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Valle Maggia, finalmente!

Dopo tre anni in Ticino siamo finalmente approdati nella Valle Maggia. Era da molto tempo che non si camminava tra le valli, evviva!
Non mi stupisce che tutti me ne abbiamo parlato bene e devo dire l’ho apprezzata molto di piu’ della Valle del Verzarsca in quanto piu’ ariosa, ampia e di gran lunga meno soffocante.
Si, oggi non abbiamo ritrovato le sfumature turchine del Verzasca, ma il Maggia non è da meno con il suo letto estivo enorme e pieno di sassi sbrilluccicosi! Che meraviglia!

Boschi di castagno ci hanno riparato dal sole di mezzo di’ e la frescura durante la bella passeggia tra Moghegno e Giumaglio hanno reso fattibilissimo il nostro cammino. Ovvio, cammino a portata anche delle nostre bimbe (3 e 6 anni). Il sentiero è ben segnalato (freccia gialla) e attraversa gruppi di case dei primi dell’800 tute in granito grigio tipico di qua; casette ristrutturata da tedeschi (che la sanno lunghissima!).
A Giumaglio ci siamo persi il parco giochi con mega scivolo (Qui trovate delle belle foto e la locazione), lo abbiamo saltato perché dopo pochi minuti sarebbe passato il bus per Moghegno e avremmo dovuto aspettare un’oretta per il ritorno! Eh si! la bazza di oggi è che quasi tutta la strada del ritorno l’abbiamo fatta col bus! Ottima scelta di Daniele, bravo!
Buddleja_davidii

Lungo il bel sentiero abbiamo scoperto il bellissimo Albero delle farfalle, la Buddleja davidii. Un arbusto di circa 3 metri che per il suo profumo mieloso attira molte specie di farfalline!
Una meravigliosa scoperta che ci ha incantati tutti e quattro per un tempo imprecisato! Per condividere l’esperienza vi ho cercato due brevi video dove chiaramente si vede cosa fanno le golose farfalle sulla Buddleja: mangiano!!! Eccoli qui e qui.  🙂 Ho scoperto che ci sono piu’ di 100 specie provenienti da ben 4 continenti e dicono che sia un arbusto robusto e facile da coltivare! il profumo della Buddleja varia dalla vaniglia e miele dolcissimo e i suoi fiori a pannocchia variano dal bianco al viola scuro. Fantastica, insomma!

In quattro ore (con molte piccole pause) abbiamo poi attraversato torrentini, trovato piscinette naturali, tranquille e non troppo ghiacciate, tavoli e panche di pietra sui quali mangiare tranquilli la nostra pasta fredda, una passerella lunghissima e tutta in acciaio che traversava il Maggia… il tutto senza incontrare altre persone, o quasi!

La cosa che mi ha colpito di piu’ sono le case in pietra abbellite da fiori e aiuole fiorite, già mi sono immaginata a trascorrere le mie giornate a coltivare e a decorare la mia futura casetta nella valle….. c’è da chiedersi quale sarà la nostra futura valle… Toscana, Ticino… chissà?!

Consiglio a tutti voi una bella gita in valle Maggia, mentre a chi ci è vicino col pensiero rivolgo l’invito: venite! l’estate è ancora lunghetta!

Vi aspetto!

Ciao ciao!

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inadeguatezza

Sapete perché ci spaventano le montagne?

Perché proviamo un immenso senso di inadeguatezza nei confronti della bellezza della natura?

Perché ci riempiamo la vita di cose da fare?

Perché siamo frenetici e stressati?

Ecco il pensiero che vorrei condividere oggi:

Noi uomini d’oggi abbiamo dimenticato che nel far nulla risiede grande gioia e bellezza. 
A causa della nostra inadeguatezza nel reggere la realtà che il vuoto sprigiona in noi, ci ritroviamo dominati  dalla nostra difficoltà di lasciarci andare.
Andare verso il vuoto, verso il nostro centro che è il centro di tutto.

