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#confessioni di una #mamma #artista

Spesso mi chiedono che lavoro faccio o come passo le giornate.
Ora ve lo spiego ma vorrei un “brava” e tantissimi “Like” per la mia sincerità! 🙂
Grazie!

 

i miei piedi sull'"erba lunga lunga" che adoro #ClaudiaNanni

i miei piedi sull'”erba lunga lunga” che adoro #ClaudiaNanni

 0. Sono mamma di due bimbe, emigrata in Svizzera e senza nonni accanto. Per me è bellissimo quanto duro.
1. Dipingo e quando lo faccio creo con tutta me stessa, nell’angolo sinistro del mio studio – spesso di sera.
3. Ho una regolare attività spirituale che mi aiuta e la racconto qui sopra da 4 anni, sul mio Blog Acquaviva. Ho calcolato con Daniele Bonacchi che viaggiamo in un anno 30 giorni fatti di 8 ore lavorative. Viaggio percorrendo la via che mi corrisponde, quella del Lectorium Rosicrucianum.
4. Cucino 2 pasti con 2 porzioni calde ogni giorno, siamo tutti vegetariani e le verdure hanno i loro tempi.
5. Stando seduta al PC studio tecniche di marketing per condividere la mia arte leggendo i suggerimenti dell’#EtsyItaliaTeam. Grazie Francesca Baldassarri, Caridad Isabel Barragan, Irene Renon e tutte voi dell’EIT.
6. Gestisco il mio Etsy Shop Claudia Nanni Fine Art per diverse ore al giorno: invito i miei followers di Etsy sulla mia pagina FB, su Pinterest e su Twitter. Pubblico i miei dipinti descrivendoli con cura in inglese e in italiano. Ogni listing mi prende circa un oretta, poi le Treasury, il #WaldorfonEtsy Team ecc.
7. Già che ci sono mi rilasso ingrassando le mie bacheche di Pinterest e cerco ispirazione per i miei Doposcuola, lavoro saltuario presso la Scuola Elementare della mia Diana.
8. Fotografo tutto quello che mi pare interessante. La fotografia è la mia seconda passione. Condividere o editare le foto chiede tempo ed impegno.
9. Tesso piccole relazioni locali in paese e porto avanti il “gruppo dei lavoretti” della Casa dei Bambini, nido e asilo R. Steiner. Bellinzona, CH.. il nostro stimatissimo Asilo steineriano del quale gestisco la pagina FB.
10. Leggo molto e leggendo ho sempre in mente di condividere quello che mi piace e appunto righe veloci per i prossimi post del blog.
11. Pulisco casa seguendo una tabella di marcia affissa alla dispensa della cucina. Roba di poco conto.
12. Tutto questo devo farlo di mattina, prima che la mia piccola Leda torni a casa dall’asilo alle 12, Diana finisce la Scuola alle 16. Poi sto con loro fino a quando non dormono entrambe, alle 21 circa. Questa fase è dura perchè se io creo devono farlo pure loro! Sto coltivando due mostrini dei colori!
13. Ultimamente tolgo denti da latte anche se mi fa molto senso.
14. Lavo sederini da 7 anni.
15. Quasi tutto il Martedi’ lo dedico ai panni da lavare, qui in Svizzera ci sono turni definiti per la stanza della lavanderia. Questo lo detesto.
16. Tutta la mattina del Mercoledi’ (grazie al cielo non stiro) la passo piegando benissimo i panni delle mie 3 lavatrici!
17. Faccio la spesa ogni 2 giorni, mi muovo a piedi o in bici. Vivo felicemente senza auto e sono fiera della mia shopping bag di tela organica. Si sono fissata per il BIO.
18. Dopo la cena metto a letto le bimbe e stacco. Due sere a settimana le dedico allo Shop. Se Daniele è via per lavoro esagero come stasera, lo ammetto!

Ringrazio la Svizzera per la moderata agiatezza in cui mi ritrovo a vivere. Se solo fosse in Italia!
Grazie anche a chi crede in me, a chi ama i miei dipinti.
Grazie alla mia famiglia, che adoro.

Sostenete il #MadeInItaly e comprate l’artigianato dagli artisti italiani dell’ #EtsyItaliateam!
Notte a tutti!

