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Scambio casa a Parigi, parte seconda

Vorrei raccontarvi di mille cose viste, mostrarvi tutte le foto che ho fatto…. ma devo dire che far questo richiede molta energia (e tanto tempo) e con questo caldo star qui al pc mi da molto fastidio. Ho delle occhiaie che sembro un personaggio di Tim Burton!
Siccome questo blog nasce come piacere… ora smetto. Anzi, proverò ad essere riassuntiva!
Se c’è una cosa che questo scambio casa mi ha offerto è la possibilità di godermi le Olimpiadi (che adoro, da sempre). Noi, a casa, non guardiamo più la tv e da tempo mi ero intristita perchè quest’anno non avrei potuto vederle… ma….

Quasi ogni giorno, di ritorno dai nostri giri… tornavamo per le 14 e mettavamo a letto le bimbe. A quel punto io mi riposavo davanti alla tv gustandomi tutte le gare che volevo! Purtroppo trasmettevano solo gli atleti francesi e il mio istinto patriottico ha lasciato il posto ad una contemplazione mistica/passiva dello sport più in generale. Mi immaginavo di essere ad Atene… con quello spirito sportivo sano e di una volta!

Comunque ringrazio la tv francese che mi ha rimpolpata di moltissimi primi piano di
Christophe Lemaitre un bel figliolo di 189 cm, classe 1990, che in ogni suo poro mi ricorda il mio Dani (barbina leggera, occhi meravigliosi, pelle chiara e gamboni lunghi lunghi!). Lui non ci si è riconosciuto affatto… ma si sa, gli uomini son gelosi ed invidiosi peggio delle donne!

Lo vedete quello sguardo folle e determinato?! Uguale!Tanto per dire… lui è l’atleta bianco più veloce del mondo, è stato il primo a correre i 100 metri in meno di 10 secondi ed è considerato molto vicino a superare il miglior risultato di un bianco sui 200 metri, i 19,72 secondi di Pietro Mennea! Bravo! Peccato che a me i francesi quando parlano proprio non mi vanno giù: “Frrù-frù, là-là, oui-oui…” – peccato!!!

Dal divano parigino ho rivisto volentieri (ma doppiato in francese!) un film che ho adorato ma che non vedevo da tempo: Il laureato, con Dustin Hoffman del ’67. Lo sapevate che è il suo secondo film e che per questo ruolo ha ricevuto un premio Oscar?! Che grande!
Eccolo qui sotto, col suo inconfondibile profilo… poco francese!

Ritornando alla vacanza vi voglio consigliare, se avete delle figlie come me, di prenotarvi una grandiosa visita con guida al meraviglioso Castello di Vaux le Vicomte. Noi ci siamo persi l’accensione di 2000 candeline lungo tutto il giardino esterno (solo di sabato da maggio ad ottobre)… ma come vedete qui sotto alle bimbe non abbiamo fatto mancar nulla!
La visita in costume è durata un’ora e mezza tra le cucine, le prigioni, la sala da ballo, le camere, i bagni buffissimi e già senza bidet (ma ‘ste francesi come fanno?!) ecc.
Tra l’altro questo castello ha una storia particolare e drammatica e che ben rappresenta la potenza e l’invidia del Re Sole. Se siete curiosi leggetela qui, vi accenno solatanto che l’architetto fu imprigionato a vita dal Re perchè progettò per se questa “discretissima” casetta! Su questa storia Anatole France ha scritto pure un romanzo!

Un’altra giornata che avrò sempre nel cuore è quella trascorsa al giardino “delle ninfee” di Giverny. La casa museo di Monet è un gioiellino che sprigiona “francesità” in ogni suo pertugio! Prima di tutto è inserita in questo paesino molto curato e dai bar molto caratteristici i cui spazi verdi non hanno nulla da invidiare ai giardini della Casa Museo stessa.

Questo giardino è speciale perchè Monet lo ha voluto e concepito “a macchia” con fiori fitti disposti in vialetti in modo da catturare “l’impressione del colore”.
All’interno la casa conserva gli arredi che il maestro scelse, la raccolta di stampe giapponesi e molti studi e bozzetti del pittore. Le stanze sono colorate di giallo, di ocra o azzurro e gli arredi, davvero originali, di sapore quasi provenzali sono stati tutti scelti da Monet.
Purtroppo è vietato fotografare gli interni e devo dire che ero dispiaciutissima di non averli potuti documentare ma mi son poi divertita fuori a cercare il fiore più bello del giardino!

