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Infezioni e cure alternative.. in libertà!

Eccomi con una delle mie storielle di vissuto personale. Immagino che vi mancassero, per questo vi accontento raccontandovi la storia del mio dito infetto. La storia è un pochino banale, chi di voi non ha mai avuto una scheggia nel dito? ma prometto che leggendola imparete a prendere fiducia in voi stessi e non solo! Ecco la mia disavventura (a lieto fine).

Un mese fa pulendo un mobile di legno con una spugna bagnata d’acqua sfregavo con forza sul cerchio di te lasciato dalla mia tazza. Che scema, mai farlo: bere del te e appoggiare la tazza su di una credenza di legno massello non trattato.. mai, promesso, mai piu’!
In un attimo fantozziano mi è entrata una grossa scheggia appuntita a forma di punta di freccia, l’istinto mi ha fatto urlare e strapparla velocemente dal polpastrello. Un dolore grande, un grosso sollievo. Lavo bene la ferita e continuo la mia giornata ingorando i miei sintomi.

Alla mattina mi sono ritrovata il dito infetto, caldo e duro. Spaventata sono andata in farmacia e mi hanno consigliato impacchi di acqua calda salata e una crema a base di catrame, nerissima e puzzona. Dopo 4 giorni il ditone era ancora gonfio e livido.

Terrorizzata mi son diretta al Pronto Soccorso pronta ad una piccola incisione. Che paura!
Arrivata al dunque mi hanno solo visitato e prescritto 5 giorni di antibiotico. Dubbiosa sono tornata a casa sentendo che qualcosa non mi tornava. Com’era possible che non guarisse da solo?
Ero sicura che ci fossero dentro altre scheggie invisibili all’occhio. E poi che assurdità l’antibiotico per una scheggia ne dito?!

Anche l’etimologia della parola ANTIBIOTICO mi spaventa e mi urta:
“Si definisce antibiotico una sostanza prodotta da un microrganismo, capace di ucciderne altri.
Il significato della parola (dal greco) è «contro la vita». (fonte: Wikipedia)

Nel frattempo mi sono informata e, anche il dottore antroposofico che segue la nostra famiglia, mi ha suggerito di evitare l’antibiotico e cercare vie parallele, naturali. Cosi’ ho perseverato sulla lenta via dell’autoguarigione affondando in un dolore di media portata e nell’acqua salata.

Leggendo ho scoperto che il mitico propoli ha delle notevoli propietà antibiotiche. Cosi’ ho inizato subito a prendere 7 gocce di soluzione alcolica al propoli per tre volte al giorno cercando di vincere dall’interno la mia piccola infezione. In questo periodo di vento freddo mi ha anche aiutato a prevenire il mal di gola!

Dopo circa tre settimane di impacchi in acqua calda satura di sale, di crema al catrame e dieta di propoli posso dire di aver vinto la partita contro i batteri estrenei nel mio dito. Facendo uscire l’orrendo pus ogni giorno e credendo sempre di piu’ che il mio corpo trovasse prima o poi il modo di espellere l’intruso. Ecco come l’ho fatta uscire sta scheggia: spingendola fuori con violenza!
Si, lo sapevo che c’era! Invisibile e profonda ma lunghissima e cattiva, ben 2 cm!

La scheggia e il mio dito infetto guarito con il propoli e molti bagni in acqua salata.

La scheggia e il mio dito infetto guarito con il propoli e molti bagni in acqua salata.

In effetti la mia pazienza era arrivata al suo limite e approffittando della pelle ammorbidita dal bagno – in corso – delle mie bimbe, ho indagato profondamente con un ago spingendo le spina, ormai visibile, nella direzione del foro. Mi è preso un colpo vedendola lunga e grossa…. ma vittoriosa l’ho mostrate alle bimbe (nella vasca a finire il bagno) che orgogliose del mio coraggio quasi piangevano commosse! Evviva!

La riflessione che vi voglio tramettere è questa:

Il nostro corpo è uno strumento perfetto, anche nelle sue imperfezioni o intoppi.
Lasciato in armonia con se stesso sa capirsi e autocurarsi. E’ la medicina moderna che ci vuole tutti perfetti e non ci lascia nemmeno la possibilità di un automedicamento. Antibiotico viene sempre suggerito anche quando non necessario.
La fiducia è molto importante e va riconquistata in ogni suo aspetto. Dobbiamo imparare a darla anche al nostro corpo, a riconoscere con fede che puo’, con forze ataviche, anche curarsi! Concediamogli la libertà di provarci! Ok?!