Claudia

Etsy, Waldorf items

E’ da giorni che ruoto intorno a questi oggetti. La consapevolezza di aver generato una “forma pensiero” enorme sopra alla mia testa è sfociata in questo post…. ecco a voi gli oggetti del desiderio…. terreno.
Per le mie bimbe ma prima di tutto per me!
Mandy Besek è bravissima, guardate che cosette che ricama e dipinge, il suo shop lo trovate ovviamente su Etsy.com!!! Che paccato che sia lontanissima… in Pennsylvania!!!
 
Qui sotto trovate una bella selezione di giochi…. anche fai da te!
 
 
  

Tutte le cose pubblicate sono disponibili su Etsy.com. Sotto la voce Waldorf, felted toys, wooden toys ecc.

Vi parlo nuovamente del mondo Antroposofico-Waldorf perchè il mio nuovo lavoro mi ha avvicinata molto all’aspetto pedagogico e creativo che permea questo idilliaco pensiero educativo rivolto ai più piccoli. Girovagando nell’etere ho anche scoperto il blog/sito di una mamma mia omonima, Claudia, che ha un nome invitante: Lacasanellaprateria.com. In questo link vi mostra il bellissimo Museo Preistorico di Quinson, inoltre il suo sito è pieno di idee creative per giochi fai da te, cose creative per mamme, tutorial ecc.
Ha pubblicato anche un libro che vorrò leggere presto, eccolo La mia mamma sta con me, di Claudia Porta, appunto.
Ecco una recensione:

” … oltre a dare tanti stimoli a chi è fermo ad un bivio, mette in guardia rispetto ad errori comuni, offre moltissimi consigli pratici (e questa è la parte che mi è piaciuta di più) segnalando un sacco di aspetti e situazioni che mi ritrovo a vivere quotidianamente. E poi ci sono le interviste a tante altre mamme, alcune sono anche amiche della rete, con cui ho legato o semplicemente collaboro ed è stata una bella sorpresa ritrovarle su questo libro come esempi di persone che “ce l’anno fatta”e realizzano, con grande impegno e grandi sforzi, questa tanto agognata conciliazione.
Se siete in una fase di passaggio, magari siete appena rientrate dalla maternità e non vi concedono il part-time o un orario accettabile per gestire i vostri bambini, o semplicemente  avete molta voglia di fare, un po’ di spirito imprenditoriale, il desiderio di essere indipendenti e anche di seguire i vostri bambini, beh leggete questo libro!”

Auguro a tutti un buon week end, io me ne vado nel luogo che più amo, che più sento come “CASA”…. a meditare su me stessa e sulla mia profonda paura… esistenziale e non.

Ciao cari amici!

I believe in a Waldorf word!

Nessuna conoscenza viene impartita in modo giusto al giovane, se non sgorga alla fine nel sentimento di gratitudine verso il mondo spirituale. (Rudolf Steiner)

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In questo mio post vi avevo promesso il riassunto della riunione dell’asilo. Eccolo, leggetelo perchè ne vale la pena, potrebbe migliorare tutto il senso della relazione con i vostri figli! 🙂
Dopo la serena riunione in questione ho deciso di applicare giornalmente alcuni trucchetti per ritmare e pianificare meglio la giornata con le mie bimbe. Proverò a riassumere i pochi concetti venuti fuori dalla riunione.


I
l ritmo della settimana
La maestra ci ha ricordato che ai bambini la ripetizione delle attività settimanali (all’interno dell’asilo) aiuta loro a sentirsi tranquilli e sereni; i bimbi sotto ai 6 anni non comprendono il concetto di tempo. La ripetizione e la ritualità fungono da orologio settimanale: il mercoledì è il giorno in cui si fa “il pane”, il giorno dopo è quello della “pittura” e il venerdì, l’ultimo giorno di asilo, è la giornata dell’euritimia… poi si dorme una notte e arriva il sabato!  In questo modo si rispermieranno domande tipo: “mamma ma oggi che giorno è?!”, “Cosa si fa oggi?!”, “Ma il babbo domani lavora?” ecc. 🙂
Cerchiamo quindi anche a casa di essere il più ripetitivi possibile. Se ad esempio si abitua il proprio figlio ad adormentarsi sempre allo stesso orario (i bimbi di 5-6 anni che non dormono più al pomeriggio qui in Ticino vanno a letto tra le 19,30 e le 20 al massimo) si noterà che sarà molto tranquillo e riposato, pronto ad accogliere la serata “extra-ordinaria” con gioia ed energie sufficienti. Questo è provato ed è vero! 🙂

