Archivi tag: Claudia Nanni Acquaviva

Le poesie d’Amore sono le piu’ difficili!

Benigni è un grande perchè dice cose serie scherzando!
Guardate questa scena dal film La Tigre e la neve, sequenza che potremmo chiamare una Lezione sul far poesia. Che gioia, che entusiamo sincero e sentito!

“Siate felici, dovete patire! 🙂 … è da distesi che si vede il Cielo!”.

Quando guardai il film la prima volta mi venne in mente l’incisione di Hokusai in cui una vecchia tigre saltella allegramente sulla neve. Hokusai lo amo per le sue vedute del monte Fuji ma anche per la sua fanatasia unica che si esprime al massimo nei suo demoni e nei suoi fantasmi! Quando vidi la retrospettiva a Milano negli anni di studi me ne innamorai profondamente. E questa tigre la vidi per la prima volta, invece, sfogliando molto probabilmente questa edizione sulle Stampe Giapponesi della Taschen. Ecco qui sotto la tigre felice, tra l’altro ho trovato l’immagine in un blog carinissimo che vorro’ approfondire http://www.bunnychan.it/!

vecchia-tigre-nella-neve Katsushika Hokusai

vecchia-tigre-nella-neve Katsushika Hokusai

Leggete cosa scriveva di se Hokusai, sempre dal blog citato sopra:

“Già all’età di sei anni ho cominciato a disegnare ogni sorta di cose.
A cinquant’anni avevo già disegnato parecchio, ma niente di tutto quello che ho fatto prima dei miei settant’anni merita veramente che se ne parli.
E’ stato all’età di settantatre che ho cominciato a capire la vera forma degli animali, degli insetti e dei pesci e la natura delle piante e degli alberi..
E’ evidente perciò che a ottantasei anni avrò fatto via via sempre più progressi e che, a novant’anni, sarò entrato più a fondo nell’essenza dell’arte.
A cento avrò definitivamente raggiunto un livello meraviglioso e, a cento e dieci anni, ogni punto e ogni linea dei miei disegni avrà una sua propria vita.
Vorrei chiedere a coloro che mi sopravviveranno di prendere atto che non ho parlato senza ragione.
Scritto all’età di settantacinque anni da me, un tempo Hokusai, oggi Gokyorojin, il vecchio pazzo per il disegno.”

E’ davvero magico come l’essere umili sia sempre sinonimo di grande Spirito e grandi talenti!
Con l’invito di guardare sempre verso l’alto vi saluto e vi sprono ad osservare le stelle con occhi innamorati…

Luna piena, olio su tela 50x60 cm, disponibile sul mio Shop: https://www.etsy.com/ch-en/shop/ClaudiaNanniFineArt

Luna piena, olio su tela 50×60 cm, disponibile sul mio Shop: https://www.etsy.com/ch-en/shop/ClaudiaNanniFineArt

A presto.

Claudia

 

Annunci

ClaudiaNanniFineArt – Saldi Autunnali sui grandi dipinti

Per festeggiare i 400 amici di Claudia Nanni Fine Art ho pensato di ringraziarvi applicando il 20% di sconto su tutti i miei dipinti di media e grande dimensione. Visita il mio Atelier su Etsy: https://www.etsy.com/ch-en/shop/ClaudiaNanniFineArt e quando sei nella pagina dell'acquisto usa il codice 400Friends per ottenere il mio sconto! Questa offerta si conclude il 16 Novembre! Grazie a tutti per il vostro supporto, condividete se vi fa piacere!

Per festeggiare i 400 amici di Claudia Nanni Fine Art ho pensato di ringraziarvi applicando il 20% di sconto su tutti i miei dipinti di media e grande dimensione. Visita il mio Atelier su Etsy: https://www.etsy.com/ch-en/shop/ClaudiaNanniFineArt
e quando sei nella pagina dell’acquisto usa il codice 400Friends per ottenere il mio sconto! Questa offerta si conclude il 16 Novembre! Grazie a tutti per il vostro supporto, condividete se vi fa piacere!