Non siamo solo esseri pensanti che devono lavorare e rendere profitti, siamo prima di tutto un corpo che, per come mi vivo e mi vedo, va curato e rispattato perchè ci deve portare alla liberazione! Un involucro da rispettare, uno strumento da amare.

Lo sforzo paziente al quale mi sono sottoposta è stata una prova psicologica non banale, che ha stimolato in me la famosa “paura di morire”. Si, lo so, è esagerato… ma nella visione del proprio dito gonfio e livido si pensa anche a questo! Come siamo istintivi! Come siamo basici in questo!
Ma la nostra famosa “coscienza” che tanto ci dovrebbe innalzare sugli animali… dove si nasconde? Che le è successo?! Perchè non si risveglia e non ci dirige verso la libertà da questi istinti primitivi!

O meglio, perchè non ci guida nella corretta interpretazione delle cose! Oggi posso ringraziare questa scheggia perchè ha svelato il mio essere istintiva (magari se non avessi strappato velocemente la scheggia piu’ grossa e avessi agito con calma…) e mi ha disarmata difronte alla paura della morte.

Si muore, a tutti capiterà! Allora decidiamo di vivere in modo attento, vigile e consapevole, ne vale la qualità della nostra esperienza di vita. Non sprechiamo gli attimi, viviamo al 100%!

Riflettete dunque sui vostri pensieri, sui vostri desideri e constatate poi le conseguenti azioni che ne derivano. Senza mai giudicarvi e senza imposizioni volitive. Controllare la qualità dei propri pensieri è la chiave della liberazione verso la conquista della Nuova Anima.

Accettare l’ineluttabilità della morte è il primo passo per evolvere in una direzione salvifica.
A proposito ringrazio Irene Sartini per il nostro recente scambio di idee su Facebook! Grazie!

Non tutti lo sanno ma questa forte fede mi è data dalla mia esperienza di vita in viaggio interiore verso la scoperta di me stessa grazie ad un orientamento (duro da conquistare e mantenere nel frastuono quotidiano) verso la Luce del Campo Gnostico della Rosacroce d’Oro.

Se ancora non conoscete il Lectorium Rosicrucianum vi invito a curiosare nella nostra Pagina Facebook Rosacroce d’Oro o nel sito ufficiale www.LectoriumRosicrucianum.it

Vi ringrazio e buona vita!
Claudia

 

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Le poesie d’Amore sono le piu’ difficili!

Benigni è un grande perchè dice cose serie scherzando!
Guardate questa scena dal film La Tigre e la neve, sequenza che potremmo chiamare una Lezione sul far poesia. Che gioia, che entusiamo sincero e sentito!

“Siate felici, dovete patire! 🙂 … è da distesi che si vede il Cielo!”.

Quando guardai il film la prima volta mi venne in mente l’incisione di Hokusai in cui una vecchia tigre saltella allegramente sulla neve. Hokusai lo amo per le sue vedute del monte Fuji ma anche per la sua fanatasia unica che si esprime al massimo nei suo demoni e nei suoi fantasmi! Quando vidi la retrospettiva a Milano negli anni di studi me ne innamorai profondamente. E questa tigre la vidi per la prima volta, invece, sfogliando molto probabilmente questa edizione sulle Stampe Giapponesi della Taschen. Ecco qui sotto la tigre felice, tra l’altro ho trovato l’immagine in un blog carinissimo che vorro’ approfondire http://www.bunnychan.it/!

vecchia-tigre-nella-neve Katsushika Hokusai

vecchia-tigre-nella-neve Katsushika Hokusai

Leggete cosa scriveva di se Hokusai, sempre dal blog citato sopra:

“Già all’età di sei anni ho cominciato a disegnare ogni sorta di cose.
A cinquant’anni avevo già disegnato parecchio, ma niente di tutto quello che ho fatto prima dei miei settant’anni merita veramente che se ne parli.
E’ stato all’età di settantatre che ho cominciato a capire la vera forma degli animali, degli insetti e dei pesci e la natura delle piante e degli alberi..
E’ evidente perciò che a ottantasei anni avrò fatto via via sempre più progressi e che, a novant’anni, sarò entrato più a fondo nell’essenza dell’arte.
A cento avrò definitivamente raggiunto un livello meraviglioso e, a cento e dieci anni, ogni punto e ogni linea dei miei disegni avrà una sua propria vita.
Vorrei chiedere a coloro che mi sopravviveranno di prendere atto che non ho parlato senza ragione.
Scritto all’età di settantacinque anni da me, un tempo Hokusai, oggi Gokyorojin, il vecchio pazzo per il disegno.”

E’ davvero magico come l’essere umili sia sempre sinonimo di grande Spirito e grandi talenti!
Con l’invito di guardare sempre verso l’alto vi saluto e vi sprono ad osservare le stelle con occhi innamorati…

Luna piena, olio su tela 50x60 cm, disponibile sul mio Shop: https://www.etsy.com/ch-en/shop/ClaudiaNanniFineArt

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A presto.

Claudia

 

Nostalgia dell’anima

“Cosa posso fare per vivere secondo la mia vera natura, secondo la mia vera identità?”


crisalide-farfalla

Questa è la domanda più importante che un essere umano possa rivolgere a se stesso, e questa vera identità è l’elemento eterno nell’uomo,

di cui egli solitamente non è cosciente, ma che tuttavia preme per divenirlo e per realizzarsi.

“L’immagine a somiglianza di Dio” non è ancora manifestata in noi.

Allo stato attuale, l’essere umano è caratterizzato anche da una pseudo-identità, formata dai suoi desideri, dai suoi interessi e dai suoi compromessi egocentrici,
anche se la domanda riguardante la vera natura della vita non si occupa di come realizzare tale pseudo-identità.

Questa domanda chiede che la vita corrisponda realmente alla natura autentica dell’uomo, alle sue più reali possibilità, al suo vero Sé.

La condizione preliminare per avvicinarsi a tale principio è il riconoscimento dell’impossibilità di realizzarlo attraverso la felicità materiale, ideale o sentimentale,
o di poter compiere il momento di questa realizzazione dopo la morte, o ancora attraverso i rapporti con l’aldilà, i cosiddetti “domini superiori”.

La calma interiore è il terreno essenziale attraverso il quale il vero Sé germoglia.

Non si tratta di una tranquillità ostentata, di un ritiro nella propria interiorità abbandonando il mondo a se stesso, bensì di un’osservazione quieta e neutrale,
senza schierarsi a favore o contro qualsiasi cosa di cui facciamo esperienza. Si tratta di una “attesa consapevole”, necessaria per ascoltare e assecondare gli impulsi che provengono dall’essere interiore.

Esiste una vita in consonanza con il vero Essere dell’uomo, e consiste nello sviluppo delle sue inclinazioni spirituali più intime e profonde.
Ciò che è “Spirituale” non riguarda una facoltà intellettuale, non sono “spirituali” le forme e le fantasmagorie del nostro pensiero, né gli slanci del misticismo.
Quando parliamo di “spirituale” ci riferiamo a “linee di forza” creative e indistruttibili, portatrici di informazioni, forza, coscienza e che rappresentano la causa ultima di tutto ciò che è.

L’essenza più intima dell’essere umano è una tale “linea di forza creativa”, ma questa reale essenza è in noi attualmente latente.
Attraverso di essa ogni uomo è potenzialmente unito interiormente alle strutture analoghe degli altri esseri umani e al mondo divino.

Il mondo in cui viviamo è un mondo che non rispecchia in modo puro le linee di forza dello Spirito, anzi è in contrasto con esso. Come è possibile?
Questo accade perché le linee di forza creatrici dello Spirito generano “creature”, “onde di vita”, e data la libertà creativa a loro concordata possono “staccarsi” dalla loro origine e percorrere vie differenti.

L’onda di vita umana è una di queste. Una parte di essa si evolve in armonia, mentre un’altra parte si è distaccata dall’origine. Quest’ultima è la nostra umanità.
Ma nonostante tutto una linea di forza spirituale creativa sta alla base di ogni essere umano, nonché di ogni animale e di ogni pianta.