Forza dunque: scaliamo il nostro monte senza paure… lassu’ in cima troveremo un vuoto/pieno che ci attende!

In tema di realtà, natura e stupore vi consiglio di fare una ricerca di artisti iperrealisti, ce ne sono di davvero stupefacenti!
Dagli anni ’60 in poi grazie agli americani  Chuck Close, Richard EstesRalph Goings il mondo della pittura gareggia con la fotografia superando alle volte in sensazioni tattili e tridimensionalità.
Ron-Mueck-A-Girl, 2006
Qui sopra l’artista contemporaneo australiano Ron Mueck, che adoro, è un esempio struggente di quanto il reale sia lontano dalla nostra percezione e dalle nostre coscienze….

tra le acque gelide di Acquacalda

Non ho tante parole per descrivervi tutto quello che ho visto, ma qui ne ho trovate tante: “La strada di valico di Lucomagno conduce dalla Valle di Blenio a Disentis/Sedrun nella valle grigionese del Reno posteriore ed è percorribile tutto l’anno. Insieme ai passaggi attraverso il Passo Sole, Passo della Greina e Pass Diesrut, la valle è tuttavia annoverata tra i percorsi alpini frequentati già in tempi antichi. Il paesaggio del Lucomagno è tutelato per la sua straordinaria ricchezza geologica e botanica. Acquacalda è il centrale punto di partenza per numerosi sentieri escursionistici ai diversi biotopi con idilliaci laghetti e stagni di montagna, soffici terreni palustri, ruscelli di montagna, imponenti fenomeni carsici (rocce e doline dolomitiche) ed una ricca flora e fauna alpina…” Riporto esattamente questa descrizione perchè veritiera, perfetta.
Ieri eravamo in questa splendida valle con un altra coppia di amici e le loro due splendide bimbe (anche loro con due femmine, di cui un’altra Diana!). Tutto era verde, fresco, soleggiato, decorato da una miriade di fiorellini preziosi, cadenzato da mille caccone secche di mucca :), contornato da un fiume limpido e vivace…. un paradiso estremamente verde!!! Eravamo tutti e quattro perplessi e sbalorditi da così troppa bellezza!! Ecco le foto, vi consiglio davvero una bella gita in queste valli, vicino ci sono tanti campeggi e si possono anche fare dei fuochi (stando super attenti) per grigliare VERDURE a volontà! 😉
leda
Leda gioca con la sabbia brillante e finissima!

questi dovrebbero essere fiori di cardo

guardate le goccioline… che meraviglia!

il fiume il bosco e le montagne

qualcuno si è divertito a trasformare una caccona di mucca in una torta con candeline!!! Giuro: non sono stata io! 🙂

il  gelidissimo fiume, veramente troppo freddo per poterci fare un bagno! Solo Diana ci è riuscita…

Dopo le mie ultime riflessioni sul destino del mondo (da noi massacrato e violato) sono molto felice di vivere in una terra fortunata la cui gente sembra essere un pò più coscienziosa e rispettosa. La Svizzera è davvero un piccolissimo paradiso in Europa. La cosa che mi rattrista è che all’Italia posti del genere non mancano affatto… dovremmo soltanto cercare di rispettarli maggiormente. Ad esempio lasciando pulito il bosco durante le nostre passeggiate, cercando di non raccogliere fiori e piante, promuovendo l’aquisto di prodotti locali, cercando di raggiungerli senza inquinare troppo e rendendoli accessibile anche con i mezzi alternativi all’auto. Riconosco di scegliere queste mete anche pensando alle mie bimbe. Sono felice di vederle mentre si gustano la natura, felice di notare che non sono ancora così distanti e separate da essa. Che bello! In parte è grazie a giornate di questo tipo che preferiscono sguazzare in un fiume gelido piuttosto che guardare un’oretta di cartoni! Evviva! 🙂