vetro ben chiuso.. potete utilizzarlo per un mese.

9. C’è una formulina molto semplice per pulire a fondo i pavimenti (ma non adatta al parquet o al marmo) è molto economica e soprattutto ecologica:

DETERSIVO PER PAVIMENTI
in uno secchio con 3l d’acqua aggiungete:
10 cucchiai d’aceto
10 cucchiai di alcol
1 goccia di detersivo per piatti
essenze a piacere

COME USARLO:
Passate in tutta la casa, non vi preoccupate perche l’odore dell’aceto non rimarrà, anzi, l’aceto ha la proprietà di igienizzare e neutralizzare gli odori sparsi per la casa. All’inizio questa miscela leverà l’eccesso di detersivo impregnato per terra (causa degli aloni e dell’opacità), e poi col tempo servirà per lucidare il pavimento che, più passerà il tempo, più avrà un aspetto bagnato o ad specchio. Serve pure per il cotto o il gress. (guardate qui)

10. Informatevi sempre sulle alternative ai detersivi o detergenti  classici. C’è un mondo migliore che si prospetta a chi rinuncia a questi prodotti. Un mondo pieno di cose semplici e meno elaborate da chimici sperimentatori. Non voglio farvi vedere le immagini delle povere cavie (animali) sulle quali vengono testate i nostri shampoo tradizionali, non lo faccio perchè sono immagini orrende e terrificanti. Voglio però informarvi sulle alternative veloci e poco costose che
la natura ci propone!


Vi lascio con una riflessione.

I detersivi tradizionali contribuiscono in modo prepotente all’inquinamento della terra. Spesso però dimentichiamo che ogni cosa inventata dall’uomo non è altro che il pallido tentativo di copiare la meraviglia della natura con le sue forme di vita così profondamente diverse eppure unite tra di loro. E’ nella natura stessa che dobbiamo ricercare il nostro ritorno alla semplicità, all’utilizzo di materiali naturali, ecologici, biodegradabili, ecocompatibili.

ricicla tu che riciclo anch’io!

Stasera riposo. Dopo aver passato l’ultima settimana con la mia piccola al collo, morbillo e denti in crescita, stasera ho finalmente ritrovato un pò di energia per il blog.
I miei genitori,  accorsi in aiuto dalla Romagna, già dormono beati in studio ed io, sola come sempre °__°, son qui a riposarmi un pò… senza nemmeno la voglia di amici… quali poi?!

Per stasera ho in mente cosine scelte da Etsy.com, il tema del post sarà il riciclaggio. 
In questi giorni ho una repulsione fortissima per gli imballaggi (del cibo e non solo) che siamo obbligati a comprare in quanto abitanti di citta.

Io non butto mai i barattoli di vetro, sia perchè dovrei andare in una discarica distante e sono sempre a piedi, sia perchè amo riutilizzarlo in mille modi:
– come contenitore per le pappe delle bimbe da congelare
– come porta fiori
– lo dipingo
– lo distruggo per fare decorazioni o mosaici….

Ora ho in mente un altro utlizzo, guardate queste pratiche torce/bottiglie di vino per esterno!
Le ho trovate qui.


da accendere per le serate estive in giardino….

molto decorative e sicuramente originali!!! Che vasi alternativi, no?!
Per stare in tema di bottiglie ecco cosa fare con i tappi, le due idee vengono da qui:

orecchini Circus Style…

Qui sopra dei tappi rovesciati con micro stampe da attaccare anche al muro… decorativi!!!
Se invece non amate i sacchetti di plastica e non avete il coraggio di buttarli o di usarli per la spesa al posto di quella (d’obbligo) di stoffa…. ecco cosa farne!
A patto di saper lavorare la plastica con la tecnica crochet. Servono idee per i modelli?! Eccole qui!

Carina e resistente!!!!