Nella Scuola della Rosacroce d’Oro l’essere umano è inteso come “microcosmo”. Un microcosmo umano perfetto è un essere spirituale che vive in armonia con il suo luogo d’origine,
il mondo dello Spirito, che è cosciente delle sue linee di forza e le sviluppa.
Il suo corpo, la sua personalità, è pura espressione dello Spirito, come anche la sua essenza vitale sottile, l’anima.
Non è sottoposto alle leggi karmiche e non conosce morte.

L’attuale umanità vive in un rapporto perturbato tra spirito e materia, e contribuisce a mantenere tale perturbazione. Le forze creative dello Spirito sono rese così inattive e risultano essere presenti nel micocosmo allo stato latente e inconscio.

E’ come se al seme di una pianta, che racchiude l’informazione creativa, gli fosse impedito di germogliare e finisse per produrre soltanto una caricatura, una imitazione della pianta autentica. Tuttavia, il mondo originale spirituale opera per eliminare questo ostacolo. Nel microcosmo questa attività si manifesta come una nostalgia dell’anima, che aspira a tornare a vivere dello Spirito, e ad abbandonare il proprio egocentrismo.

Per quanto grandi possano essere l’egocentricità, l’inerzia della materia che ne deriva, e la distorsione dell’immagine spirituale, alla fine le linee di forza dello Spirito dovranno svilupparsi e lo faranno. Verbo, Vita e Luce divini saranno sperimentati dall’essere umano e diventeranno pienamente attivi in lui.

Questa tendenza all’elevazione spirituale e alla rinuncia all’io è rafforzata e sostenuta nell’universo da tutti gli esseri che vivono già, o hanno iniziato a vivere, del giusto rapporto tra spirito, anima e corpo.

Il rapporto deve ora capovolgersi: il seme spirituale nell’essere umano deve svilupparsi e l’anima purificarsi dal proprio egocentrismo, in modo da edificare una personalità che dia nuovamente la possibilità alle linee di forza dello Spirito di esprimersi liberamente.

Allora l’uomo sarà in armonia con se stesso e con la sua più intima natura.

Questo processo viene chiamato trasfigurazione”.

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citazione integrale dal sito Lectoriumrosicrucinum.it
fotografia presa da questa gallery qui, autore: geis.sieg@libero.it

Buona lettura e grazie a tutti!

ritorna il Lectorium in Ticino!

Forse tutti voi – amici lettori – ormai sapete che la mia fede gnostica fa riferimento alla Scuola Internazionale della Rosacroce d’Oro, conosciuta nel mondo come il Lectorium Rosicrucianum.

A tutti quelli che non hanno capito bene di che cosa si tratta, a tutti gli amici ticinesi e a tutti i liberi cercatori rivolgo con piacere e gioia l’invito alla

Serata di dialogo che GIOVEDì 18 OTTOBRE si terrà a Lugano presso l’HOTEL PESTALOZZI
(dalle ore 20.30)

Il tema della lettura è l’UNICA RIVOLUZIONE.
Si parlerà apertamente e in modo semplice della possibilità che ad ogni uomo è offerta: il ritorno alla proprio Vera casa… attraverso un cammino liberatorio di autoconoscenza!

Spero di potervi conoscere o rivedere di persona!
Che la Luce interiore possa guidarvi giovedì 18, dopo cena, proprio verso Lugano!
😉

Il divino nell’essere umano (lettera n2)

Continuo la pubblicazione delle Lettere di orientamento all’isegnamento della
Scuola Internazionale della Rosacroce d’Oro….. a chi gradisce l’approfondimento auguro una buona lettura! 🙂

CORSO DI ORIENTAMENTO
Lettera n° 2
IL DIVINO NELL’ESSERE UMANO
Tutti conosciamo la funzione del regno minerale, del regno vegetale e del regno animale; sono regni che coesistono con il nostro e si reggono secondo un preciso piano, dove ogni azione è in equilibrio. Ma qual è il ruolo dell’essere umano nell’economia di questo mondo? Possiamo affermare tranquillamente che gli atti dell’umanità sono in sintonia con il creato?
Una risposta – forse laconica ma piuttosto realistica – può essere trovata in un discorso dell’agente Smith nel noto film “Matrix”, dove constata che gli esseri umani sono quelle creature che colonizzano un luogo, lo prosciugano di ogni ricchezza e infine lo abbandonano, per poi proseguire la loro esistenza in un altro luogo ancora incontaminato.