La ritualità crea armonia di gruppo
All’asilo steiner ci sono parecchi piccoli riti. Riti nel senso magico, intendo. Abbiamo detto che la ripetizione crea stabilità e sicurezza, i piccoli ritmi aggiungono a questa base un tocco di magia e di spiritualità. Sono piccole cose, che si posso riportare anche a casa, così da arricchire le esperienze intime in famiglia:
– una conzoncina del buongiorno
– la preparazione dei giochi da parte della maestra è sempre accompagnata da un suo canto melodico
– un cerchio tra bimbi e maestra per prepararsi alla merenda
– la conta per vedere chi sarà il bimbo che sveglierà il nanetto
– l’accensione di una candelina prima del pranzo
– il ringraziamento prima del pasto
– il riordino comune degli oggetti condivisi ecc.

Un flusso di cose da fare (dopo una giornata al nido e all’asilo)
La maestra forma la cornice, interviene solo quando indispensabile, osservando molto e lavorando in modo comprensibile davanti ai bambini. E’ lei che scandisce il ritmo e fa capire con molta calma quando è il momento di cambiare attività. La maestra riordina, spolvera, cuce, abbellisce l’ambiente, prepara la merenda.
Anche nella preparazione del pranzo spesso i bambini collaborano e poi apparecchiano la tavola e tutti insieme mangiano, dopo aver detto grazie al sole e alla terra.
Al gioco libero, considerato l’attività più importante, si affiancano il disegno con i caratteristici colori a cera (mattoncini), per i più grandi la pittura con acquarelli (che non ricerca la forma, ma la pura esperienza del colore) il ricamo, il cucito, il modellaggio di cera di api colorata, attività di cucina (pane e biscotti) e l’euritmia. Non dunque gli insegnamenti, ma l’imitazione delle attività e dei comportamenti degli adulti costituiscono per la prima infanzia, i principi dell’apprendimento.

Il gioco semplice e creativo
Lo spazio ideale pe ri bimbi è uno spazio quasi vuoto, senza oggetti “finiti” e il maggior numero di cose “create” dagli educatori, dai genitori o dai bambini stessi.

Il gioco/lavoro cerca sempre di creare un’atmosfera produttiva, in cui i bambini possono crescere liberi da stimoli ludici preconfezionati. Le forze migliori dell’uomo, la fantasia e l’iniziativa, possono così svilupparsi ed agire in tutta tranquillità.

L’ambiente waldorf non è un mondo di adulti rimpicciolito ad arte; i bambini non sono stimolati a giocare né con attraenti giocattoli colorati, né seguendo la moda e la mentalità degli adulti. Tutto è semplice, tutto è molto vario e non c’è nulla di finito.
I giocattoli sono raccolti in grandi ceste e sembra che siano stati appena raccolti nel bosco, lungo la strada, sulla spiaggia: pezzi di rami, radici, pigne, pietre, castagne, conchiglie, ma anche bei teli di seta colorata e nastri e cordicelle ben riposti in ordine sugli scaffali. Non manca l’angolo del gioco della “casa” dove preparano da mangiare con ciotole di legno, piattini e scodelle di ceramica, vere pentole e macinini.

Le bambole, molto semplici, imbottite di lana, così da sentirne il calore quando si prendono in braccio, dormono in comode culle di legno o in carrozzelle di vimini.
I maschietti giocano, fanno costruzioni, spostano i piccoli mobili, facendo nascere case, navi, treni, dando il soffio vitale ad esperienze del mondo degli adulti o della propria fantasia. Hanno anche un piccolo tavolo da falegname con veri chiodi e veri (piccoli) martelli.