Carta moschicida

L’impegno di gestire un blog come ACQUAVIVA è per me serio e profondo. Non solo per il mio bisogno non piu’ inconscio di “esistere” ma lo è nei confronti di tutte le persone che mi seguono da anni, pazienti e teneaci… sicuri che prima o poi qualcosa di sensato offriro’ a loro. Oggi dedico questo post a Marina Marino, una mia cara amica del Lectorium Rosicrucianum, ringraziandola moltissimo per il bel libro che mi ha donato.

Il giardino delle nebbie notturne, di Tan Twan Eng è un romanzo anomalo, parla di una giovane donna e della sua storia triste, di un lutto da elaborare. Ambientato in Malesia negli anni dopo le trucidazioni giapponesi che hanno tramutato il destino di quelle terre. In ricordo della sorella morta nei campi di sterminio alla protagonista viene in mente di realizzare il sogno che allietava le giornate di sofferenza comuni: pianificare e realizzare un giardino giapponese. E’ davvero un libro da leggere…

Mizuno Toshikata - Samurai arciere, 1899

Mizuno Toshikata – Samurai arciere, 1899

Non amo riassumere i libri, meglio leggerli e rimanerne sorpresi, oggi comunque vi voglio citare un piccolo paragrafo che parla del tiro con l’arco, disciplina che per i giapponesi è una vera e propria Arte, destinata a pochi eletti, come l’Ikebana, l’arte del giardinaggio e molte altre dai nomi assurdi e difficili da ricordare. Il brano che condivido è tratto da Tao Te Ching di Lao Tzu (se non lo avete in casa compratelo, è un testo da tenere sul comodino e da leggere a caso ogni volta che subentra una crisi). Prima di questa citazione, il maestro dei giardini narra una storiellina su Lao Tzu e la sua partenza dalla corte dell’imperatore cinese 2500 anni fa….. anche questa è da leggere!!!!

La via del Cielo, quanto è simile all’atto di tendere un arco! Cio’ che alto è spinto in basso, cio’ che è in basso è tratto in alto; il sovrappiu’ è tolto, cio’ che manca è aggiunto. La via del Cielo toglie il sovrappiu’ e aggiunge cio’ che manca. La Via degli uomini, al contraio, non è cosi’: essi tolgono dove c’è mancanza per offrire dove c’è un sovrappiu'”.

Vi chiederete quando arriva la carta moschicida del titolo di questo post, vero? Ecco un’altra riflessione che il maestro di giardinaggio rivolge alla protagonista durante la meditazione prima della lezione di tiro con l’arco:

“La tua mente è come una striscia di carta moschicida appesa al soffitto. Ogni pensiero, anche il piu’ banale o il piu’ incongruo, ci resta attaccato”.

Oggi il mio intento è quello di incitarvi ad osservare i vostri pensieri. I miei sono ciclici come quelli di tutti noi e da anni mi accompagnano fedeli, alcuni sono svaniti, altri stanno maturando e forse voleranno via. Ne ho trovati anche di nuovi pronti ad attaccarsi alla corsa circolare intorno alla mia testa.

Come dice Lao Tzu noi uomini tendiamo ad aggiungere dove c’è un sovrappiu’… nella testa di noi occidentali esiste questo problema da sempre. L’incapacità di controllare il flusso dei pensieri ci prosciuga le energie, ci distrae e ci allontana dalla Via del Cielo che è leggera, semplice e ordinata.

Che tutti noi possiamo trovare la quiete per poter scoccare al meglio la freccia a noi donata! Freccia che ai miei occhi altro non è che la propria vita. Una parabola che puo’ portare al centro del bersaglio, al vero nucleo dal quale tutti noi proveniamo.

Rimanendo in tema di arcieria leggetevi anche Lo Zen e il tiro con l’arco, di Eugen Herrigel.
Qui alcuni brani letti da Riccardo Massai.

Have a nice day, dear friends 🙂