Qui sopra un graffito di Bansky (nel link indicato un documentario su di lui, che amo!)

Nella finzione cinematografica, il personaggio paragona l’umanità a un virus. Per alcuni questa conclusione può essere sorprendente, ma apre la nostra comprensione a una presa di coscienza piuttosto interessante. A differenza di animali, vegetali e minerali, gli esseri umani hanno a disposizione uno straordinario potere: il pensiero. Un potere che li eleva ben al di sopra delle mere necessità biologiche. Perché allora questo potere non ha permesso all’umanità di vivere in sintonia e in modo intelligente nell’ambiente in cui si trova per nascita naturale? Cosa ha determinato questo stato di fatto?

LA CADUTA
Come accennavamo nella nostra prima lettera, svariati miti e leggende parlano più o meno chiaramente di un momento di rottura tra l’uomo e Dio. Il mito del paradiso di Adamo ed Eva, quello di Iside e Osiride, il racconto di Pimandro a Ermete, la leggenda di Prometeo, la storia di Narciso e molte altre ancora narrano, in termini simbolici, un avvenimento noto come “la caduta dell’Uomo Originale”.

Questa immagine è di un illustratore manga, Ivan… trovata qui.

Per farci una rappresentazione di questo “Uomo Originale” secondo dei parametri per noi sufficientemente comprensibili, proviamo a immaginare un essere celeste che non abbia bisogno di manifestarsi attraverso il veicolo del corpo umano e che si presenti come pura energia. La forma più familiare che possiamo utilizzare per rappresentarci questo essere è la sfera.
Al centro di questa sfera, di questo globo, brilla un fuoco ardente, irradiante, illuminante. Questo essere celeste diffonde la sua forza come un piccolo sole seguendo un potente impulso elettromagnetico interno, che si manifesta all’esterno come un’onda. Questo movimento ha un suo fine, esprime un certo progetto, un’Idea divina.
Poniamo che un certo gruppo di queste entità celesti, per effetto dell’esercizio del loro libero arbitrio, si arresti nell’esecuzione di questo piano, e che questo non-movimento determini un raffreddamento, una cristallizzazione intorno al piccolo sole, isolandolo dall’onda elettromagnetica divina di cui faceva parte. Ciò che resta dopo questo “incidente” è sempre la sfera di cui abbiamo parlato ma fortemente mutilata rispetto a prima. Infatti, il fuoco che animava il globo a partire dal suo centro si è ridotto a un “tizzone”, ha perso il suo contatto con la sorgente e la sua non è quindi più una vera fonte di irradiamento.

Non vogliamo addentrarci, in questo contesto, nei dettagli di questo evento mitico – che, tra l’altro, non è di facile comprensione per la nostra mente tridimensionale – ma piuttosto utilizzarlo come preambolo per comprendere meglio la natura di questo “tizzone”, che è per la Rosacroce moderna il fondamento e la speranza di un percorso di liberazione reale, poiché è animato dalla Forza di manifestazione divina, in cui ha origine ogni elemento del creato. Nella terminologia utilizzata dalla Scuola della Rosacroce d’Oro esso viene chiamato “Atomo scintilla di Spirito” e “Rosa del cuore”, poiché la sua collocazione all’interno del sistema vitale umano è in corrispondenza del cuore.

Tornando alla sfera – che costituisce il nostro Uomo Originale e che più propriamente da questo momento chiameremo “Microcosmo” – constatiamo che, dopo l’incidente narrato nei miti, ha perso le sue caratteristiche di veicolo celeste. Le Forze divine, per adeguare la realtà del Microcosmo a questa nuova situazione, si prodigano per porre all’interno della sfera un elemento sostitutivo che permetta la ricostituzione dello splendente e armonico essere celeste. Questo elemento è l’essere umano nella forma che ben conosciamo. Il nuovo ambiente – che da quel momento ospitava ed ospita l’onda di vita umana – è però circoscritto, soggetto a delle limitazioni che hanno lo scopo di arginare e proteggere il Microcosmo, il quale, per il momento, non può re-immettersi nell’onda elettromagnetica divina in quanto la sua bassa vibrazione non glielo consente. Queste limitazioni sono note a tutti noi: sono lo spazio e il tempo.