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Sembra una realtà lontana e fantastica, lo so. Ma non è irreale, anzi. E’ un modo di vivere consapevole, attento e riconoscente. Vedo bimbi felici, armoniosi e tranquilli. Maestre quiete e sagge.
Riportare alcune di questi punti nella propria casa non è banale nè semplice. Ad esempio noi siamo sempre in viaggio e alla nostra famiglia l’essere molto rituali ed abitudinari potrà solo giovare.
Un punto per me molto difficile sarà il trovare la ripetitività anche a tavola. Le mie cene sono sempre improvvisate e non amo riproporre gli stessi piatti, vario sempre! Credo invece che sia giusto (almeno una o due volte alla settimana) cucinare i piatti preferiti delle bimbe: spaghetti all’uovo, pasta pasticciata, purè, cetrioli o broccoli con salsa di soia…

Lascio a voi le vostre conclusioni. Spero di esservi stata di aiuto!
Vi consiglio una visita a Lacasanellaprateria.com,una mamma blogger come me che ama queste cose e che ha fatto un sacco di tutorial per far cose insieme ai bimbi! Visitatelo!

La realtà del mondo Waldorf è speciale e mi piace proprio perchè è controtendenza, ama la quiete e la calma. Non ha fretta e segue i cicli naturali che (finalmente) alcuni di noi uomini contemporanei stiamo decidendo di recuperare! A proprisito: quanto mi manca l’orto di Pistoia! 🙂

Waldorf time: Waldorf colors and Waldorf self control

Sono tutta proiettata verso il mio nuovo lavoretto, le mie nuove decorazioni e i miei futuri dipinti.
Oggi ho cercato mille ispirazioni per una versione di Claudia mamma-pittrice molto molto più Waldorf, equilibrata e semplice. In casa nostra questa novità e l’inserimento di Leda hanno portato ottimi imput al mio sistema nervoso che ora è meno drammatico e più calmo. Sgrido di meno le bimbe, parlo molto di più e con toni lievi, gioco tanto, invento giochi, elimino vecchi giochi, riordino sempre tutto e subito.
Mi piace così! Dopo nemmeno 2 settimane di cambiamenti ho già notato miglioramenti in tutta la casa e tra noi in famiglia.

Proverò a darvi qualche suggestione o suggerimento per migliorare la qualità del gioco dei vostri bimbi.
Qui sotto tutte cosette trovare su Etsy.com 

– Regalate o portate in cantina tutti i giochi che i vostri figli non usano mai
– Da piccole ceste in vimini fate delle culle/lettini per le bambole o per i peluches. Con lenzuolini e copertine le bimbe si divertiranno tantissimo!

– Prendete una lampada, anche piccola, di cristalli di sale naturale. Le lampade di sale sono ionizzatori naturali che permettono di riequilibrare il numero di ioni negativi presente all’interno dei locali. La luce arancio che le lampade emanano una volta accese, ha un effetto benefico sia a livello emozionale che spirituale. Il colore arancio, nella cromoterapia, ha un effetto rilassante, stimola la creatività e la gioia di vivere. Ed è vero!!!
– Sostituite piano piano i giochi di plastica con quelli di materiali naturali: legno, feltro, lana cotta, cotone ecc. Il gioco “già pronto” limita la fantasia e la creatività del bimbo. All’asilo nido delle mie bimbe tutti giocano con pigne, sassolini, pezzi di legno di abete limati, gnomi-pesciolini-fatine di feltro, bambole Waldorf ecc.

– Regalate loro delle piccole piantine per la cameretta: innaffiare regolarmente la piantina insegna loro che con un pochino di impegno e amore si può far sbocciare un fiore! 🙂

– Cercate un “figlio” da trapiantare in vaso di CHLOROPHYTUM detto anche Nastrino Si tratta di una deliziosa pianta erbacea, perenne e sempreverde, presente in quasi tutte le nostre case,  molto apprezzata per il fogliame e per le loro scarse esigenze colturali. La maestra super Waldorf mi ha detto che purifica ed equilibria l’energia della casa! Provate!