Vi dico solo che ho fotografato una trentina di fiori diversi, tra le quali un tipo di rosa viola pallido, un fiore-sole e dei meravigliosi gigli arancioni a pallini! Eccoli!

Il Museo d’Orsay, l’avevo già visto. Scoprire che ora, da mamma, tutto ha un valore aggiunto è meraviglioso se l’occasione di apprenderlo è data dalla visione di capolavori d’arte.
La contemplazione della bellezza è una possibilità concreta dell’uomo di avvicinarsi a Dio.
O meglio, è un occasione per riconoscere fin dove l’uomo spinge il suo anelito di perfezione. Trasmettere questo alle mie figlie mi riempe di felicità e sento gratitudine per l’occasione che il destino ha messo a loro disposizione: avere due genitori viaggiatori, curiosi e amanti dell’arte!Ho in mente i corpi nudi delle sculture greche, ma anche la pittura (tutta!), la voglia matta del Liberty di abbellire tutto con una grazia spaventosa… quanto amo la sezione delle Arti decorative!

Guardate cose si può fare con del vetro soffiato: Emile Gallé La Mano con alghe e conchiglie

Oppure questo meraviglioso Papavero di diamanti, oro, argento e smalto, di René Lalique.Qui potete vedere le opere commentate (ho scelto la pittura) del Museo d’Orsay.
Mi è piaciuto tantissimo William Bouguereau il suo Dante e Virgilio è bellissimo! L’uguaglianza davanti alla morte è potente e veritiero. Cercate questi due dipinti, scorprirete un mondo fantastico!
Alexandre Cabanel con La nascita di Venere mi ha colpita e mi ha fatto sognare… le nature morte di Cézanne sono morbide e concrete, Antoine Chintreuil Pioggia e sole d’atmosfera irreale e struggente, Eugène Delacroix La Caccia ai leoni è così avanti che sembra di Turner!, Jean Auguste Dominique Ingres La Sorgente è perfetto nel suo ricordo greco… poi che spettacolo l’Olympia di Edouard Manet quant’è bella e spavalda! Odillon Redon è un mago del colore e perdersi nei suoi accostamenti mistici è lusso non da poco! Poi tanto tanto Van Gogh, che tanto mi tormenta con i suo autoritratti inquieti….

Una notizia molto positiva: al d’Orsay siamo entrati senza far la fila semplicemente perchè siamo una famiglia con bimbe piccole! Il passeggino, che in questa vacanza è stato maledetto mille volte (da Daniele che lo sollevava ogni due minuti nelle scale metropolitane), in questo caso ci è stato davvero utile! Alle 10 di mattina c’era già una fila pazzesca!

Per oggi vi saluto, vi lascio con la promessa di parlarvi presto del Louvre e di molto altro ancora!

Un saluto a tutti i nuovi amici del blog, siete in tantissimi!

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tendere alle ninfee…

Presto partiremo per Parigi. Stanca e sconquassata finisco piano piano le pulizie dell’appartamento. Benedetto Scambiocasa! Impazzisco dall’impazienza di partire.
Cerco ispirazione nei colori di Monet… penso già alla visita nel suo Giardino di Giverny e vorrei tanto fare foto così (di Renato Cerisola):

Mi affanno a far mille cose per non pensare troppo. In questi giorni ho dei forti tironi verso il passato…. bello e più leggero. Son sicura che coincidono con il mio bisogno di evasione. Vorrei essere libera da tutto e in molti sensi. Vorrei capire meglio me stessa e vorrei ritrovare me stessa da bambina, ma dove cappero sono i miei ricordi?!!!

Vi lascerò con una sfilza di appunti/riflessioni che vorrò rileggere tra 15 giorni nella speranza di aver superato alcuni ostacoli. L’aria parigina dovrebbe ispirarmi un sacco…. lo vorrei tanto!

Legami con il passato = catene nel futuro
Cambiare atteggiamento ed essere presenti nel qui e ora
Essere leggera e positiva
Divenire amorevole e paziente perchè la pazienza è manifestazione dell’Amore vero
Cosa aspetti ad agire?
Risolvere con il passato, scavare a fondo e soffrire davanti alla Medusa!!!
Osservare dentro me stessa > impulsività… che noia.
Liberazione dagli atteggiamenti abituali

Auguro una buona estate a tutti voi amici introspettivi e matti di libertà come me….
Vi saluto con There There canzone che amo, adoro e vivo ogni giorno.

Cambiatevi d’abito, trasformatevi in oro!
Rinnovatevi amici, rinnovatevi!