Sì, lo spazio e il tempo sono come una bolla all’interno dell’infinito ed eterno Mare divino. E possiamo comprendere che i materiali con cui sono stati modellati gli esseri umani attuali, destinati a vivere e a esprimersi all’interno della dimensione spazio-temporale, sono materiali che hanno una scadenza, poiché non vibrano alla stessa frequenza dell’Eternità. Ecco allora comparire la morte, un fenomeno a cui l’Uomo dell’Origine non era soggetto.

ALCUNE PRECISAZIONI
A questo punto riteniamo necessario far presente che l’insegnamento relativo alla “caduta” deve essere considerato con estrema cautela. Dobbiamo tener conto infatti che questo evento è avvenuto all’interno di uno spazio multidimensionale e abbraccia campi di manifestazione invisibili, in genere sconosciuti agli esseri umani. Inoltre, l’uso che ne è stato fatto ha generato una grande confusione e ha finito per mantenere l’umanità in una sorta di narcosi spirituale, fondata sul senso di colpa. L’idea del peccato originale e la paura della condanna eterna sono stati (e sono ancora) metodi utilizzati e molto efficaci, tendenti a far sì che l’umanità si senta sempre dipendente da un potere di salvezza esterno.
La libertà, la liberazione dalla dimensione spazio temporale, non è un regalo, la cui responsabilità possa essere delegata ad altri, ma è una scelta che va accettata consapevolmente assumendosene personalmente la responsabilità, perché è basata sulla Forza Divina presente nell’Atomo-scintilla di Spirito, il “tizzone” ardente che vibra nel nostro cuore.
Tutto quanto esposto fin qui riguardo alla sfera di vita di origine divina che abbiamo chiamato Microcosmo, può far sorgere una serie di domande: da dove arrivano questi concetti? Quali certezze abbiamo sull’attendibilità di questi argomenti? È possibile che la nostra mente, nata e cresciuta in una dimensione limitata dallo spazio e dal tempo, possa abbracciare una realtà multidimensionale? Esiste uno spazio – apparentemente sottile ma in realtà molto ampio – tra la speculazione arbitraria e la saggezza.
È indagando in questo ambito che nasce quel fecondo turbamento che genera in molti esseri umani la netta intuizione dell’esistenza di qualcosa che non può essere dimostrato a parole o attraverso un’osservazione superficiale dei fatti. Questa intuizione può trovare, in un secondo tempo, gli strumenti adatti per individuare i frammenti del Mondo divino che sono disseminati nella nostra realtà. I Rosacroce del XVII secolo parlavano, a questo proposito, della facoltà di leggere nel Libro della Natura e anche noi, a distanza di secoli, possiamo fare appello alla stessa facoltà, ovvero all’osservazione della natura che ci circonda come terreno di apprendimento, come una scuola sempre a disposizione di una mentalità e di una sensibilità veramente aperte.
Buon proseguimento!

LECTORIUM ROSICRUCIANUM
VIA MONTEPAOLO, 29
47013 DOVADOLA (FC)
Tel. 0543 934721 Fax 0543 934457
e-mail: info@rosacroce.info
http://www.rosacroce.info

Origini del Lectorium Rosicrucianum

Alcuni amici hanno realizzato questo bel video di presentazione della nostra Scuola Spirituale che, come tutti ormai sapete, è il Lectorium Roscicrucianum. Eccolo: Scuole Spirituali d’Occidente, meraviglioso lavoro pubblicato su Vimeo.com.
Qui sotto riporto alcune frasi dal video:

” ..la possibilità di riportare il compagno interiore, l’Altro in noi- l’Anima immortale, alla vita!”

” …e così ci sarà spiegata la storia della nostra origine sviluppando una nuova percezione secondo la Legge del: Conosci te stesso”

“… alla luce di questa coscienza sarà chiaro comprendere come ogni forma di vita ha un suo proposito e un suo significato..”

Il Lectorium Rosicrucianum si basa sull’antica tradizione delle Scuole dei Misteri.