Presto parteciperò ad una riunione per noi genitori dell’asilo sul tema della pedagogia, prometto che vi terrò aggiornati e che vi farò un bel post dedicato alla visione steineriana dell’educazione!

il gioco secondo Rudolf Steiner

Lunedì 10 ottobre all’asilo di Diana si terrà una riunione per noi genitori sul tema del gioco visto dagli occhi di R. Steiner. Tempo fa feci una ricerca che proverò a sintetizzare qui per voi. Sottolineo che l’asilo di Bellinzona, come tutte le scuole Waldorf, è nato per libera iniziativa di un gruppo di persone che riconoscono il valore della pedagogia steineriana e vogliono metterla a disposizione di una comunità. La scuola è normalmente gestita da un’Associazione culturale senza fini di lucro. Tutti i costi di gestione devono trovare copertura attraverso quote scolastiche, donazioni o sponsorizzazioni e altri contributi. Sarebbe un sogno averne in Italia con quote abbordabili…. come più o meno è qui in Svizzera dove, tra gli asili privati, è il meno caro! 😉

Ecco i punti fondamentali della visione stineriana del gioco:
nel gioco, con l’imitazione, i bambini prendono coscienza della natura e del loro ambiente culturale. Giocando, essi riproducono tutto ciò che accade intorno a loro e così facendo vivono nelle qualità che permeano il mondo circostante. Con ciò, il gioco infantile pone le premesse per la futura comprensione del mondo.

“Afferrare” diventa “comprendere”. Per il bambino piccolo, che frequenta l’asilo, si parla di “com-prendere col gioco”: sperimentare con tutti i sensi, muoversi con tutto il corpo, essere attivo con mani e piedi. Da questo derivano la capacità di dominare i movimenti del corpo, di governare l’equilibrio, di sfiorare delicatamente e di afferrare saldamente qualcosa. E da questo nascerà più avanti l’esperienza autocosciente: posso plasmare il mondo perchè l’ho compreso.

Albert Einstein non aveva nessun dubbio sull’importanza della fantasia: “Se osservo me stesso e il mio modo di pensare, mi è chiaro che la fantasia è per me molto più importante della capacità di pensiero astratto”.

Come sviluppa il bambino questa forma di fantasia? La fantasia affiora nella vita di un bambino solo tra il secondo e il terzo anno di vita; a questo punto il gioco perde il suo carattere concreto e oggettivo. Il bambino non si accontenta più di battere sui piatti e sulle pentole, ora la pentola diventa una casa e il cucchiaio diventa una persona che vi entra.
Se si dà ad un bambino di due anni una scodella piena di sabbia e gli si dice che è una torta di compleanno, può succedere che il bambino cominci a mangiare la sabbia. Un bambino di tre anni invece ti guarderà e risponderà: “E’ solo un gioco, non è vero?”. Il bambino di quattro anni sa che è un gioco: comincerà ad ornare la sabbia con fiori e foglie e inviterà gli amici a una festa di compleanno. Il bambino a quest’età può prendere in mano le cose più semplici e farle diventare qualsiasi cosa desideri, per poterci giocare. Quindi, nel medesimo istante in cui il bambino comincia a pensare, si risveglia anche la fantasia infantile. E se pensiero e fantasia possono crescere e maturare insieme, si trasformano in pensiero creativo, un pensiero che affronterà il futuro in modo creativo.

Un bambino entra all’asilo poco dopo aver compiuto questo passo nel suo sviluppo interiore. Nel periodo dell’asilo la fantasia si trasforma.
All’inizio il bambino è quasi costantemente in movimento, ma a poco a poco si immerge sempre più nel suo gioco, che prende le mosse sempre da qualcosa che c’è intorno a lui. Il gioco non è programmato; l’interesse viene attratto da qualcosa, un tronco d’albero, dei legni da costruzione, una bambola, dei teli, e il gioco si sviluppa da sé.