Spero di avervi dato buone idee per il fine settimana che vi auguro possa essere sereno e piacevole!
Io desidero solo bel tempo, bimbe in forma e del buon cibo!

Notte a tutti voi cari amici silenziosi!!!

rubbish is in the air…

Se avete almeno una volta riflettutto sugli effetti degli incerenitori, dovete sentire Tumori rifiuti e salute infantile, giuste ed obiettive riflessioni di una dottoressa oncologa. E mentre sentite lei che parla, ascolate invece che cosa sarebbe bello sentire nell’aria,  Love is in the air! (Amo ridere nella tragedia! 🙂 )

Mi colpisce la frase “i nostri bambini ci accuseranno”…. aiuto! Mi spaventa tantissimo l’idea che il feto assorbe tutto attraverso la respirazione della madre… Qui un piccolo articolo a riguardo. Dovremmo davvero starcene tutti rintanati in mezzo ai monti! All’aria aperta, profumata e leggera! Per questo devo davvero ringraziare il caso che mi ha voluta quassù in Svizzera!
Voglio comunque dire che anche qua nella civilissima Svizzera esistono gli incerenitori e noi ne abbiamo una a pochi chilometri da casa, a Giubiasco! Moralmente inacettabile per un paese che è considerato il più verde d’Europa!

“Dobbiamo riscoprire i valori di beni comuni come la qualità dell’aria, dell’acqua, del cibo, del suolo… nonabbiamo ancora la bomboletta dell’aria, non possiamo pensare di salvarci da soli. .. non c’è una salvezza individuale, tutti dobbiamo assumerci responsabilità… sopravviveranno le comunità che hanno risparmiato del suolo che sono in grado di coltivare senza veleni.. mangeremo cibo autoprodotto… questo vuol dire andare avanti, non tornare indietro, anche perchè l’altra strada (quella attuale) è una strada di sofferenza e morte…”
Grande dottoressa Gentilini, grazie! 🙂

E’ assurdo ma ho scoperto che l’aria di certe case è molto più inquinata rispetto a quella esterna, ecco qui l’articolo! Dunque che fare (alcune cose son per me ovvie, ma meglio specificarle comunque):

– Per la pulizia della casa occorre non mischiare i prodotti (meglio farseli da se con ingredienti naturali) e leggere con attenzione le etichette. Non mescolare acido muriatico, candeggina e ammoniaca perché il loro mix è estremamente tossico. La casa va sempre arieggiata per limitare la presenza di batteri. Per eliminare gli acari da materassi, cuscini e divani, bisogna utilizzare specifici trattamenti antiacari.

– Per profumare gli ambienti domestici ricorrere a sostanze naturali ed evitare l’uso di deodoranti spray e di naftalina per combattere le tarme. Per la pulizia dei mobili utilizzare un semplice panno in microfibra piuttoste che spray mangia-polvere a base di formaldeide.

– Per la tintura delle pareti preferire vernici a base d’acqua o a basso contenuto di COV. Dopo la tinta arieggiare di continuo le stanze fino alla scomparsa degli odori di pittura.

– Limitare l’uso di caminetti e stufe a legna se privi del sistema di smaltimento dei fumi. Per lo stesso motivo usare con cautela candele profumate o bastoncini d’incenso che sprigionano benzene durante la combustione. In Lombardia è stato bandito l’uso di olio combustibile per il riscaldamento domestico perché molto inquinante.

Riflettiamo bene su queste questioni, in fondo il sogno di città/comunità nelle quali poter vivere umanamente e in armonia con la natura non è una cosa strampalata… a sentire gli esperti sembra essere l’unica via per sopravvivere ai tumori, allo stress, alla crisi, alla povertà o alla sua percezione! Dunque coraggio! Ognuno di noi si può responsabilizzare rispetto alla porzione di mondo in cui vive e se prenderemo coscienza della nostra tristissima realtà attuale, troveremo la forza per dinamizzare il nostro piccolo sogno di libertà!