La sua storia e il suo sviluppo mostrano che la Scuola della Rosacroce d’Oro è stata generata da impulsi di spiritualità antichi, come quelli degli Gnostici Cristiani, dei Manichei, dei Catari e dei Rosacroce classici del XVII secolo. Essa presenta tuttavia un messaggio adattato alla coscienza fortemente individualizzata dell’uomo moderno.

A chi ama gli approndimenti rivolgo l’invito di vistare la pagina del Lectorium Rosicrucianum (nuovissima) su Wikipedia. Ecco alcuni punti:

Trasfigurismo 
Si ritiene che l’Insegnamento della Trasfigurazione proposto dal Lectorium Rosicrucianum sia imbevuto degli insegnamenti di tutte le grandi religioni. Per esempio, nella Bibbia, i concetti dei due Ordini di natura, del Principio divino nel cuore umano, e del cammino della Trasfigurazione, possono essere rintracciati dalla seguente frase:
“Il mio Regno non è di questo mondo” (Giovanni 18:36), “il Regno di Dio è dentro di te” (Luca 17:21) ed “Egli deve crescere, Io devo diminuire” (Giovanni 3:30).

Risveglio del Cristo Interiore
Uno degli obiettivi del Lectorium Rosicrucianum è di informare tutti coloro che ne hanno l’esigenza sulla sorgente di ciò che si percepisce come senso indefinito di puro desiderio e di ardente aspirazione, chiarendo, in seguito all’ascolto di questo richiamo, la necessità del ritorno all’Ordine di natura divino.
Questo ritorno avviene attraverso un processo di ‘rinascita dallo spirito’ (Giovanni 3:8), che fu insegnato, per esempio, da Gesù a Nicodemo. Si chiarisce, inoltre, perché questo processo di rinascita, o ‘trasfigurazione’ sia reso possibile attraverso una ‘morte giornaliera’, come la chiama l’Apostolo Paolo (1 Cor. 15:31).
Ciò che muore è la vecchia natura, la coscienza dell’Io; ciò che si risveglia è la natura divina, il Cristo interiore. Il Lectorium Rosicrucianum propone un insegnamento per comprendere questo processo, e anche un supporto per i suoi membri nei loro sforzi per realizzarlo nelle loro vite….

Le tappe della Trasfigurazione
Il cammino della trasfigurazione comprende cinque tappe principali:

  • Comprensione della reale natura di questo dominio di esistenza terrestre ed esperienza del richiamo interiore del ritorno all’Ordine di natura divino.
  • Autentica aspirazione alla salvezza/liberazione.
  • Abbandono dello stato di coscienza-ego in favore della Scintilla divina interiore, per realizzare il processo di salvezza/liberazione.
  • Un nuovo approccio alla vita, adottato e seguito spontaneamente sotto la guida della Scintilla divina interiore. Le principali caratteristiche di questo nuovo approccio alla vita si trovano anche descritte nel Nuovo Testamento, nel Sermone sulla Montagna.
  • Compimento/Manifestazione: il Risveglio (o Resurrezione) nel campo di vita del Mondo Originale.

Organizzazione
Il Lectorium Rosicrucianum ha una casa editrice in Olanda, la Rozekruis Pers, che ha al suo attivo un’ampia gamma di pubblicazioni, dai libri dei fondatori, anche tradotti in varie lingue, ai libri di autori che trattano di tematiche Rosacrociane; pubblica, inoltre, in diverse lingue una rivista chiamata Pentagramma.
Le pubblicazioni della Rozekruis Pres sono principalmente in lingua tedesca e olandese.
Il Lectorium Rosicrucianum dichiara di essere una Comunità Religiosa e ha ottenuto il riconoscimento di questo status in Olanda, Spagna e Ungheria.

 

Vi lascio con le vostre impressioni, spero davvero che tutti voi possiate trovare il modo migliore, secondo coscienza, per affrontare la vostra conoscenza!

Vi saluto dandovi uno spunto: la performance di Michelangelo Pistoletto alla Biennale di Venezia del 2009.
Qui un’intervista e qui il video. Performance suggestiva, rumorosa e violenta. A me lui piace tanto, se non lo conoscete cercate, cercate! E’ un buon artista!