I giocattoli più semplici sono i più stimolanti. Un’automobilina costruita nei minimi dettagli si lascia difficilmente trasformare in una barca. Al contrario alcune assi, un po’ di corda e un telo possono diventare una carrozza per i cavalli, un razzo e chissà cos’altro…Un ulteriore passo nello sviluppo della fantasia del bambino si manifesta nel momento in cui il gioco nasce da un’idea. Prima il bambino inventa il gioco, poi va a cercare le cose che gli servono per farlo. Affiora un elemento interiore che evolve gradualmente verso la “progettazione per immagini”. Lo spazio di gioco viene trasferito dall’esterno verso l’interno.
In uno studio condotto negli USA, Sara Smilanski ha indagato il rapporto fra il gioco creativo e pieno di fantasia tipico dell’asilo e il successivo comportamento dei bambini nella scuola, constatando che il gioco rafforza le capacità cognitive che si devono impiegare nella scuola. Oltre a ciò, i bambini “bravi” nel gioco dimostravano volontà di apprendere, empatia e capacità sociali. Nel suo libro “Childrens’ play and learning”, la Smilanski parla dell’importanza dei giocattoli semplici e non finiti e dei problemi legati ai giochi didattici oggi divenuti così popolari. (fonte:http://www.rudolfsteiner.it/scuola/gioco.php).

Ecco alcuni spunti di quello che qualsiasi genitore può fare per i propri figli:
– noi stiamo cercando di eliminare tutti i giochi di plastica, li sostituiamo con cose semplici, lenzuolini, presine di lana, bamboline di stoffa,pentoline piccole ecc.
– i contenitori per i giochi sono di paglia o legno
– molti libri illustrati a portata di mano
– pochi o pochissimi cartoni selezionati con cura, io adoro Krtek, ma lo vedo suolo su Youtube 😦 Non sono ancora riuscito a trovarlo in dvd, anche se una mia amica qui a Bellinzona (lei è slovacca) lo ha trovato e ha pure dei bellissimi libretti illustrati in modo adorabile! Qui però non si trovano… Dicevo, Krtek è una talpa che inventa e scopre mille cose, è un cartone senza parole e ha delle musichette adorabili! Ringrazio Jerko per avermelo fatto conoscere! 😉

Tutti possono comprenderlo e diverte tanto! 🙂 In generale tutte le famiglie qui in ticino non hanno la tv e non amano far vedere i cartoni ai loro piccoli, estremo ma condivisibile! Per me impossibile! 🙂
-costruire giochi di legno come questi trovati su Etsy.com, eccoli qui:


Molto carina, con quelle apine sul fiore e le bottigline sul tavolino…. 🙂

Fare questi pupazzini di legno e quelle sagome di alberi non richiede tanto tempo e lo si può fare colorandoli insime ai nostri bimbi! 🙂

Questi sono dolcissimi, perfetti per una bimba che sogna fate e boschi incantati! 🙂

Ogni mercoledì all’asilo Diana fa il pane insieme alla maestra e i suoi amichetti. Lo fa lei per davvero. Con strumenti simili a questi semplici mattarello e cucchiaio. Perchè non farli anche per lacasa? Noi li abbiamo e ogni volta che faccio i biscotti Diana corre e prende il suo piccolo mattarello e le sue mille formine!!! 🙂 Abbiamo animaletti, stelle, cuori, campanelle, coroncine ecc.

Questi deliziosi gnometti invece li ho trovato qui, sempre su Etsy.com. Anche Diana all’asilo ha mille di queste bamboline fatte a mano con la lana, la loro maestra si occupa di tutte queste cosine, per ogni compleanno i bimbi ricevono qualche sorpresa fatta a mano da lei! 🙂 Che dolce!!! Diana ha ricevuto due gattini, uno bianco e uno grigio chiaro. Li adora! 🙂

Tra le mille cose che si possono fare è anche un bel corso di Lana cotta, i bambini la adorano perchè al tatto risulta morbida e resistente. Guardate che belle cose ho scelto da questo shop.

Con la lana cotta gli steineriani fanno quadri molto particolari, senza contorni netti, morbidi e solari! Ecco un esempio.

Questo luminoso ed arioso paesaggio l’ho selezionato da questo meraviglioso shop. Ma se cercate sempre su Etsy.com “handmade wool fiber art” o “wool painting” viene fuori di tutto, solo cose belle e serene! 🙂 Provate! 🙂

Com’è dolce questo?! Questo shop vende cose particolarissime e molto molto ben fatte!

Qui (sopra e sotto) un’israeliana bravissima fa cose da sogno con la lana!

Ora vi saluto, via auguro buongiorno e vi rimando all’aggiornamento di questo post, dopo la riunione all’asilo Steiner!
Buone intenzioni ed azioni a tutti! 🙂